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La magistratura mette sotto sequestro preventivo il poligono di Quirra.


Quirra, poligono

Non passa giorno che le indagini condotte dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lanusei Domenico Fiordalisi non riservino fatti nuovi e qualche sorpresa.    Su sua richiesta il G.I.P. del Tribunale di Lanusei Paola Murru ha emesso un decreto di sequestro preventivo relativo a tutta l’area del Poligono Sperimentale e di Addestramento Interforze di Quirra.

Potrà, però, esser svolta nel poligono l’attività militare e industriale preventivamente autorizzata dal Ministero della difesa, ma dovranno esser allontanati allevatori e bestiame: infatti, a parere del giudice, sussisterebbero prove dei danni all’ambiente e alla salute.

Il filo conduttore appare sempre lo stesso: a Quirra è accaduto nel recente passato qualcosa di strano che ha mutato in qualche misura le condizioni ambientali dell’area e ha provocato pesanti riflessi sulle condizioni della salute pubblica.

E sono in tanti, troppi, i soggetti che preferiscono che non si sappia che cosa realmente sia accaduto.

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, da parecchi anni impegnate in proposito, sostengono con forza la difficile attività della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lanusei finalizzata alla ricerca della verità e confermano la presentazione di istanza di costituzione di parte civile in un eventuale dibattimento penale.

Invitiamo fin d’ora residenti e militari interessati a contattarci all’indirizzo di posta elettronica grigsardegna5@gmail.com o al numero telefonico 345-0480069: tuteleremo in ogni modo possibile le loro ragioni. 

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

Quirra, Stagno di Murtas

da La Nuova Sardegna on line, 12 maggio 2011

Quirra, il gip mette sotto sequestro l’intero poligono.

In pratica è stata interdetta ogni attività agropastorale all’interno dell’area. A parere delgiudice esisterebbero prove che le esercitazioni e l’attività svolta sinora provochino gravi danni alla salute degli uomini e degli animali.

NUORO. Il Gip del Tribunale di Lanusei, Paola Murru, ha emesso un decreto di sequestro preventivo dell’intero Poligono di terra di Quirra e di Capo San Lorenzo ravvisando il reato di disastro ambientale. In pratica viene interdetta completamente ogni attività agropastorale all’interno dell’area e pertanto devono essere allontanati dal perimetro tutti i capi di bestiame che vi pascolano. Inoltre a parere del giudice esisterebbero prove che le esercitazioni e l’attività svoltasi sinora provochino gravi danni alla salute degli uomini e degli animali.   Il magistrato ha disposto, comunque, che può essere effettuata nel poligono una attività militare, industriale e commerciale, preventivamente autorizzata dal Ministero della Difesa.
Intanto va avanti l’inchiesta della Procura della Repubblica di Lanusei che indaga sulla presenza di uranio impoverito nel Poligono di Perdasdefogu-Salto di Quirra a seguito delle morti di allevatori della zona e di malformazioni di animali. In queste ore il procuratore della Repubblica, Domenico Fiordalisi, ha disposto il sequestro probatorio di tutte le sorgenti, i canali, pozzi e condutture che si allacciano all’acquedotto di Quirra in quanto – ha spiegato il Procuratore – esistono prove inconfutabili che l’animale nato anni fa con due teste è nato all’interno di Quirra. Secondo il magistrato tutta l’acqua della zona avrebbe subito contaminazioni di nanoparticelle provenienti dai vari brillamenti di munizionamento eseguiti in questi anni nel poligono.  L’area interessata ai sequestri, che vengono eseguiti dagli agenti del Corpo forestale e della Squadra Mobile della Questura di Nuoro, comprende vari ettari di territorio.

A.G.I., 12 maggio 2011

POLIGONO QUIRRA: GIP LANUSEI SEQUESTRA INTERA AREA.

