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I bracconieri sardi si preparano al pranzo di Ferragosto.


E cosa c’è di meglio che offrire ai propri ospiti una pietanza originale, “fuori stagione”, tanto prelibata quanto proibita? Forse è questo che pensavano i bracconieri sardi (tutti cacciatori con regolare porto d’armi, tra di loro anche un capocaccia) che la scorsa notte si sono divertiti a braccare e uccidere un cinghiale a Monte Nieddu, in un periodo in cui gli animali sono particolarmente deboli e perciò facili prede per esseri umani senza troppi scrupoli. Per loro sfortuna, grazie all’intervento del Corpo Forestale della Sardegna, quest’anno dovranno accontentarsi di un pranzo più leggero.

Gruppo d’Intervento Giuridico

GEAPRESS 01 agosto 2011

Sardegna – caccia grossa: il cinghiale nell’abitacolo e i cani nel bagagliaio
Intervento del Corpo Forestale della Regione Sardegna.

GEAPRESS – Erano tutti cacciatori con regolare porto d’arma uso caccia, i bracconieri fermati nella notte tra sabato e domenica in una maxi operazione condotta dal Corpo Forestale della Regione Sardegna. Fanno
parte, sebbene le organizzazioni non hanno una etichettatura ufficiale, delle cosìddette “compagnie di caccia grossa”. Sarebbero, dicono gli inquirenti, i cinghialisti sardi ed uno di loro, P.L., di anni 45, era
pure Capocaccia. Neanche lo scrupolo di dare il buon esempio, dicono a denti stretti i Forestali.

Li hanno bloccati in piena area protetta del Sulcis. L’intera viabilità, notte tempo, è stata bloccata dai Forestali e così, nella rete delle Forze dell’Ordine, sono finiti S.A. di 46 anni e M.G. 38 anni entrambe
di Sarroch, tutti fermati a Monte Nieddu in agro di Pula.  A bordo del veicolo, un cinghiale appena abbattuto. Poi la squadra del Capocaccia P.L., costituita da G.E. 48 anni, U.G. 48 anni e U.C. 51 anni, fermati
in zona Gutturu Mannu in agro di Uta. Infine, a San Priamo in agro di San Vito è stato fermato M.G. 39 anni, che trasportava in maniera occultata un fucile da caccia, delle munizioni e una torcia.

Il secondo gruppo, quello fermato a Gutturu Mannu,  ha cercato di nascondere il tutto ma i Forestali si sono insospettiti per la presenza dei cani da caccia sistemati al chiuso dei bagagliai delle due macchine.
In tutto tre cani. Al controllo dei mezzi venivano però scoperti, debitamente occultati sotto il sedile, ben 4 fucili da caccia e diverse munizioni. I quattro si apprestavano ad iniziare una battuta di caccia.
Particolarmente penose le condizioni dei cani. Per i proprietari è scattata la denuncia per maltrattamento di animali.

Il cinghiale già abbattuto, i sette fucili rinvenuti e le munizioni sono state sottoposte a sequestro penale, mentre per tutti i cacciatori è stato contestando l’esercizio di caccia in periodo di divieto generale e
porto illegale d’arma al di fuori dei termini della licenza (per solo uso caccia). Un dettagliato rapporto è stato inoltrato alla Procura della Repubblica di Cagliari, oltre che alla Questura e alla Prefettura
affinchè venissero avviati i provvedimenti di sospensione e revoca della licenza di porto di fucile e la confisca delle armi sequestrate.

L’operazione si inquadra nell’attività di controllo del territorio da parte del Corpo Forestale della Regione Sardegna, già impegnato nei servizi antincendio. L’ampio intervento è stato reso possibile grazie al
coordinamento del Servizio Provinciale di Cagliari. Ad essere coinvolto, il Nucleo Investigativo e le stazioni della Forestale di Pula, Capoterra Teulada e Muravera.

