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Mediazione-conciliazione, una novità importante nell’Ordinamento giuridico.


Cagliari, panorama

Abbiamo chiesto a un “organismo di mediazione” di presentarci il proprio spettro di attività nell’ambito di questa importantissima novità nell’Ordinamento giuridico.

Gruppo d’Intervento Giuridico

 

 

Media Insieme – Organismo di Mediazione

 MediaInsieme è l’Organismo non autonomo di Mediazione e di Conciliazione accreditato dal Ministero della Giustizia al n. 371, con P.D.G. 06.06.2011.

MediaInsieme è stato istituito nell’anno 2011 per volontà della Mediainsieme s.r.l. e svolge attività di Mediazione finalizzata alla Conciliazione delle controversie nel rispetto delle previsioni del D.Lgs. 04.03.2010 n.28 e del D.M. 18.10.2010 n.180 e successivi decreti attuativi.

Difatti la recente riforma del processo civile (art. 60 Legge 69/2009 e decreti attuativi) prevede l’introduzione di un pacchetto di misure che favoriscono l’ampio sviluppo e la qualità della Mediazione e Conciliazione, civile e commerciale. In numerose e importanti materie (condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti, da responsabilità medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari), è stato reso obbligatorio l’esperimento del previo tentativo di Mediazione/Conciliazione ai fini dell’instaurazione del giudizio (per le controversie relative alla circolazione dei veicoli e natanti ed il condominio l’entrata in vigore è rinviata al 21.03.2012).

L’Organismo MediaInsieme crede fermamente nella necessità della diffusione del sistema Mediativo/Conciliativo, anche attraverso l’attivazione di tavoli di incontro e confronto tra le varie istituzioni, enti e organismi pubblici e privati interessati.

In tale ottica conduce pertanto un’intensa attività, mettendo a disposizione le proprie strutture, attrezzature e personale, in particolare a ciò dedicate, nel rispetto delle previsioni normative. Nel contempo ritiene però importante che anche a livello istituzionale vengano creati Organismi di Mediazione e Conciliazione, in relazione ai quali manifesta la più ampia disponibilità a fornire il proprio contributo in termini di collaborazione e/o formazione.

Le novità apportate dal decreto legislativo n. 28 del 4 marzo 2010, concernente l’attuazione dell’art. 60 della L. n. 69/2009 in materia di Mediazione finalizzata alla Conciliazione nelle controversie civili e commerciali, hanno come primo fondamento la diffusione della cultura della Mediazione.

Certamente anche in tale ottica il legislatore ha così recentemente innovato la disciplina vigente stabilendo che, dalla mancata partecipazione senza giustificato motivo al procedimento di Mediazione, ai sensi dell’ art. 8 comma 5 del Decreto Legislativo n.28/2010 consegue la sanzione della condanna al pagamento di una somma di importo corrispondente al contributo unificato, dovuto per il giudizio, disposta dal Giudice con Ordinanza pronunciata d’ufficio, alla prima udienza di comparizione delle parti.

Ed in ogni caso deve ricordarsi che, sempre dalla mancata partecipazione senza giustificato motivo al procedimento di Mediazione, il Giudice può desumere argomenti di prova nell’eventuale successivo giudizio ai sensi dell’art.116, secondo comma, del codice di procedura civile; comunque si potrà dar corso alla formulazione di una proposta di accordo, anche se in presenza di una richiesta in tal senso di una sola delle parti.

Anche tale ultima previsione trova la sua naturale giustificazione nel fatto che il legislatore ha ritenuto di affidare per buona parte l’importante compito, di favorire l’ampliamento della cultura della Mediazione, all’avvocato, che viene considerato quasi un “veicolo informativo”: all’atto del conferimento dell’incarico, il professionista è così tenuto, a informare per iscritto il proprio assistito della possibilità di avvalersi del procedimento di Mediazione disciplinato dal decreto in oggetto, nonché delle agevolazioni fiscali dal medesimo decreto previste agli articoli 17 e 20.

Difatti in caso di successo della Mediazione è riconosciuto un credito d’imposta commisurato all’indennità corrisposta dalle parti all’Organismo, fino alla concorrenza dell’importo di euro cinquecento/00; in caso di insuccesso della Mediazione, il credito d’imposta è ridotto alla metà. L’eventuale verbale di accordo è esente dall’imposta di registro entro il limite di valore di euro cinquantamila/00, altrimenti l’imposta è dovuta per la parte eccedente.

La “buona giustizia” è fondamentale per il buon funzionamento dello strumento alternativo della Mediazione, al quale peraltro non siamo abituati, poiché il nostro ordinamento ha previsto un modello di conciliazione ben diverso da quello introdotto con la nuova normativa, che esclude che sia il Giudice a condurre la Conciliazione.

