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Bracconieri, cosa vi passa in testa?


La domanda viene in mente ogni volta che si leggono notizie come quella proveniente da Bologna: un povero cervo è morto, stremato dalla fatica e dalla paura, dopo aver lottato con tutte le sue forze per liberarsi dalla trappola creata appositamente dai bracconieri. Cosa passa nella testa di questa gente?

Gruppo d’Intervento Giuridico

Adnkronos 5 settembre 2011

Cervo muore in una trappola dei bracconieri nel bolognese: 2 denunce

Bologna, (Adnkronos) – L’animale è morto mentre si divincolava per liberarsi, ma e’ stato anche raggiunto da un grosso alano proveniente da una vicina abitazione.

Un esemplare adulto di cervo Nobile e’ morto, nei giorni scorsi sull’Appennino bolognese, tra i lacci di una trappola tesa dai bracconieri. Il referto del veterinario che ha analizzato la carcassa non lascia dubbi: “sfiancamento cardiaco imponente e arterie coronariche fortemente dilatate”.

L’animale e’ morto mentre si divincolava per liberarsi, ma e’ stato anche raggiunto da un grosso alano proveniente da una vicina abitazione. A notare la scena e’ stato un cacciatore dell’Urca (Unione Regionale Cacciatori Appennino) che osservava la zona con un binocolo e ha subito chiamato i colleghi. Per la morte dell’animale sono finite nei guai due persone.

Allertato dal testimone della scena, il responsabile del distretto si e’ avvicinato all’animale, nonostante la pericolosita’ di un cervo terrorizzato di quasi 3 quintali, e lo ha liberato tagliando il cavo metallico che lo bloccava. Il cervo pero’ si e’ accasciato a terra poco distante ed e’ morto. Sul posto e’ intervenuta anche la Polizia Provinciale che ha iniziato le indagini rinvenendo nelle immediate vicinanze altri lacci dello stesso tipo e, nell’orto di una casa colonica, anche ossa di cervo. Non si trattava, dunque, di un episodio isolato, ma dell’ultima di una serie di azioni di bracconaggio attuate con modalita’ particolarmente crudeli.

(foto P.F., archivio GRIG)

  1. cerchium
    settembre 7, 2011 alle 5:35 PM

    Non ho parole per definire queste che ancora hanno il coraggio di volersi chiamare persone…..io le chiamerei bestie…gli animali invece…sbaglio o la loro parola deriva da ANIMA?

  2. settembre 12, 2011 alle 3:08 PM

    ed ecco un tipico bracconiere sardo 😉

    da La Nuova Sardegna on line, 12 settembre 2011
    Caccia, bracconiere bloccato nell’oasi del cervo sardo: http://lanuovasardegna.gelocal.it/sardegna/2011/09/12/news/caccia-bracconiere-bloccato-nell-oasi-del-cervo-sardo-4948164

    A.G.I., 12 settembre 2011
    CACCIA: BRACCONIERE BLOCCATO IN OASI CERVO SARDO NEL CAGLIARITANO: http://www.agi.it/cagliari/notizie/201109121328-cro-rca1023-caccia_bracconiere_bloccato_in_oasi_cervo_sardo_nel_cagliaritano

  3. settembre 28, 2011 alle 2:46 PM

    ed ecco un altro imbecille.

    da La Nuova Sardegna on line, 28 settembre 2011
    Due falchi in gabbia dentro casa, denunciato: http://lanuovasardegna.gelocal.it/sardegna/2011/09/28/news/due-falchi-in-gabbia-dentro-casa-denunciato-5041488

    da L’Unione Sarda on line, 28 settembre 2011
    Due falchi in gabbia nel cortile di casa. Contadino di Villacidro rischia l’arresto: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/236920

  4. ottobre 2, 2011 alle 5:27 PM

    da Tiscali Notizie, 2 ottobre 2011
    Operazione antibracconaggio a Donori. Abbattuto un cinghiale da 50 kg: http://notizie.tiscali.it/regioni/sardegna/articoli/11/10/02/cinghilae.html

  5. ottobre 21, 2011 alle 3:00 PM

    ed ecco un servizio di Striscia la Notizia su bracconaggio e dintorni:
    http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?13779

  6. novembre 15, 2011 alle 2:50 PM

    da La Nuova Sardegna, 15 novembre 2011
    Caccia di frodo sull’altipiano: denunciato dal Corpo forestale.

