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Umberto Veronesi, grande oncologo, grande ballista.


Umberto Veronesi

Umberto Veronesi è un sicuramente un grande oncologo. Nessuno lo discute.   Direttore scientifico dell’Istituto Europeo di Oncologia, ispiratore della Fondazione Umberto Veronesi per la lotta al cancro, vegetariano e anti-vivisezionista convinto, già senatore della Repubblica e Ministro della salute.

Però la sua grandissima preparazione di scienziato è – per lui – un’arma a doppio taglio.

Varie sono le sue prese di posizione molto discutibili sullo stretto piano scientifico: dalla minimizzazione del rischio inquinamento elettromagnetico (che da Ministro della sanità lo portò a non sottoscrivere il decreto interministeriale che avrebbe posto limiti più severi alla tollerabilità dell’elettrosmog), alla difesa degli inceneritori per la gestione dei rifiuti (“sono innocui per la salute”), allo spassionato sostegno del nucleare senza minimamente curarsi dei rischi in fase gestionale e del problema delle scorie, beccandosi anche le critiche del prof. Carlo Rubbia, premio Nobel per la fisica, tanto da divenire recentemente Presidente dell’Agenzia per la sicurezza nucleare.

Molto probabilmente non sono estranee a tali prese di posizione le presenze di numerose grandi aziende interessate ai settori degli inceneritori e dell’energia nucleare (es. ENEL, Acea e Veolia Environnement) fra i principali sostenitori della sua Fondazione Umberto Veronesi.

Quirra, poligono

Ma questa volta ha affermato qualcosa di molto, molto, opaco.   A Cagliari ha detto testualmente: L’uranio impoverito non fa niente. Sono radiazioni alfa, con un range di un decimo di millimetro: uno se lo può anche mettere in tasca. Non è pericoloso”.

Non si capisce proprio da dove tiri fuori quest’autentica balla dal punto di vista scientifico: l’esposizione all’uranio impoverito causa tumori di vario genere, come riconosciuto da organizzazioni scientifiche internazionali.   Lo stesso Ministero della difesa ha deciso (2010) di concedere indennizzi ai militari che hanno contratto la c.d. Sindrome dei Balcani, determinata con elevata probabilità proprio dall’uranio impoverito.

Allora, prof. Veronesi, perché ci racconta balle?  Chi ci guadagna? Che cosa ci guadagna lei?

Gruppo d’Intervento Giuridico

 

Sulla tossicità dell’uranio impoverito:

 

Bosnia, unità militare N.A.T.O.

 

 

 

 

 

 

da La Nuova Sardegna on line, 17 giugno 2011

Veronesi a Cagliari: l’uranio impoverito non fa nulla. Lo ha detto l’ex ministro della Sanità Umberto Veronesi, direttore scientifico dell’Istituto europeo di Oncologia di Milano, in visita all’ospedale Businco di Cagliari, rispondendo a una domanda sugli ultimi sviluppi del caso Quirra.

 

da L’Unione Sarda on line, 17 giugno 2011

Caso Quirra, Veronesi controcorrente: “L’uranio impoverito non è nocivo”.

 

(foto da mailing list ecologiste, per conto GrIG, archivio GrIG)

 

 

  1. giugno 17, 2011 alle 9:27 pm

    da L’Unione Sarda on line, 17 giugno 2011
    Cappellaci: “Regresso è pregiudicare la qualità della vita”: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/226380

  2. Bio IX
    giugno 18, 2011 alle 12:28 pm

    Il fatto più sconcertante è il luogo (qualcuno si ricorderà con quali materiali sono stati asfaltati gli spiazzi antistanti il Businco) e, sopratutto, la platea davanti alla quale sono state esternate le ennesime farneticazioni di un medico (?), per di più oncologo (?), in barba alla deontologia medica (Art. 5 Educazione alla salute e rapporti con l’ambiente “Il medico è tenuto a considerare l’ambiente nel quale l’uomo vive e lavora quale determinante più importante della salute dei cittadini. A tale fine il medico è tenuto a promuovere una cultura civile per l’utilizzo appropriato delle risorse naturali anche allo scopo di salvaguardare l’utilizzo stesso da parte delle future generazioni”) ed alla scienza ( http://ildemocratico.com/2011/04/15/esclusivo-tutta-la-verita-sulluranio-impoverito-part-2/ http://www.youtube.com/watch?v=8o6djrFAwUw&hl=it etc)
    Ancora più sconcertante, se fosse vero, l’episodio raccontato sull’Unione di oggi (di qui le perplessità) della mucca morta dopo aver bevuto acqua nell’area oggetto di sequestro e sparita perchè i carabinieri, non sapendo come comportarsi, si trovavano al comando per ottenere indicazioni sul da farsi.
    Chissà perchè mi tornano in mente le parole di un “vero” oncologo, Lorenzo Tomatis, direttore dal 1982 fino al 1993 della prestigiosa Agenzia Internazionale per le Ricerche sul Cancro di Lione, fautore della prevenzione primaria: “le generazioni future non ci perdoneranno i danni che noi stiamo loro facendo”.