Quindi è fondamentale, in questa prospettiva evolutiva, che gli stessi Giudici siano a conoscenza che all’interno degli Organismi ci sono valide figure professionali e perciò che si debbano avvalere, ogniqualvolta sussistano i presupposti, della facoltà di invitare le parti a procedere alla Mediazione, così come previsto dall’art. 5, comma 2 decreto legislativo n.28 del 4 marzo 2010.

Ed è significativo che nella regolamentazione del procedimento di Mediazione si sia scelto di lasciare ampio spazio all’autonomia privata, stabilendo che il suddetto procedimento si svolga secondo le regole, che costituiscono un vero e proprio “codice”, previste dall’Organismo prescelto dalle parti.

In tale ottica, con l’ausilio di tutti i nostri professionisti, in stragrande maggioranza avvocati, già specificatamente formati, MediaInsieme ha realizzato ed ha in corso iniziative d’informazione, formative ed operative.

In definitiva la Mediazione/ Conciliazione è il nostro punto di forza, l’obiettivo perseguito, la migliore applicazione delle nostre risorse personali/relazionali. Fanno parte dell’Organismo MediaInsieme professionisti competenti che nelle specifiche materie d’interesse hanno approfondito studio e ricerca.

Coltiviamo l’informazione, investiamo nella formazione affinché il dialogo tra le parti che sono in conflitto possa essere gestito nel rispetto della Persona, delle Idee, dei Valori e delle Emozioni di ciascuno.

E così che siamo con coloro che ritengono che la misura del nostro esistere possa ritrovarsi nel confronto della Persona con le resistenze e le potenzialità dell’Altro. Perciò MediaInsieme privilegia l’accesso alla mediazione quale libera scelta delle parti perchè valido metodo per risolvere un conflitto.

Anche per tale motivo MediaInsieme ha ridotto i costi per tutte le mediazioni (obbligatorie, facoltative, su invito del giudice, previste per contratto etc.).

Tutti possono verificare i costi di MediaInsieme su www.mediainsieme.it e chiedere gratuitamente informazioni presso le nostre sedi (tel. 3202107128 – 3202107081): in Cagliari alla via G. Pitzolo n.7: LUN/MERC/VEN: 11.30-13.00 – MART/GIOV: 18.30-20.00 e in Oristano alla via XX Settembre n.2: GIOV: 11.30- 13.00 MART/GIOV: 16.00 – 19.00.

Perciò oltre le specifiche previsioni normative, grazie al contributo di professionisti specializzati, dedichiamo la nostra attenzione, il nostro studio, la nostra ricerca e la nostra attività in tutti quei campi nei quali il conflitto è particolarmente radicato, nonostante non sempre dia luogo o possa dar luogo ad un’azione giudiziaria: la famiglia, l’ambiente, la salute etc..

Lo scopo sociale “…mediazione, conciliazione, negoziazione, arbitrato e, in genere, tutte le tecniche e procedure di prevenzione e risoluzione delle controversie e quelle similari di cui al Decreto Legislativo n.28 del 4 marzo 2010, anche in ambito stragiudiziale…” e la stessa sua storia sono il patrimonio dell’Organismo Media Insieme e di tutti i suoi professionisti il cui impegno e la cui opera, nel segno della continuità al servizio delle istituzioni e degli utenti, si caratterizzano per la consapevolezza che, anche attraverso l’Arte del Mediare, tutti possiamo raggiungere quell’assunzione di Responsabilità che nel rapporto con l’Altro ci consente di ritrovare quel profondo fondamento della convivenza civile, che tutti auspichiamo possa essere il migliore augurio per una nuova cultura del terzo millennio.

MediaInsieme

PERCHE LA MEDIAZIONE CONVIENE

 

(foto S.D., archivio GrIG)

  1. pa
    gennaio 12, 2012 alle 1:35 PM

    mi sembra un caso di pubblicità occulta

  2. pa
    gennaio 12, 2012 alle 6:42 PM

    giusto per far presente che anche la Camera di Commercio di Cagliari e l’Anci hanno uno sportello di mediazione

  3. gennaio 12, 2012 alle 6:54 PM

    Per completezza di informazione, sul sito del Ministero della Giustizia si può consultare il Registro degli Organismi di Mediazione, qui l’elenco generale: http://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_10_4.wp;jsessionid=9897110AF0D16E4FB598BA82D44C3D68.ajpAL01?previsiousPage=mg_1_10_2.
    Per chi fosse interessato, qui l’elenco degli Organismi della provincia di Cagliari: http://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_10_4.wp?selectedNode=2_6_16;
    della provincia di Sassari: http://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_10_4.wp?selectedNode=2_6_84;
    della provincia di Olbia-Tempio: http://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_10_4.wp?facetNode_1=2_6_84&selectedNode=2_6_60.

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