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Chi ha chiuso la pineta e la spiaggia di Feraxi?


Muravera, Feraxi, lavori recinzione

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, raccogliendo numerose preoccupate segnalazioni di cittadini, hanno inoltrato (21 maggio 2011) una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni interventi alle amministrazioni pubbliche e alla magistratura competenti riguardo la recentissima realizzazione di una recinzione metallica (altezza circa mt. 2) con cancello per la chiusura della viabilità e degli accessi alla pineta e alla spiaggia di Feraxi, sul litorale di Muravera (CA).   Lunghissima spiaggia con dune, vegetazione mediterranea, zona umida.     Attualmente sarebbe rimasto un solo accesso pedonale (larghezza cm. 90).

Coinvolti il Ministero per i beni e le attività culturali, l’Assessorato regionale dell’urbanistica, la Soprintendenza per i beni ambientali di Cagliari, il Comune di Muravera, il Servizio regionale tutela paesaggistica di Cagliari, il Corpo forestale e di vigilanza ambientale, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari.

Muravera, Feraxi, lavori recinzione

L’area di Feraxi è tutelata con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), nonché (fascia dei mt. 300 dalla battigia marina) con vincolo di conservazione integrale (legge regionale n. 23/1993).

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra auspicano un rapido intervento delle amministrazioni pubbliche e della magistratura competenti per verificare la legittimità di quanto sta accadendo.

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

(foto per conto GrIG)

Muravera, Feraxi, lavori recinzione

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  1. maggio 22, 2011 alle 4:41 pm
  2. maggio 26, 2011 alle 10:02 pm

    da L’Unione Sarda, 26 maggio 2011
    Muravera. I proprietari: “Stiamo solo bloccando lo scempio delle auto in spiaggia”. Una recinzione cresce a Feraxi. Esposto contro cancelli e rete metallica eretti dai privati. Dietro la spiaggia di Feraxi sono stati sistemati cancelli e una lunga rete metallica. Esposto degli ambientalisti, i proprietari dell’area difendono il progetto. “Abbiamo tutte le autorizzazioni”. (Andrea Piras)

    E’ rivolta, a Feraxi, per i cancelli e la recinzione spuntati fuori in queste settimane dietro la pineta e oltre l’immenso spiaggione. In tanti, tra i più abituali frequentatori di questo tratto di costa del Sarrabus, non li ha visti di buon occhio e hanno così deciso di allertare le organizzazioni ambientaliste con il timore che dune e pineta possano diventare off limits alla pubblica fruizione. Nella sede del Gruppo d’intervento giuridico sono finite lettere e fotografie, e l’associazione, raccogliendo le segnalazioni, ha inviato una richiesta di informazioni e adozione degli interventi al ministero per i Beni culturali, alla Regione, alla Soprintendenza, al Comune di Muravera, alla Forestale e alla Procura. Una valanga di proteste di chi a feraxi ci va da decenni e che ora, improvvisamente, si ritrova costretta a lasciare le auto lontane dalla spiaggia. Troppo per continuare a frequentare l’arenile.
    LE VERIFICHE. Una richiesta che ha già fatto scattare i controlli del Corpo forestale. Dai primi accertamenti, nessuna violazione sarebbe stata commessa. Il proprietario dei terreni, l’imprenditore Bruno Mura, e suo figlio Fausto, titolari dell’hotel Califfo a Quartu e dell’azienda agri-turistico-venatoria Hotel Sant’Angelo di Burcei, lungo la statale 125, si dichiarano innocenti. “Ma quale abuso, al contrario stiamo impedendo lo scempio. Intanto è una nostra proprietà e nessuno si è sognato di chiudere la spiaggia e l’area demaniale. Abbiamo soltanto deciso di bloccare gli ingressi alle auto, ai camper, addirittura a camion che ogni estate prendono d’assalto Feraxi, mettendo a rischio proprio quelle dune che ora vogliamo proteggere. Già due anni fa chiedemmo alla Forestale una richiesta di intervento”, spiega Fausto Mura. “Prima di procedere abbiamo chiesto tutte le necessarie autorizzazioni di cui abbiamo naturalmente risposta positiva. E poi abbiamo lasciato, come impone la legge, i passaggi pedonali per accedere alla spiaggia. Tra poche settimane Feraxi, che è intento un ambiente protetto da precise norme per la sua bellezza e delicatezza, sarà come ogni anno preso d’assalto da centinaia di automezzi, quest’anno speriamo però che non si ripeta lo scempio. Tra l’altro ogni estate dobbiamo intervenire a nostre spese per ripulire la spazzatura abbandonata tra dune e pineta e non parliamo di qualche sacchetto ma di batterie di auto, frigoriferi e via discorrendo”.
    IL PROGETTO. Insomma, cancelli e rete metallica – a detta dei proprietari del terreno – non per recintare arenili e beni pubblici, ma per “tutelare la nostra proprietà” e soprattutto “per impedire un impatto disastroso sulla spiaggia, come la stessa Forestale di Muravera ha più volte avuto modo di verificare”, aggiunge Fausto Mura. Sono circa nove gli ettari di proprietà della famiglia Mura. La richiesta di recinzione riguarda circa due chilometri, ma a tutt’oggi i privati hanno innalzato poco più di duecento metri di rete metallica e cancelli. Il Corpo forestale sta verificando se i lavori siano stati fatti nel pieno rispetto delle norme, ma dai primi accertamenti non sarebbe stato riscontrato nulla di irregolare. Recinzioni e cancelli, insomma, avrebbero ottenuto i nulla osta per essere innalzati. Anche se l’ultima parola dovranno scriverla i ranger e la Procura.

