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S. Margherita di Pula, un po’ di spiaggia libera in più.


Gabbiano reale mediterraneo (Larus michahellis)

Sulla spiaggia di Santa Margherita, sul litorale di Pula (CA), c’era fino a poco tempo fa una struttura balneare….che faceva il bagno.

Si, era in acqua, senza alcuno spazio lasciato alla pubblica fruizione della battigia

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) aveva, quindi, inoltrato (6 agosto 2026) una specifica istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti per verificare la sussistenza o meno di valida concessione demaniale marittima, coinvolgendo la Regione autonoma della Sardegna, il Comune di Pula, il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, la Guardia costiera.

E le sorprese non sono mancate.

Pula, S. Margherita, spiaggia, struttura balneare (agosto 2026)

Il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale (nota prot. n. 64690 del 16 agosto 2026) e la Guardia costiera (nota prot. n. 40250 del 10 settembre 2026) hanno svolto accertamenti, il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale aveva chiesto (nota prot. n. 64690 del 16 agosto 2026) al Servizio Demanio e Patrimonio della Regione autonoma della Sardegna una nuova valutazione e “gli eventuali provvedimenti di competenza, con particolare riferimento alla permanenza delle condizioni di utilizzabilità dell’area oggetto della concessione e alla compatibilità dell’attuale configurazione dei luoghi con il titolo concessorio vigente“.

Dai sopralluoghi effettuati, infatti, è stata accertata la “prossimità della struttura concessionata alla battigia stessa, fino a interessarla in determinate condizioni.“.

Il Servizio Demanio e Patrimonio della Regione autonoma della Sardegna ha comunicato (nota prot. n. 42698 del 3 ottobre 2026) la sussistenza di quattro concessioni demaniali marittime “balneari” a partire dal 2015 fino al 2024: l’ultima (rep. n.2015 protocollo n.21128 del 3 maggio ,2024) “con scadenza entro il 31.12.2024” verso il pagamento di un canone demaniale pari a euro 3.225,50.

Alla scadenza della concessione, ovviamente, doveva esser effettuato lo sgombero e il ripristino ambientale.

Pula, S. Margherita, litorale “liberato” da struttura non autorizzata, (ott. 2026)

Non solo.

Il Servizio tutela del paesaggio Sardegna meridionale della Regione autonoma della Sardegna ha comunicato (nota prot. n. 49142 del 25 settembre 2026) “che risulta agli atti dell’ufficio, un’autorizzazione paesaggistica da ultimo rilasciata dallo scrivente per il solo 2023 (in quanto la concessione demaniale scadeva nello stesso anno) in sede di conferenza di servizi, indetta dal SUAPEE (C.U 613852 – Provvedimento Unico n. 17537 del 29/06/2023), in cui risulta (parere rilasciato con prot. n. 28461 del 12/06/2023) la seguente prescrizione: ‘le strutture vengano totalmente rimosse alla data del 31.10.2023, come indicato nella DUA allegata all’istanza”.”.

Anche il Comune di Pula, infine, ha comunicato (nota prot. n. 27423 del 30 settembre 2026) di aver effettuato un sopralluogo in seguito all’istanza GrIG un sopralluogo in data 19 agosto 2026 “rilevando alcune irregolarità”.

Ha, inoltre, fatto presente che la Ditta titolare della struttura balneare “in data 10/09/2026 … ha comunicato … l’avvenuta rimozione totale della struttura balneare nel tratto di arenile in concessione del demanio marittimo ubicato in località S. Margherita”.

Giglio di mare (Pancratium maritimum)

Quindi, l’autorizzazione paesaggistica risulta scaduta nel 2023 e risulta solo una proroga della concessione demaniale “balneare” fino al 31 dicembre 2024.

Nel 2025 e nel 2026 non risulta alcuna autorizzazione, eppure la struttura balneare è stata operativa, con intuibili ricavi del gestore.

Nessun provvedimento sanzionatorio risulta emanato e la struttura balneare abusiva è stata rimossa dalla Ditta proprietaria.

Vien da se che – evidentemente – nessun controllo ambientale in proposito è stato svolto negli ultimi anni.

La vicenda fa il paio con quella del chiosco-ristorante sulla spiaggia del Pinus Village, sempre sul litorale di Pula, chiuso e rimosso nell’estate 2021 in quanto risultato privo di autorizzazioni, sempre dopo istanza GrIG.