  3. giugno 18, 2011 alle 1:09 pm

    qui l’episodio della mucca scomparsa:

    da L’Unione Sarda, edizione del 18 giugno 2011
    Quirra, spunta un nuovo mistero: mucca muore e scompare nel nulla: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/226393

  4. mtb
    giugno 18, 2011 alle 4:03 pm

    Mi dispiace,ma non manderò più una lira perchè non voglio che si mescoli con quella degli “untori”(veri e non presunti come quelli manzoniani)che sovvenzionano la ricerca per non essere “ricercati”.
    Comunque tanto di Cappellacci.

  5. Alba Giara
    giugno 18, 2011 alle 4:17 pm

    I casi sono due:
    a)-L’età provoca sul cervello umano danni considerevoli.
    b)- Ma quanto gli hanno dato?

  6. giugno 18, 2011 alle 5:13 pm

    A.G.I., 18 giugno 2011
    NUCLEARE: BONELLI “USCITE SCONCERTANTI, VERONESI SI DIMETTA”: http://www.agi.it/research-e-sviluppo/notizie/201106171734-eco-rt10185-nucleare_bonelli_uscite_sconcertanti_veronesi_si_dimetta

  7. Bio IX
    giugno 18, 2011 alle 6:29 pm

    Mi sa che cominciano ad essere diversi che, mangiata la foglia, non “versano” più al “professore”: non si spiega altrimenti la sua “discesa in campo televisivo”, con quel suo faccino rassicurante.
    Veronesi si dimetta da se stesso …

  8. giugno 19, 2011 alle 11:24 am

    da La Nuova Sardegna, 18 giugno 2011
    Quirra, riaperti dal gip 500 metri di spiaggia. Polemiche su Veronesi. L’oncologo sostiene che l’uranio impoverito è innocuo. Sindaci e assessori: «Ma qui, in ogni caso, non ce n’è». (Valeria Gianoglio)