  1. agosto 2, 2011 alle 3:01 PM

    ta lastima…

  2. Avatar di Manuel Zanella
    Manuel Zanella
    agosto 3, 2011 alle 9:14 am

    MALEDETTI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  3. Avatar di marcello
    marcello
    agosto 5, 2011 alle 1:20 PM

    in questi frangenti ringrazio il fatto che esista la forestale, anche se la ritengo solo un ente assistenziale elettorale, che spesso ha coperto bracconieri e altri furbi. Ma davvero, grazie di cuore per farmi ricredere e sperare

    • Avatar di bizio
      bizio
      agosto 6, 2011 alle 5:35 PM

      Caro Marcello non voglio e non posso commentare pubblicamente più di tanto ma le accuse che rivolgi con sconfortante qualunquismo e superficialità offendono profondamente te stesso come come cittadino oltre che dei lavoratori che forse potresti non sapere cercano i svolgere proprio lavoro con qualche difficoltà .

  4. agosto 5, 2011 alle 9:35 PM

    da La Nuova Sardegna, 5 agosto 2011
    L’uomo è stato denunciato a piede libero per caccia di frodo. Bracconiere beccato dai forestali mentre sgozza un cinghiale.

    TEMPIO. Un bracconiere originario di Tempio – F.G. di 58 anni – è stato sorpreso, alle prime luci del mattino di ieri, mentre aveva appena sgozzato un cinghiale catturato in una delle tante trappole sistemate in una campagna alla periferia dell’abitato. A cogliere l’uomo sul fatto sono stati gli agenti del corpo di vigilanza ambientale della stazione forestale di Tempio durante un servizio notturno mirato a prevenire la caccia di frodo ed il bracconaggio. I forestali, appostati da diversi giorni nelle vicinanze della “zona di caccia” del bracconiere, dove erano stati posizionati i lacci d’acciaio per la cattura degli animali selvatici, sono intervenuti poco dopo le cinque del mattino di ieri, richiamati dal rabbioso grugnire di un grosso cinghiale rimasto impigliato in una delle micidiali trappole. Gli agenti non hanno fatto in tempo a salvare l’animale, che è stato sgozzato con un preciso fendente dal bracconiere. Il quale è rimasto sorpreso nel vedersi circondato, a sua volta, dai forestali in tuta mimetica che, dopo averlo identificato, gli hanno contestato il reato di caccia di frodo e il furto di beni indisponibili della Regione Sarda denunciandolo a piede libero alla magistratura gallurese. L’animale ucciso è stato donato ad una associazione di volontariato.

  5. agosto 15, 2011 alle 9:12 PM

    da La Nuova Sardegna, 15 agosto 2011
    Sinnai. Operazione sui Sette Fratelli. Padre e figlio denunciati per bracconaggio.

    SINNAI. Denunciati per bracconaggio padre e figlio. Operazione del corpo Forestale e di vigilanza ambientale presso i Sette Fratelli, in località San Paolo. Gli agenti di Sinnai hanno sorpreso padre e figlio, rispettivamente di 64 e 36 anni (di Sinnai), mentre si stavano per appostare per la caccia notturna in una zona popolata da cervi. I due avevano un fucile calibro 16 e cartucce caricate a pallettoni, e un puntatore laser e un visore notturno sofisticato da applicare all’arma. In una successiva perquisizione domiciliare sono state sequestrate circa 200 trappole per uccellagione. I due sono stati denunciati per esercizio di caccia in periodo di divieto e per porto illegale d’arma al di fuori dei termini.

  6. settembre 5, 2011 alle 5:49 PM

    bracconieri emiliani particoarmente squallidi.

    Adnkronos, 5 settembre 2011
    Cervo muore in una trappola dei bracconieri nel bolognese: 2 denunce.
    Bologna, (Adnkronos) – L’animale è morto mentre si divincolava per liberarsi, ma e’ stato anche raggiunto da un grosso alano proveniente da una vicina abitazione: http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/EmiliaRomagna/?id=3.1.2419277263

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