(AGI) – Nuoro, 12 mag. – Il giudice per le indagini preliminari Paola Murru del tribunale di Lanusei, su richiesta del procuratore Domenico Fiordalisi, ha messo sotto sequestro preventivo l’intero poligono sperimentale interforze del Salto di Quirra, che si estende per circa 12 ettari fra le province di Nuoro e Ogliastra. E’ il primo caso in Italia. Sempre stamane il procuratore Fiordalisi ha firmato un decreto di sequestro probatorio delle sorgenti, dei corsi d’acqua che hanno origine nel bacino idrografico del Rio Quirra e del sistema di accumulo e di condutture idriche che dal poligono raggiungono l’abitato di Villaputzu e della frazione di Quirra, sempre nell’ambito dell’indagine per disastro ambientale e omicidio di pastori che frequentavano l’area del poligono. Le relazioni degli esperti hanno accertato che le particelle nocive generate durante le esercitazioni e le sperimentazioni militari nel poligono possono giungere nella rete idrica della frazione di Quirra e nell’intero comune di Villaputzu.
Fiordalisi da gennaio conduce con la Squadra mobile di Nuoro e il corpo forestale della Regione un’indagine sul poligono per omicidio plurimo e disastro ambientale, dopo l’abnorme numero di casi di tumori nella popolazione attorno alla base e di malformazioni negli animali segnalate in una relazione firmata da veterinari delle Asl di Cagliari e Lanusei. Il sequestro preventivo dell’area terrestre del poligono di Quirra chiesto dal procuratore non impedira’ le attivita’ militari delle forze armate gia’ autorizzate, cosi’ come quelle commerciali e industriali ad esse collegate e che hanno avuto il via libera del ministero della Difesa, ma saranno vietate tutte le attivita’ agropastorali. Tutti i pastori che finora hanno frequentato l’area sotto sequestro con il loro bestiame dovranno abbandonarla. Nella vigilanza, oltre alle forze dell’ordine, saranno coinvolti anche personale del poligono e i comuni di Villaputzu e Perdasdefogu.

da L’Unione Sarda on line, 12 maggio 2011

Il poligono sotto sequestro: via tutto il bestiame da Quirra.

A.N.S.A., 12 maggio 2011

Uranio: Gip Tribunale pone sotto sequestro Poligono Quirra.

Scattano sigilli Procura anche per sorgenti e pozzi.

(ANSA) – NUORO, 12 MAG – Il Gip del Tribunale di Lanusei ha emesso un decreto di sequestro preventivo del Poligono di terra di Quirra e di Capo San Lorenzo ravvisando il reato di disastro ambientale. Interdetta l’attivita’ agropastorale nell’area. Per il magistrato vi sarebbero prove che le esercitazioni abbiano provocato danni alla salute di uomini e animali. Il Gip ha disposto, pero’, che puo’ essere effettuata una attivita’ militare autorizzata dal ministero Difesa. Intanto la Procura ha disposto il sequestro probatorio di sorgenti e pozzi a Quirra per verificare le contaminazioni da nanoparticelle.

Quirra, spiaggia di Murtas

(foto per conto GrIG, archivio GrIG)

  1. Bio IX
    maggio 12, 2011 alle 5:36 pm

    Segnalo, tanto per avere qualche elemento (scientifico) in più: “Piccole bombe nucleari crescono. La fusione fredda e le nuove mini-armi atomiche” di Emilio Del Giudice ( http://www.rivistapaginauno.it/Piccole-bombe-nucleari-crescono.php ).

  2. Pier Luigi
    maggio 12, 2011 alle 5:40 pm

    Notizia bomba

  3. maggio 13, 2011 alle 6:17 am

    speriamo che non finisca a tarallucci e vino…

  4. Ciummo
    maggio 13, 2011 alle 1:44 pm

    si mandano via gli ‘indigeni’ per lasciar spazio ai giochi di guerra… vedrete che ora gli abitanti si indispettiranno ancora di piu’ contro Fiordalisi…

  5. maggio 13, 2011 alle 2:52 pm

    immagini da L’Espresso: http://lanuovasardegna.gelocal.it/multimedia/2011/04/16/video/sardegna-i-sopralluoghi-al-poligono-di-quirra-29196610/1

    da La Nuova Sardegna on line, 13 maggio 2011
    Poligono di Quirra sotto sequestro, fuori i pastori e i contadini.
    Dopo aver studiato la richiesta del procuratore Fiordalisi, e aver ravvisato i gravi indizi di un disastro ambientale, il gip di Lanusei firma il primo decreto italiano che dispone il sequestro preventivo di un intero poligono militare. (Valeria Gianoglio): http://lanuovasardegna.gelocal.it/sardegna/2011/05/13/news/poligono-di-quirra-sotto-sequestro-fuori-i-pastori-e-i-contadini-4180389

    da L’Unione Sarda on line, 13 maggio 2011
    Quirra, è disastro ambientale. Il Poligono sotto sequestro: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/222803

    da Terra on line, 12 maggio 2011
    La svolta di Quirra. Poligono sequestrato: http://www.terranews.it/news/2011/05/la-svolta-di-quirra-poligono-sequestrato

  6. maggio 13, 2011 alle 4:13 pm

    da Alguer.it (http://notizie.alguer.it/n?id=40930), 12 maggio 2011
    E´stata interdetta l´attivita´ agropastorale nell´area poichè per il giudice esisterebbero le prove che le esercitazioni abbiano provocato danni alla salute di uomini e animali. “Disastro ambientale”: sequestrato Poligono di Quirra.