    PERDASDEFOGU. Tuonano ambientalisti, associazioni e parlamentari, ma gridano allo scandalo, anche se per motivi diametralmente diversi, anche gli amministratori locali dell’Ogliastra e del Sarrabus, stufi di essere additati come sindaci dei paesi dell’uranio, senza che nessuna analisi lo abbia accertato.
    Le dichiarazioni fatte a Cagliari dall’ex ministro alla Sanità, Umberto Veronesi, sull’uranio impoverito, sollecitate dal caso Quirra, non hanno comunque lasciato nessuno indifferente e hanno provocato decise prese di posizione anche nei confronti di chi ha attaccato l’oncologo.
    La polemica. Veronesi, interpellato sul caso Quirra, al termine di una lectio magistralis a Cagliari, venerdì mattina ha affermato che «l’uranio impoverito non fa niente. Sono radiazioni Alfa, con un range di un decimo di millimetro. Uno se lo può anche mettere in tasca, non è pericoloso». Apriti cielo: già da pochi minuti dopo non si contano le reazioni. «Umberto Veronesi è sicuramente un grande oncologo, ma questa volta ha affermato qualcosa di molto molto opaco. Quello che ha detto a Cagliari è una autentica balla dal punto di vista scientifico» dice Stefano Deliperi, del gruppo d’intervento giuridico. Il sindaco di Perdasdefogu, invece, se la prende con chi, come il deputato Idv, Federico Palomba, scagliandosi contro Veronesi, dà come fatto assodato la presenza di uranio impoverito nel poligono. «Non entro nel merito delle parole di Veronesi – dice Walter Mura – ma una cosa è certa: né il deputato Palomba, né alcun altro, possono permettersi di affermare una cosa che non è stata attestata e che per quanto mi riguarda non è vera. Se la cosa dovesse continuare, consulterò il nostro legale, e prenderò provvedimenti».
    L’assessore al Turismo del Comune di Villaputzu, Antonio Codonesu, dal canto suo, si dice soddisfatto delle dichiarazioni di Veronesi: «Ci ha dato un po’ di respiro – ammette – è la conferma che uranio, a Quirra, non ce n’è».
    Il gip riapre un lido. Ma intanto, tra reazioni e lettere dai toni per nulla gentili, anche la giornata di ieri, sulla vicenda del poligono di Quirra, si apre con una notizia che nessuno, ormai, si aspettava. Dopo tanti “no” a diverse richieste di proroga o deroga dal provvedimento di sequestro del poligono emesso lo scorso 16 maggio, il gip del tribunale di Lanusei, Paola Murru, stavolta pronuncia un sonoro “sì” e strappa un sorriso, dopo tante pene, agli amministratori locali di Villaputzu. Il giudice per le indagini preliminari, infatti, in queste ore, dopo il parere favorevole del procuratore Domenico Fiordalisi, ha firmato un provvedimento che consente la riapertura di un tratto di spiaggia utilizzata dal Comune del Sarrabus. Sono circa 500 metri di lido di Pardu Gelea ai quali si accede attraverso un tratto di strada del Comune di Villaputzu. Qualche giorno fa, a presentare questa richiesta in tribunale a Lanusei, era stato l’assessore comunale al Turismo, Antonio Codonesu. Mappa della zona in mano, e un mucchio di spiegazioni in testa, l’esponente della giunta guidata dal sindaco Gianfranco Piu parla prima con il procuratore e poi, con la consulenza di un legale, insieme al sindaco invia una richiesta formale al gip. «Riapra almeno quel tratto di spiaggia – chiede, in sostanza – la strada di accesso, infatti, è del Comune». Il gip in queste ore ha dato l’assenso. «Il giudice – si legge nel nuovo decreto – dottoressa Paola Murru, vista la richiesta presentata dal sindaco di Villaputzu in data 8 giugno 2011, tendente a ottenere l’autorizzazione ad accedere al tratto di spiaggia compreso tra la foce del rio Flumini durci e la foce del rio Pisali, con accesso attraverso la strada comunale di Pardu Gelea, visto il parere favorevole del pm, autorizza l’accesso alla spiaggia, escluso l’utilizzo dell’area relativa al letto del rio Flumini durci e la foce del rio Pisali, attraverso la strada comunale di Pardu Gelea, anche nel tratto ricompreso all’interno del poligono, salve le determinazioni del Pisq circa la concedibilità dell’area e le eventuali limitazioni che, in relazione alle esigenze militari, si intendano imporre».
    I cinquecento metri di spiaggia riaperta ai bagnanti, su disposizione del gip, sono confinanti alla spiaggia di Murtas. Il lido dove sino all’anno scorso gli stessi militari del poligono potevano andare con le loro famiglie per la stagione balneare. A Murtas il Comune di Villaputzu aveva un chiosco che affidava in gestione a una cooperativa. Quest’anno, rimarrà tutto chiuso: stabilimenti dei militari, chiosco e dintorni. «La stagione balneare quest’anno sarà un disastro – commenta l’assessore – ma almeno abbiamo recuperato un piccolo pezzo di spiaggia».

  9. Bio IX
    giugno 19, 2011 alle 12:45 pm

    Parla Maria Antonietta Gatti, l’esperta della Procura e del ministero della Difesa: “Sono d’accordo con il professor Umberto Veronesi: un proiettile all’uranio impoverito può essere messo in tasca senza causare problemi alla salute…… II discorso è un altro: l’uranio impoverito, scarsamente radioattivo, quando è sparato ad esempio contro un carro armato, crea un aerosol di metalli che – se inalato – entra nel corpo attraverso i polmoni, arriva nel sangue, nello sperma, causa tumori, si attacca anche al Dna: da qui la possibilità di bimbi malformati”. ( http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/226472 )
    Stranamente coincidente con le spiegazioni del Prof. Emilio Del Giudice ( http://www.liberamenteservo.it/modules.php?name=News&file=article&sid=2320 )
    Stavolta dovrebbe essere chiaro a tutti, professori compresi.

