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Stop alla speculazione immobiliare a Malfatano e Tuerredda!


Teulada, Tuerredda, cantiere S.I.T.A.S.

Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico hanno inoltrato (1 giugno 2011) specifico ricorso al Sindaco di Teulada contro la deliberazione Consiglio comunale di Teulada n. 9 del 31 marzo 2011 con cui è stata adottata la “variante al piano di lottizzazione turistico alberghiero Sitas srl di Cagliari sub-comparto E1-E – F Valle in loc. Malfatano, ai sensi dell’art. 20 della L.R. n. 45/89 – modificazioni plano-altimetriche dei fabbricati e modifica delle tipologie edilizie”.

Si tratta del primo passo di quella possibilità di “poter variare l’impianto urbanistico complessivo recato dagli attuali PdL e le relative destinazioni d’uso, per adeguarli alle attuali richieste del mercato turistico, con conseguente possibilità di conseguire un miglior risultato imprenditoriale dell’operazione attraverso un più razionale impiego delle aree a propria disposizione”, già concessa (deliberazione Consiglio comunale Teulada n. 11 del 23 marzo 2010) dal Comune di Teulada alla società immobiliare S.I.T.A.S. s.r.l., titolare dell’investimento immobiliare da oltre 140 mila metri cubi sulle coste di Malfatano e Tuerredda.

Variazione del piano urbanistico comunale di Teulada secondo le esigenze della S.I.T.A.S. s.r.l. avviata con l’inizio della procedura di valutazione ambientale strategica – V.A.S. dove sono stati accuratamente selezionati i “soggetti portatori di interessi”, escludendo chiunque potesse creare problemi.

Teulada, Capo Spartivento-Cala Antoni Areddu

Il ricorso è stato inoltrato anche ai Ministeri dei beni e attività culturali e dell’ambiente, al Presidente della Regione autonoma della Sardegna, al Direttore dei beni culturali e paesaggistici per la Sardegna, al Soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici di Cagliari, al Direttore del Servizio regionale tutela paesaggistica di Cagliari, al Direttore del Servizio regionale valutazione impatti, al Direttore del Servizio regionale della pianificazione territoriale, al Corpo forestale e di vigilanza ambientale.    Il ricorso è stato inoltrato anche al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per opportuna informazione.

La variante dell’originario impianto edificatorio approvato negli anni 2000-2001 è illegittima: infatti, le vigenti disposizioni del P.P.R. non consentirebbero la realizzazione di siffatto progetto turistico-edilizio, ma lo stesso piano paesaggistico regionale (promulgato con D.P.Re. 7 settembre 2006, n. 82),   nell’ambito della disciplina transitoria (art. 15 delle norme di attuazione del P.P.R.) consente “per i Comuni dotati di PUC … nelle … zone C, D, F e G” la realizzazione degli “interventi previsti negli strumenti urbanistici attuativi purchè approvati e con convenzione efficace alla data di adozione del Piano Paesaggistico Regionale”(comma 3°).

Teulada, Tuerredda, cantiere S.I.T.A.S. e sicurezza sul lavoro

Tuttavia, la “deroga” alla normativa e alle disposizioni del P.P.R. vale solo per gli “interventi previsti negli strumenti urbanistici attuativi … approvati e con convenzione efficace alla data di adozione del” P.P.R., non estendendosi alle successive varianti: non è legittimamente possibile spostare volumetrie dai comparti non autorizzati definitivamente (Cala Antoni Areddu) o dove siano stati ritrovate testimonianze archeologiche (parte di Tuerredda) che rendono incompatibile l’edificazione ovvero effettuare mutamenti di tipologie edilizie e/o di destinazione d’uso di volumetrie (es. da ricettivo a residenziale).  Decine di migliaia di metri cubi di volumetrie non sono, quindi, più realizzabili.

Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico continuano così una durissima campagna quasi ventennale per la salvaguardia di una delle più belle e integre coste del Mediterraneo.

Sardegna sud-occidentale, Teulada, costa

Un approfondimento ampio ed esaustivo della scandalosa vicenda speculativa, intrisa di illegittimità, è nel dossier “Cronaca di una speculazione edilizia annunciata, Malfatano e Tuerredda” (2011).

Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico

(foto per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)

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  1. giugno 5, 2011 alle 7:52 pm

    da La Nuova Sardegna, 4 giugno 2011
    Malfatano: ricorso ecologista. «Illegittima la variante approvata dal comune». (Mauro Lissia)

    CAGLIARI. Non è legittimamente possibile spostare volumetrie dai comparti non autorizzati definitivamente o dove siano state ritrovate testimonianze archeologiche che rendono incompatibile l’edificazione ovvero effettuare mutamenti di tipologie edilizie o di destinazione d’uso di volumetrie: lo sostengono il Gruppo di Intervento giuridico e gli Amici della Terra in un ricorso inoltrato al comune di Teulada che riguarda la delibera del consiglio comunale con cui è stata adottata la variante del piano di lottizzazione della Sitas, a Tuerredda e a Malfatano «che prevede modificazioni plano-altimetriche dei fabbricati e modifica delle tipologie edilizie». La Sitas è impegnata a realizzare un investimento immobiliare da oltre 140 mila metri cubi. Il ricorso firmato da Stefano Deliperi è stato inviato a tutte le autorità coinvolte nel meccanismo delle autorizzazioni e anche alla Procura della Repubblica, che indaga da tempo sulla regolarità dell’operazione immobiliare-turistica contestatissima dagli ambientalisti.
    Secondo Deliperi «la variante dell’originario impianto edificatorio approvato negli anni 2000-2001 è illegittima perchè le disposizioni del piano paesaggistico regionale non consentirebbero la realizzazione del progetto» e la deroga concessa dal Ppr ai comuni dotati di piano urbanistico alla data di approvazione dello strumento non può essere estesa alle varianti. In sostanza: il via libera regionale era riferito al progetto originario ma non alle modifiche apportate dalla Sitas in base alle nuove esigenze e alla situazione riscontrata nell’area. Secondo Deliperi alla luce delle norme «decine di migliaia di metri cubi non sono più realizzabili».

  1. giugno 11, 2011 alle 9:03 am
  2. giugno 17, 2011 alle 2:56 pm

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