    LANUSEI – Il Gip del Tribunale di Lanusei, Paola Murru, ha emesso un decreto di sequestro preventivo del Poligono di terra di Quirra e di Capo San Lorenzo ravvisando il reato di disastro ambientale.
    E’stata interdetta l’attivita’ agropastorale nell’area poichè per il giudice esisterebbero le prove che le esercitazioni abbiano provocato danni alla salute di uomini e animali. Nei prossimi giorni l’ordinanza di sgombero sarà notificata ai 62 allevatori interessati. Tuttavia, il Gip ha disposto che potranno proseguire le esercitazioni militari autorizzate dal ministero Difesa.
    Intanto, la Procura ha disposto il sequestro probatorio di sorgenti e pozzi a Quirra per verificare le contaminazioni da nanoparticelle, nell’ambito dell’inchiesta che indaga sulla presenza di uranio impoverito nel Poligono di Perdasdefogu-Salto a seguito delle morti di allevatori della zona e di malformazioni di animali.
    «Il filo conduttore appare sempre lo stesso: a Quirra è accaduto nel recente passato qualcosa di strano che ha mutato in qualche misura le condizioni ambientali dell’area e ha provocato pesanti riflessi sulle condizioni della salute pubblica. E sono in tanti, troppi, i soggetti che preferiscono che non si sappia che cosa realmente sia accaduto».
    Lo dichiarano le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, da parecchi anni impegnate in proposito che «sostengono con forza la difficile attività della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lanusei finalizzata alla ricerca della verità e confermano la presentazione di istanza di costituzione di parte civile in un eventuale dibattimento penale».

  7. maggio 14, 2011 alle 7:24 pm

    da La Nuova Sardegna, 14 maggio 2011
    REAZIONI. La giunta regionale annuncia provvedimenti. (Valeria Gianoglio)

    PERDASDEFOGU. La giunta regionale riunita in seduta straordinaria dalle 22 di ieri per discutere del caso Quirra e prendere decisioni che potrebbero essere clamorose, e una pioggia di reazioni. Fuori dai confini del poligono, insomma, si è scatenato un vero inferno. Legambiente regionale e nazionale dice che «non è accettabile il proseguimento delle esercitazioni». Il Gruppo di intervento giuridico si costituirà «parte civile in un eventuale dibattimento penale». Per il deputato Idv, Federico Palomba, «siamo in uno stato di calamità naturale: se confermati i sospetti bisognerà porre rimedio risanando le aree».
    Il segretario regionale del Pd, Silvio Lai, chiede che «la Regione convochi i sindaci e insieme chiedano al Governo» che estenda ai pastori gli indennizzi per i pescatori. Il vice segretario regionale Pd, Francesca Barracciu, chiede che «si smantellino subito i poligoni».

    IL PROBLEMA. Sono diecimila i capi da spostare. «I caseifici non comprano, c’è chi perde 300 litri al giorno».