  10. valentina
    giugno 19, 2011 alle 1:06 pm

    In Italia, purtroppo, molte persone vittime della disinformazione operata dai principali mass-media (cartacei e televisivi), credono che veronesi sia un’autorevole medico che dedica la sua vita a sconfiggere il cancro. Considerati i vincoli economici che legano la sua fondazione alle aziende che avete citato, e le sue affermazioni tendenziose e persino false, pare piuttosto evidente che veronesi è un prestafaccia della propaganda più meschina e subdola che le multinazionali del cancro possono mettere in atto.
    Niente di nuovo sotto il sole. La pubblicità a favore delle sigarette fino a qualche decennio fa la facevano i medici: – According to a recent Nationwide survey “More Doctors smoke Camels” –
    “Camel, la plus riche des blondes” Lors d’une enquete en 1946, plus de 100.000 medecins le conferment, ce qui semble logiquement proveur que FUMER NE NUIT PAS A’ LA SANTE’.
    E si potrebbe continuare con molti esempi.
    20anni fa sostenevo l’airc. Oggi per fortuna sostengo altre associazioni, tra cui GRIG.
    Chi s’informa anke con internet ha più strumenti per scoprire i meccanismi della propaganda. Chi non usa questo nuovo formidabile strumento ha meno possibilità. Contrastare l’informazione ufficiale è molto difficile, soprattutto quando le persone sono completamente fiduciose nel sistema. Nei blog come questo ci troviamo quasi sempre tutti d’accordo, ma come possiamo fare per raggiungere e portare alla ragione, o comunque insinuare qualche dubbio negli altri? Con i referendum gl’Italiani hanno dato una grande prova di autonomia di pensiero, dovremmo cercare di lavorare su questo. Forse a parte gli interventi sul blog, dovremmo essere più attivi nelle piazze? A proposito ho visto un video di un gruppo di ragazzi che hanno cercato di richiamare l’attenzione dei cagliaritani sul problema dell’area militare di Quirra chiudendo una zona di P.zza Repubblica. Ora non ricordo il nome del sito dove potete vedere il video ma lo cerco. A me è piaciuto molto.

  11. giugno 19, 2011 alle 8:44 pm

    su Caneliberonline, 18 giugno 2011
    BRUTTU BREMINI BURDU, TUI, E KI T’ADDT DONAU SU LATTI !!!!!: http://caneliberonline.blogspot.com/2011/06/bruttu-bremini-burdu-tui-e-ki-taddt.html

    su http://megaforum.freeforumzone.leonardo.it/lofi/Veronesi-l-uranio-impoverito-innocuo/D9822191.html

    su “Informazione, illuminiamo le coscienze”, 18 giugno 2011
    http://www.facebook.com/note.php?note_id=154383561301547

    un sito interessante su uranio impoverito e tumori: http://microonda.net/angulusridet/scienza/uranio_impoverito/uranio_impoverito.htm

  12. Bio IX
    giugno 23, 2011 alle 10:49 am

    Ma c’è chi dice no. D’altra parte, lo ha detto Videolina …
    “Vorrei dare il mio parere su quanto visto nella trasmissione Monitor di Videolina che trattava l’argomento Quirra.
    Dal dibattito si è compreso che le tesi a disposizione degli antimilitaristi, riguardo il caso Quirra, sull’uranio impoverito e nano particelle non sono più attendibili.
    Per quanto riguarda l’uranio impoverito si è ormai stabilito con certezza che non è presente (Studio ARPAS Procura di Lanusei). Per quanto concerne le nanoparticelle vorrei ricordare che si è ancora in attesa di uno studio scientifico che ne attesti la pericolosità; la ricerca eziologica deve ancora rispondere sui meccanismi di causa effetto. Ci sono ricercatori che affermano che il nanoparticolato è una conseguenza dell’inquinamento e purtroppo esiste in ogni dove, tesi leggermente diverse da quelle della Dott.Gatti, la quale insieme al marito, hanno chiari interessi economici nello sviluppare la ricerca in questi campi.”
    Continua su: http://www.quirra.net/index.php?option=com_content&view=article&id=146:suona-la-campana&catid=59:articoli-utenti&Itemid=121

  13. Bio IX
  1. giugno 18, 2011 alle 2:11 pm

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