  3. sandra pisano
    maggio 30, 2011 alle 8:09 pm

    la strada che costeggia la spiaggia esiste da oltre vent’anni. non si configura come una servitu pubblica. ho trovato questo documento che mi pare interessante

    http://www.demaniomarittimo.com/doc/1.doc

  4. Giovanni
    giugno 12, 2011 alle 12:21 pm

    Lo scorso autunno un privato aveva offerto al comune di Muravera la possibilità di permutare o di affittare il suo terreno che si trova esattamente vicino al terreno che hanno recintato. In questo modo, sarebbe stato possibile rispettare veramente le retrodune e consentire il parcheggio gratis a tutti. Ovvio che se si fanno i parcheggi devono essere provvisti di servizi igenici e docce, siamo nel 2011 non nel medioevo dove si devono pagare gabelle come nelle chiudende. I camperisti potrebbero trovare un camperservice nello stesso posto ma a pagamento, così il comune farebbe lavorare i giovani disoccupati. Il sindaco Marco Fanni potrebbe fare un bel regalo a Muravera e valorizzare con il vero controllo la spettacolare zona di Feraxi. Mi piacerebbe trovare sulla Voce del Sarrabus un bel servizio sulla chiusura di Feraxi e su cosa si potrebbe fare per fare finire questo scempio. Se la pensate come me scrivete lasciando un commento e chiedendo l’intervento delle autorità. NO ALLA CHIUSURA DI FERAXI !

  5. giugno 15, 2011 alle 3:26 pm

    con nota prot. n. 32906/TP CA-CI del 6 giugno 2011 il Servizio regionale tutela paesaggistica di Cagliari ha chiesto al Comune di Muravera “di voler comunicare il nominativo del titolare dell’area in argomento, necessario per poter effettuare le dovute verifiche sulla presenza o meno di eventuali richieste autorizzatorie”.

  6. ProtoSardo
    giugno 15, 2011 alle 5:08 pm

    La recinzione esisteva già 10 anni orsono, così come la sbarra all’ingresso. Il Corpo Forestale della Sardegna ha intimato al proprietario il ripristino della recinzione e la regolamentazione nell’accesso delle autovetture. Lo stesso Corpo Forestale ha elevato nel corso di questi ultimi anni oltre un centinaio di contravvenzioni per danni all’ambiente da parte di automezzi nell’area in questione.
    Da quello che mi risulta l’accesso pedonale alle aree demaniali è consentito liberamente.
    Tutte le informazioni sono liberamente ottenibili presentando istanza di accesso secondo il Decreto Legislativo 195/2005 che recepisce la direttiva CEE 2003/4/CE relativa all’accesso del pubblico all’informazione ambientale.
    Francamente andando al mare regolarmente in quella zona, sono molto stupito del fatto che regolamentare l’accesso delle autovetture possa turbare gli animi. Basta andare su Google Earth e zoomare sulla spiaggia per avere una idea dei danni provocati da un eccessivo carico e transito di autovetture. Nella stessa foto satellitare di Google Earth noterete diverse auto parcheggiate sulle dune. Propongo che il Comune di Muravera si occupi della regolamentazione degli accessi motorizzati tramite magari una cooperativa giovanile. In questo caso si avrebbero contemporaneamente la tutela dell’ambiente e qualche posto di lavoro.