    PERDASDEFOGU. Mentre la squadra mobile nuorese e la forestale continuano a trovare una marea di rottami metallici sotterrati nel poligono, in particolare nella zona di Is Pibiris, la grande sfida di queste ore si sposta su un altro piano ed è quella che dovrà pianificare nel concreto l’operazione sgombero degli animali: 4660 quelli ospitati in ovili dentro il poligono, 4115 quelli con ovile “esterno” ma che pascolano all’interno del poligono. Se tutto andrà come ha disposto il gip, sarà una sorta di esodo biblico per il quale al momento, però, manca il piano di attuazione. «Ancora non si sa nulla – dice il sindaco di Perdasdefogu, Walter Mura – per prima cosa dovrà essere nominato un custode giudiziale del bestiame. Ma prima di arrivare a questo io mi auguro che si trovi una soluzione per il bestiame». Walter Mura apre una mappa e la stende sulla scrivania del suo ufficio nel Comune. «Eccolo qui – dice, circondato dalle mogli preoccupate di alcuni pastori – questo è il territorio posto sotto sequestro. Abbiamo fatto i calcoli: tra zona sequestrate e altre aree già sottoposte a vincoli, per il pascolo mi resta a disposizione solo metà del territorio. Il problema è che questa metà è già carica di bestiame e dunque non ne posso aggiungere altro anche per ragioni sanitarie. Dunque qualcuno mi deve dire dove potrò spostare circa 1750 capi. Io non ho posto dove metterli». Il sindaco Mura, tuttavia, non è rimasto con le mani in mano. Nelle ultime 24 ore ha telefonato ai suoi colleghi sindaci dei comuni interessati – ci sono anche Tertenia, Arzana, Villagrande e Ulassai – mentre il sindaco di Villaputzu si è occupato di contattare quelli del Sarrabus. «Martedì – spiega Mura – incontreremo il procuratore Fiordalisi per lanciargli una proposta: che ci lasci a disposizione almeno tutta l’area del fiume San Giorgio, che la riapra al pascolo. In queste ore, poi, ho parlato anche con il presidente della Provincia, Bruno Pilia, e ho chiesto un incontro con il sottosegretario agli Interni. Devo ancora valutare, ma ho in animo di nominare dei consulenti del Comune per approfondire alcuni aspetti scientifici della vicenda. Ancora oggi, infatti, io non ho alcun elemento per poter dire che i miei allevamenti sono malati».

    I pastori di Quirra hanno già perso: «Nessuno si fida del nostro latte».

    PERDASDEFOGU. «Il latte? Il caseificio non ce lo compra più da mesi, forse non si fida. Ormai mungo le capre solo per evitar loro la mastite. Non vendo più né casu agedu né formaggi. È una tragedia per noi tutti». Viso cotto dal sole che batte a picco sull’altopiano di Perdasdefogu, sguardo puntato sul pentolone dove la schiuma bianca comincia ad addensarsi, Costanzo Carta, al poligono, ci è praticamente nato. Responsabile della Coldiretti del paese, pastore lui, pastore per una vita il padre, 480 capre che sino a ieri pascolavano beate nella vecchia pista dei razzi del poligono di Quirra, a Is Mureddas.
    «Cinquant’anni – ripete – sono quasi cinquant’anni, dal 1965, che frequento questo posto e non ho mai avuto problemi. Ma ora: che fine faranno le mie capre? Dove le porto?». Costanzo Carta non è arrabbiato, piuttosto animato da una sorta di rassegnata disperazione. La stessa che The day after il decreto di sequestro del poligono – disposto dal gip Paola Murru che accoglie in pieno le richieste del procuratore di Lanusei Domenico Fiordalisi – con annesso «divieto assoluto di qualsiasi attività agropastorale» avvolge come un manto i pastori di Quirra.