    LACONI. Gli è costata una denuncia a piede libero, la battuta di caccia in un oasi di protezione faunistica. A. D., 55 anni, cacciatore residente a Genuri, è stato sorpreso e fermato dagli agenti della Stazione Forestale di Laconi, comandata dall’Ispettore Paolino Serra. È successo domenica mattina.
    Domenica mattina, tra l’altro prima giornata di caccia grossa – dove si poteva -, peraltro funestata dall’incidente mortale di Marrubiu – gli agenti del Corpo forestale e di Vigilanza Ambientale della stazione di Laconi erano impegnati in una normale attività di vigilanza all’interno dell’Oasi di protezione permanente faunistica dell’ “Altopiano della Giara” in territorio del comune di Genoni, quando nei pressi di Località “Scala Ecca” hanno sorpreso l’uomo.
    Il cacciatore di Genuri, noncurante del fatto che in tutto l’Altopiano della Giara la caccia sia totalmente interdetta, praticava (magari sperando che nessuno se ne accorgesse), attività venatoria all’interno dell’ Oasi.
    Gli agenti hanno subito proceduto al sequestro del fucile e dei mezzi di caccia in suo possesso e hanno provveduto alla denuncia mediante comunicazione di notizia di reato all’autorità giudiziaria. L’area dell’ Altopiano della Giara, sito di interesse comunitario di rilevante interesse naturalistico e di conservazione ed allevamento del Cavallino della Giara è stata istituita Oasi permanente di protezione faunistica nel 1991. Difficile credere che non tutti, specialmente i residenti della zona, ne siano a conoscenza. Anche perchè una abbondante cartellonistica lo ricorda ai visitatori. Anche a quelli colpevolmente armati di doppietta. (Iv.Ful)

  7. dicembre 3, 2011 alle 3:10 PM

    A.N.S.A., 3 dicembre 2011
    Caccia: denunciati 6 bracconieri, sequestrati 500 uccelli Operazione agenti forestale sui Sette Fratelli e a Capoterra: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sardegna/2011/12/03/visualizza_new.html_10318889.html

    da Sardegna 24 on line, 3 dicembre 2011
    Denunciati sei bracconieri: http://www.sardegna24.net/cagliari-e-provincia/denunciati-sei-bracconieri-1.44041

    da L’Unione Sarda on line, 3 dicembre 2011
    Capoterra, denunciati sei bracconieri. Sorpresi nell’oasi dei “Sette fratelli”: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/244829

  8. dicembre 4, 2011 alle 3:43 PM

    da La Nuova Sardegna, 4 dicembre 2011
    Maxi operazione antibracconaggio sui monti attorno al paese e sulle alture di Domusdemaria. Blitz del Corpo forestale: sei denunce. Sequestrati cinghiali e uccelli, rimosse centinaia di reti e migliaia di lacci. (Luciano Onnis)

    CAPOTERRA. Puntuale come ogni fine anno con l’avvicinarsi delle festività natalizie con annesse tavolate imbandite da sfizi “una tantum”, riprende con maggiore intensità l’illecito fenomeno del bracconaggio, in particolare l’uccellagione. Sua maestà “sa taccula” è più che mai peccato di gola (e di tasca): tordi, merli e pettirossi sono avvisati.
    Chi invece non ha bisogno di alcun avviso sulla recrudescenza pre natalizia della caccia agli uccelletti da griva (senza peraltro disdegnare cinghiali, cervi e conigli catturati con i lacci o il sistema delle battute by night), sono gli agenti del Corpo forestale. Che infatti, come anche annunciato l’altro ieri in un summit in prefettura per la lotta al bracconaggio, hanno scatenato un’offensiva contro i cacciatori di frodo che battono in lungo e largo i monti e i boschi di Capoterra e di Domus de Maria, e sul versante opposto dei Settefratelli. Primo risultato conseguito dai ranger dell’Ispettorato territoriale di Cagliari e delle stazioni forestali di Capoterra, Pula, Sinnai, Campuomu, Castiadas e Muravera, coordinati dal direttore ripartimentale Giuseppe Delogu, è che sei bracconieri sono finiti loro nella rete e denunciati all’autorità giudiziaria. Nelle mani dei Forestali è finita anche la loro illecita produzione venatoria dell’1 e 2 dicembre: 473 uccelli catturati con le reti e i lacci di crine (in gran parte già surgelati e pronti per lo smercio) e 4 cinghiali presi con i cavetti d’acciaio. Inoltre, i ranger hanno trovato e sequestrato 170 reti per l’uccellagione, 9.000 lacci di crine e 275 in filo d’acciaio, vario armamentario per la costruzione di trappole.
    Per la cronaca, le denunce sono scattate nei confronti di L.A. (35 anni) e A.G. (36), di Capoterra, sorpresi in località Bacchi Alinu mentre posizionavano lacci e reti per l’uccellagione. Il loro compaesano B.F (35 anni) è stato beccato a fare altrettanto a S’Enna Sa Craba. Tutti e tre hanno precedenti giudiziari per reati venatori. Sui monti di Domus de Maria a cadere nei controlli dei ranger è stato il sessantatrenne S.S., mentre in località Tasonis, sui Settefratelli, il bracconiere colto sul fatto è P.F. (50 anni, di Monserrato). Infine a Baccu Mandara (Maracalagonis), i Forestali hanno sorpreso a caccia di frodo il cinquantenne M.M., di Quartu.
    Nel vertice dell’altro ieri in prefettura sono stati stabiliti anche serrati controlli sul mercato clandestino delle grive: in particolare nei ristoranti di un certo livello fra cui c’è quello che sarebbe spesso disposto a pagare una “taccula” anche 80-100 euro. Che servita a tavola, costerebbe almeno il doppio.

  9. dicembre 5, 2011 alle 4:50 PM

    da Sardegna 24 on line, 5 dicembre 2011
    Il business natalizio delle grive fa cadere nella rete i bracconieri: http://www.sardegna24.net/regione/il-business-natalizio-delle-grive-fa-cadere-nella-rete-i-bracconieri-1.44300

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