Il litorale di S. Margherita è tutelato con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), mentre la fascia dei mt. 300 dalla battigia marina è tutelata con specifico vincolo di conservazione integrale (legge regionale Sardegna n. 23/1993), l’area a mare fa parte del demanio marittimo (art. 822 e ss. cod. civ.)..

Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)

aggiornamento (18 ottobre 2026)

ieri (17 ottobre 2026) è stato pubblicato il seguente articolo su L’Unione Sarda.

Non si può che ribadire che quanto riportato dal GrIG proviene da atti promananti dalle amministrazioni pubbliche competenti:

  • Il Servizio Demanio e Patrimonio della Regione autonoma della Sardegna ha comunicato (nota prot. n. 42698 del 3 ottobre 2026) la sussistenza di quattro concessioni demaniali marittime “balneari” a partire dal 2015 fino al 2024: l’ultima (rep. n.2015 protocollo n.21128 del 3 maggio ,2024) “con scadenza entro il 31.12.2024” verso il pagamento di un canone demaniale pari a euro 3.225,50;
  • Il Servizio tutela del paesaggio Sardegna meridionale della Regione autonoma della Sardegna ha comunicato (nota prot. n. 49142 del 25 settembre 2026) “che risulta agli atti dell’ufficio, un’autorizzazione paesaggistica da ultimo rilasciata dallo scrivente per il solo 2023 (in quanto la concessione demaniale scadeva nello stesso anno) in sede di conferenza di servizi, indetta dal SUAPEE (C.U 613852 – Provvedimento Unico n. 17537 del 29/06/2023), in cui risulta (parere rilasciato con prot. n. 28461 del 12/06/2023) la seguente prescrizione: ‘le strutture vengano totalmente rimosse alla data del 31.10.2023, come indicato nella DUA allegata all’istanza”.”;
  • il Comune di Pula, infine, ha comunicato (nota prot. n. 27423 del 30 settembre 2026) di aver effettuato un sopralluogo in seguito all’istanza GrIG un sopralluogo in data 19 agosto 2026 “rilevando alcune irregolarità”. Ha, inoltre, fatto presente che la Ditta titolare della struttura balneare “in data 10/09/2026 … ha comunicato … l’avvenuta rimozione totale della struttura balneare nel tratto di arenile in concessione del demanio marittimo ubicato in località S. Margherita”.

Si prende atto che la “fine della stagione balneare” per la Ditta titolare della struttura avviene ai primi di settembre, a differenza di quanto generalmente si ritiene.

L’Unione Sarda, 17 ottobre 2026

aggiornamento 20 ottobre 2026

Su richiesta dell’Avv. Giorgio Pinna, per conto della Società Turistica Service s.r.l., pubblichiamo le seguente rettifica pervenuta in data 20 ottobre 2026:

“In numerose testate giornalistiche, sia in forma cartacea che online, (Unione Sarda, Casteddu online, Gazzetta Sarda online, Vistanet online) è stata riportata, in data 4.10.2026, la notizia, riportata nel vostro sito e nei social, secondo la quale la struttura balneare gestita in S. Margherita di Pula dalla società mia cliente, avrebbe operato senza le dovute concessioni ed autorizzazioni.

Secondo tale notizia le autorità preposte, e sollecitate da un Vostro intervento, avrebbero accertato che la concessione demaniale marittima sarebbe scaduta il 31.12.2024 e che anche l’autorizzazione paesaggistica sarebbe scaduta il 31.12.2024.

Si aggiungeva che nel 2025 e nel 2026 non risultava alcuna autorizzazione, eppure la struttura balneare è stata operativa, con intuibili ricavi del gestore.

Con l’aggiunta del commento che la vicenda facesse il paio con quella del chiosco-ristorante sulla spiaggia del Pinus Village, sempre sul litorale di Pula, chiuso e rimosso nell’estate del 2021 in quanto risultato privo di autorizzazioni, sempre dopo istanza Grig.

In data 18.10.2026 la notizia veniva aggiornata confermando la mancanza sia della concessione demaniale marittima, sia dell’autorizzazione paesaggistica e pubblicando, senza qualsiasi riconsiderazione, la smentita fornita dalla società mia cliente e pubblicata sul quotidiano L’unione Sarda.