    I contributi perduti. Sono le 12 di ieri mattina, in cielo non c’è neppure una timida nuvola, tra bar e municipio non si parla che di “sequestro del poligono” e a Perdasdefogu la gente si chiede «che facciamo?». Nella piazza centrale del paese, la responsabile zonale della Coldiretti, Carmina Lorrai, tira fuori dall’auto alcune bandiere con il simbolo dell’associazione e le issa come fieri pennoni gialloverdi davanti al municipio. Comincia il conto alla rovescia per l’assemblea promossa dalla Coldiretti ieri sera per fare il punto della situazione. «È ormai improcrastinabile l’apertura di una tavolo tecnico tra Regione, ministero della Difesa e tutti gli altri enti interessati – dice il direttore di Coldiretti Nuoro-Ogliastra, Aldo Manunta -. Quest’anno e per il futuro le aziende hanno ormai compromesso le produzioni nonché i premi comunitari. La Regione deve prevedere misure specifiche a ristoro del reddito». «Il sequestro – aggiunge il direttore Coldiretti Sardegna, Luca Saba – avrà effetti devastanti sull’intero tessuto agricolo dell’area di Quirra. La Regione deve assumere un forte impegno per colmare le perdite di reddito dei pastori». Gli allevatori, nel frattempo, non stanno con le mani in mano. «Non sappiamo proprio come fare, adesso – dice Costanzo Carta – sto facendo del formaggio che nessuno, purtroppo, vorrà comprare. E poi c’è un’altra questione aperta: visto che il caseificio non sta prendendo il nostro latte, molti di noi perderanno i contributi de minimis e diversi altri soldi».
    I pastori “confinanti”. Accanto a lui, annuisce con decisione, Francesca Locci. Trentadue anni, una figlia adorata, un marito, Massimo Orrù – è il figlio del primo pastore riesumato di Perdas – al quale è legata da quando aveva 18 anni, e tantissimi sogni. Francesca e Massimo sono una giovane coppia di allevatori “confinanti”. Quelli, cioè, che hanno l’ovile al confine del poligono, nella zona di Arbu Racesu, ma che pagano una quota ogni anno – è di circa un euro e cinquanta per ogni capo di bestiame – per consentire alle loro caprette barbute di sconfinare, a volte, anche nel terreno della base. «Io non ce l’ho con nessuno – Francesca ci tiene a dirlo – perché è giusto che se c’è inquinamento e pericolo per la salute, questo si accerti. Chiedo solo che si accerti subito e che qualcuno ce lo dica una volta per tutte con tanto di prove certe». Si ferma per un istante, la giovane Francesca. Butta uno sguardo al marito che apre il recinto dell’ovile, pulito e lindo come una casa, e lascia che le sue capre pascolino verso la libertà. «Avevamo tanti sogni – commenta la giovane allevatrice – io e Massimo abbiamo seguito anche due corsi per lavorare il formaggio, volevamo aprire un piccolo caseificio. Ma adesso, sembra che sia tutto finito: sino all’anno scorso riuscivamo a vendere tutto il latte e il formaggio, ora invece, siamo alla frutta. Siamo costretti a buttare il latte. C’è gente, a Perdas, che ne sta buttando anche trecento litri al giorno. Non si può andare avanti così, ce lo devono dire che fine faremo, dove dobbiamo portare i nostri animali. Qui rischiamo tutti di morire di fame dopo tanto lavoro e sacrifici».
    La “pasionaria”. Anche “zia” Francesca, ieri mattina, è in agitazione da presto. Francesca non è il suo vero nome, ha chiesto lei di essere protetta per una sorta di immotivata paura del giudizio altrui. Ma è un vero pezzo di storia del poligono. Sessantasette anni portati con l’energia di una ventenne, marito artigiano, una smisurata passione per la campagna, una quindicina di vacche e tori che chiama con i nomignoli affettuosi di Marcella, Pasquala e Arangino, e che pascolano in un terreno che sta all’interno del poligono. Lei, la base, la difende con le unghie e con i denti. «Io me lo ricordo quando l’hanno aperta – racconta – ci hanno salvato dalla fame, ci hanno dato lavoro. Quando eravamo piccoli ci davano il rancio, i grembiuli e le coperte. Perché a Perdas eravamo tutti abbastanza poveri». «Sì, ha ragione – aggiunge Francesca Locci – ma poi, evidentemente, hanno anche inquinato».