    • giugno 15, 2011 alle 6:45 pm

      salvaguardare la macchia mediterranea, le dune, la spiaggia è semplicemente doveroso e và fatto in ogni caso. La vigilanza và espletata ugualmente in ogni caso. Qui, però, si tratta di verificare se quella recinzione è autorizzata o meno e qual’è la finalità e presentare le istanze di accesso alle informazioni ambientali è proprio quello che abbiamo fatto.

      • Marco
        luglio 30, 2012 alle 12:57 pm

        Ma se il proprietario del terreno chiede ed ottiene di poter recintare la SUA PROPRIETA’ non vedo dove sia il problema, se una persona volesse andare nella spiaggia antistante al terreno PRIVATO RECINTATO deve semplicemente entrare in spiaggia dove non è recintato e percorrere a piedi qualche metro in più di spiaggia, mi chiedo dove sia il problema?
        La PROPRIETA’ è privata perchè qualcuno l’ha comprata!
        Se poi quella parte di territorio ha un vincolo paesaggistico non fà diventare quel terreno “PUBBLICO” è sempre e comunque di proprietà PRIVATA perchè, ripeto lo hanno ACQUISTATO!
        Se poi il Comune di Muravera vuole farci “qualcosa” che lo compri e lo paghi al LEGITTIMO PROPRIETARIO.

  7. Marco
    luglio 29, 2012 alle 5:39 pm

    Ma se il leggittimo proprietario decide di chiudere una SUA PROPIETA’ non vedo dove sia il problema, se qualcuno ritiene di avere il diritto di portare la sua macchina sulla spiaggia e per fare questo deve per forza attraversare un terreno privato, CHE SE LO COMPRI E SE LO PAGHI!!

  8. Elvira
    gennaio 26, 2014 alle 11:13 am

    scusate ma io vorrei sapere chi ha venduto questi 9 ettari di terreno alla famiglia Bruno Mura e figli proprietari dell hotel califfo, i signori Mura chiedevano ********* per poter far parcheggiare e tutto questo non era di certo nel rispetto della legge perchè ************************* vi assicuro…loro li in quella zona dovevano costruirci delle villette e un hotel per rivenderle o darle in affitto…pensate un po voi se non vanno implicati loro e chi gli ha venduto i terreni…questi si credono di fare ciò che vogliono dove vogliono purtroppo quando ci sono dei bei soldoni in gioco ti puoi permettere anche le firme di chi conta… detto questo detto tutto ciao, Elvira

    • gennaio 26, 2014 alle 11:24 am

      Elvira, non possiamo ospitare commenti che facciano riferimento non comprovato ad attività illecite.
      Se ha elementi concreti, li comunichi alle autorità competenti.
      Buona giornta.

      Stefano Deliperi

  9. Edoardo Montis
    febbraio 24, 2014 alle 10:30 pm

    aha che ridere proprio li dopo che hanno messo la recinzione operata dalla famiglia Mura ci andavo per portare i bambini al mare vista la vicinanza al paese e per parcheggiare un loro addetto ci chiedeva un offerta di minimo 2 euro per le auto e qualcosa in più per i camper, qui a Muravera sanno tutti che i Mura ci avrebbero costruito qualcosa per far girare il loro investimenti mica sono scemi!!!adesso che non ci possono costruire nulla stanno tentando di rivenderlo e nessuno lo compra, non è che uno acquista un terreno x laciarlo li abbandonato li, a parte il fatto che quella famiglia quì in paese non è vista di buon occhio

  1. maggio 30, 2011 alle 3:14 pm

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