Tali notizie, la cui diffusione è indubitabilmente ascrivibile al GRIG non corrispondono al vero, con particolare riferimento alla mancanza di concessione ed alla sua scadenza. Tali affermazioni sono totalmente false, infondate e diffamatorie, in quanto:

1) L’autorizzazione demaniale marittima aveva scadenza al 31.12.2024; successivamente la Regione Sardegna, con determinazione n° 819 del 26.2.2025, prevedeva testualmente di “ dare atto che il termine delle concessioni provvisorie di cui all’elenco allegato (nel quale è presente la società mia cliente) alla presente determinazione per costituirne parte integrante e sostanziale …………….deve ritenersi differito, per effetto della rimodulazione del cronoprogramma di cui alla DGR 54/9 del 30.12.2024, fino alla conclusione del procedimento di nuova assegnazione e comunque non oltre il 30.9.2027”.

Il provvedimento relativo al differimento veniva registrato presso l’Agenzia delle Entrate in data 16.4.2025 previo pagamento della relativa imposta di E. 291,00.

2) Per quanto riguarda l’autorizzazione paesaggistica, la stessa è stata rilasciata in data 29.6.2023 e, come noto, tale autorizzazione ha una durata quinquennale.

Ora è evidente che, senza alcuna verifica circa la verità, la pubblicazione di tali notizie false, che hanno preso spunto dalle vostre pubblicazioni, ha arrecato e sta arrecando grave pregiudizio alla società ed alla sua attività, con effetti che potrebbero riflettersi anche sulla prossima stagione estiva.

3) Occorre aggiungere, per maggiore chiarezza, che le verifiche delle autorità preposte (Corpo Forestale, Guardia Costiera etc.) non hanno, di fatto, accertato alcuna irregolarità, tant’è che non è stata elevata alcuna sanzione.

E che il chiosco, al termine della stagione balneare è stato rimosso per espressa volontà della società mia cliente, senza che sia intervenuta alcuna prescrizione da parte delle autorità preposte ai controlli.

A ciò si aggiunga che al momento della realizzazione della struttura (mese di giugno 2026) veniva rispettata integralmente la distanza tra il chiosco e la battigia; distanza ridottasi poi a causa della mareggiata del 12 luglio e che, comunque, il passaggio attraverso il chiosco era consentito a chiunque”.

In proposito, preme rammentare che quanto riportato nell’articolo discende dai citati atti acquisiti dalla Regione autonoma della Sardegna (Servizio Demanio e Patrimonio e Servizio Tutela del Paesaggio), dal Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale e dal Comune di Pula.

In particolare, il Servizio Demanio e Patrimonio della Regione autonoma della Sardegna ha trasmesso esclusivamente le quattro concessioni demaniali citate nell’articolo, non la determinazione n. 819 del 26 febbraio 2025, di cui non si aveva conoscenza in quanto non trasmessa e di cui ci si rammarica.

Pur comprendendo gli effetti della citata mareggiata del 132 luglio 2026, L’ordinanza balneare regionale annuale ricorda sistematicamente che “è fatto sempre obbligo di garantire il libero transito nella fascia di rispetto (5 metri) della battigia” (per il 2026, in Sardegna, art. 2, lettera d, dell’ordinanza Direttore generale Enti locali e Finanze R.A.S. n. 2814 del 18 giugno 2026) sia per il libero transito, la balneazione, l’accesso di mezzi di soccorso, obiettivo dell’Associazione.

Cormorano (Phalacrocorax carbo)

(foto S.D., archivio GrIG)

  1. ottobre 4, 2026 alle 12:04 PM

    da L’Unione Sarda, 3 ottobre 2026

    Santa Margherita, via il chiosco dal bagnasciuga: «Non aveva autorizzazioni, nessun controllo».

    Rimossa la struttura dalla spiaggia. Gli ambientalisti: «Mai sanzioni».

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    da Casteddu online, 3 ottobre 2026

    Santa Margherita di Pula, la struttura abusiva sulla battigia è stata rimossa: esultano gli ecologisti.

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    davvero affascinante “la difesa da parte dei frequentatori del litorale: “La concessione è stata pagata regolarmente, non è colpa dei titolari se il mare ha avanzato“: e quando sarebbe stata pagata la concessione? In che anno e fino a quando?.

    Ancor più affascinanti, se non farneticanti, i commenti di chi non sa nulla, amministratori locali compresi, ma difende a spada tratta la struttura. Un bel tacer non fu mai scritto.

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