  8. maggio 14, 2011 alle 7:29 pm

    da L’Unione Sarda on line, 14 maggio 2011
    Quirra, allevatori furiosi:’Dove porteremo il bestiame?’ : http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/222970

  9. maggio 15, 2011 alle 1:07 pm

    da La Nuova Sardegna on line, 15 maggio 2011
    Mezzo milione ai pastori di Quirra. Stanziamento della Regione: http://lanuovasardegna.gelocal.it/sardegna/2011/05/15/news/mezzo-milione-ai-pastori-di-quirra-4190114

  10. maggio 15, 2011 alle 8:40 pm

    da L’Unione Sarda, 15 maggio 2011
    Cappellacci: “No allo sgombero”: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/223124

  11. maggio 17, 2011 alle 3:13 pm

    da La Nuova Sardegna, 17 maggio 2011
    Quirra. Dopo la protesta dei pastori chiesto in via informale un rinvio di quattro settimane. La Regione: slitti il sequestro del poligono. Liori istituisce la commissione per l’analisi epidemiologica nelle aree militari. Oggi i sindaci incontrano il procuratore Fiordalisi che nei prossimi giorni deve nominare un custode giudiziale. (Valeria Gianoglio)

    PERDASDEFOGU. Mentre la Regione, seppur per ora in modo non ufficiale, chiede quattro settimane di tempo prima di far diventare esecutivo il decreto di sequestro del poligono di Quirra e l’assessore alla Sanità, Antonello Liori, ha istituito la commissione e il comitato scientifico «per la valutazione epidemiologica» dello stato di salute della popolazione «residente e operante» nel territorio di Quirra, Capo Frasca, Teulada e La Maddalena, oggi, per i sindaci dei territori colpiti dal provvedimento, arriva il giorno dell’incontro con il procuratore Domenico Fiordalisi. Questo pomeriggio, infatti, la delegazione di primi cittadini ogliastrini e del Sarrabus – in testa Walter Mura di Perdasdefogu e Gianfranco Piu di Villaputzu – si presenteranno in Procura con un gruppo nutrito di compagni di “sventura” nel complicatissimo caso Quirra. Ci saranno anche il sindaco di Arzana, Marco Melis, e quello di Villagrande, Giuseppe Loi. La delegazione sarà accompagnata dal vicecoordinatore Coldiretti Nuoro-Ogliastra, Vincenzo Cannas. Sindaci, pastori e semplici residenti, vogliono capire con esattezza, ad esempio, chi si dovrà occupare di far applicare il provvedimento, chi dovrà vigilare, cosa succederà agli animali. Per ora esistono poche ma ferme certezze. La prima: l’organo preposto a far eseguire il sequestro del poligono firmato dal gip Paola Murru, è il procuratore Fiordalisi. L’esecuzione non sarà una operazione immediata e improvvisa, ma richiederà, a conti fatti, qualche settimana di tempo. Nel caso di un sequestro preventivo come quello del poligono di Quirra, infatti, la legge prevede che l’organo esecutore possa nominare un custode giudiziale. Ancora non si sa chi potrebbe essere. Nei prossimi giorni, poi, la squadra mobile nuorese e gli uomini del corpo forestale, su delega del procuratore, si preoccuperanno di rendere ancora più evidente il decreto del gip sistemando diversi cartelli con la scritta «Area sottoposta a sequestro».
    Ieri, intanto, l’assessore Liori ha istituito la commissione che si dovrà occupare dell’analisi epidemiologica delle popolazione attorno ai poligono sardi. Non solo Quirra, dunque. «Dovrà essere uno studio scrupoloso e fondato su criteri rigorosamente scientifici – spiega Liori – ma soprattutto imparziale, che possa conquistare la fiducia e credibilità dei cittadini. La ricerca di verità da parte della giunta è confermata anche dall’extra piano di monitoraggio sullo stato di salute e benessere degli animali, e sulla sicurezza igienica degli alimenti di origine animale prodotti nelle aree del poligono di Quirra. Partirà nei prossimi giorni e sarà realizzato dall’Asl ogliastrina con l’istituto zooprofilattico della Sardegna, e riguarderà in particolare il foraggio, il latte e i formaggi prodotti, oltre ad alcuni prelievi su animali macellati e cacciati». La commissione sarà composta da rappresentanti dell’assessorato regionale alla Sanità, dall’osservatorio epidemiologico regionale, Asl di Cagliari, Oristano, Lanusei e Olbia, mentre i componenti del comitato scientifico saranno nominati dall’istituto superiore di sanità, dall’associazione italiana dei registri tumori, dal dipartimento di statistica dell’università di Firenze, al quale spetterà anche il coordinamento.

  12. Bio IX
    maggio 21, 2011 alle 11:57 am

    NOTIZIONA!
    “Quirra, Cossiga dubbioso sui pericoli. Se inquinata pronti a chiudere la base” ( http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/223659 )
    “Quirra, gli esperti della Difesa: veleni ma non c’è uranio” ( http://lanuovasardegna.gelocal.it/sardegna/2011/05/21/news/quirra-gli-esperti-della-difesa-veleni-ma-non-c-e-uranio-4246326 ).
    Guarda un po’ che strana coincidenza, sembra di sentire i “vaneggiamenti” di quei “catastrofisti” di Gatti e Montanari (già nel 2007, rilevavano “Uranio: non l’assassino ma il mandante” ( http://www.stefanomontanari.net/sito/blog/275-uranio-non-lassassino-ma-il-mandante.html ) o di Emilio Del Giudice ( http://www.rivistapaginauno.it/Piccole-bombe-nucleari-crescono.php ).
    Altra notiziona: “In Puglia le falde idriche sono AVVELENATE!!! E’ la Regione Puglia a dirlo!!!” ( http://www.youtube.com/watch?v=JrqLuh1Wqw4 ). Eppure qualcuno l’aveva detto ( http://www.stefanomontanari.net/sito/blog/2162-umore-acqueo.html ).
    Buona catastrofe

  1. maggio 18, 2011 alle 5:16 pm
  2. luglio 1, 2011 alle 2:48 pm
  3. luglio 16, 2011 alle 2:35 pm
  4. luglio 24, 2011 alle 8:33 pm

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