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Nostri “cugini”, soggetti “non umani”.


Sandra, una femmina di Orango dell’Isola di Sumatra (Pongo abelii), ha diritto alla libertà individuale in quanto soggetto non umano.

E’ nata in uno zoo tedesco e vive nello zoo di Buenos Aires da 29 anni, “mantiene legami affettivi, percepisce il tempo, impara, comunica ed è capace di trasmettere quanto ha appreso.

Quindi ha diritto ai diritti umani, fra cui la libertà, così ha deciso la Camera di cassazione di Buonos Aires, evidenziando che “in base a una interpretazione giuridica dinamica e non statica si deve riconoscere all’animale il carattere di soggetto di diritti, superando la tradizionale considerazione secondo cui gli animali non umani sono solo oggetto di proprietà privata,  per ciò privi dei diritti riconosciuti alle persone fisiche o giuridiche umane.

E’ la prima pronuncia giurisprudenziale in tale direzione e non mancherà di suscitare vivaci dibattiti, ma è sicuramente un grande passo in avanti per i diritti degli altri animali.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

 

A.N.S.A., 22 dicembre 2014

Argentina: orango riconosciuto ‘soggetto non umano’. Sandra dovrebbe essere liberata dallo zoo di Buenos Aires.

Un tribunale della capitale argentina ha concesso l’habeas corpus a Sandra, un orango femmina dello zoo di Buenos Aires, considerando che si tratta di un “soggetto non umano”, e non un oggetto, con sentimenti e capacità di prendere decisioni. Ora l’animale, che vive dietro le sbarre da 29 anni, potrebbe essere liberato ed inviato in Brasile. La Camera di Cassazione ha accolto un ricorso di habeas corpus, che sancisce il diritto alla libertà individuale, presentato dall’Associazione di Funzionari e Avvocati per i Diritti degli Animali (Afada) e che era stata respinta precedentemente da parte di tribunali di rango inferiore. La richiesta specificava che Sandra può essere considerato un “soggetto non umano”, giacché sebbene non appartenga alla specie umana mantiene legami affettivi, percepisce il tempo, impara, comunica ed è capace di trasmettere quanto ha appreso e dunque il fatto che sia imprigionata costituisce una violazione dei suoi diritti.

 

Sumatra, foresta tropicale

Sumatra, foresta tropicale

 

da Il Fatto Quotidiano, 22 dicembre 2014  

Argentina, l’orango Sandra sarà libera. Concesso l’habeas corpus dalla Cassazione.  Mantiene legami affettivi, percepisce il tempo, impara, comunica ed è capace di trasmettere quanto ha appreso. Per questo alla domanda se una scimmia, “soggetto non umano”, ha diritto ai diritti umani arriva una risposta positiva. Dopo 29 anni lascerà lo zoo di Buenos Aires.

Mantiene legami affettivi, percepisce il tempo, impara, comunica ed è capace di trasmettere quanto ha appreso. Per questo alla domanda se una scimmia, “soggetto non umano”, ha diritto ai diritti umani arriva una risposta positiva dalla decisione della Cassazione argentina che ha concesso l’habeas corpus a Sandra, un orango femmina dello zoo della città, accogliendo un ricorso presentato dall’Associazione di Funzionari e Avvocati per i Diritti degli Animali (Afada) per la sua liberazione, respinto precedentemente dai tribunali. La sentenza è stata accolta con entusiasmo dai militanti per i diritti degli animali, mentre altri commenti sottolineano che la logica sulla base della quale è stata presa questa sentenza potrebbe aprire la porta a dibattiti non solo giuridici ma anche filosofici.

L’habeas corpus – un istituto proveniente dal diritto anglosassone, con radici dottrinarie nella Magna Charta – serve per obbligare un’autorità pubblica a dare conto della detenzione di una persona, sancendo il diritto alla libertà individuale.
Nel caso di Sandra, i legali dell’Afada hanno sostenuto che l’orango è in realtà un “soggetto non umano”, giacché sebbene non appartenga alla specie umana mantiene legami affettivi, percepisce il tempo, impara, comunica ed è capace di trasmettere quanto ha appreso. E dunque il fatto che sia imprigionata costituisce una violazione dei suoi diritti.

La Cassazione argentina ha accettato questo, sottolineando che “in base a una interpretazione giuridica dinamica e non statica si deve riconoscere all’animale il carattere di soggetto di diritti“, mentre nella concezione tradizionale i non umani sono considerati oggetto di proprietà privata e dunque privi dei diritti riconosciuti alle persone fisiche o giuridiche.

Lo zoo di Buenos Aires – dove Sandra vive da 29 anni – ha adesso la possibilità di presentare un ricorso presso la Corte Suprema contro questa decisione, ma l’accettazione dell’esistenza di “soggetti non umani” inevitabilmente scatenerà polemiche. Lo ha riconosciuto lo stesso avvocato dell’Afada, Andres Gil Dominguez, secondo il quale “si tratta ormai di un precedente giudiziario a livello mondiale, che non solo avrà ripercussioni in questo caso ma anche in termini più generali, in materia di giurisprudenza di legislazione, ma anche di filosofia, perché pone la domanda: che cosa intendiamo di preciso quando parliamo di umanità?
Il precedente più immediato e significativo è stata, nel 2008, la sanzione da parte di un comitato parlamentare spagnolo di una dichiarazione che riconosce agli ominidi non umani i tre diritti umani di base da cui derivano gli altri – vita, libertà e proibizione della tortura psicologica e fisica – anche qui in base al riconoscimento delle loro capacità cognitive e della loro presunta autocoscienza. Il dibattito sicuramente andrà avanti. Nel frattempo Sandra potrà lasciare probabilmente la sua gabbia nello zoo di Buenos Aires per andare a vivere in una riserva naturale in Brasile. L’orango, nato in uno zoo tedesco, appartiene alla specie dei Pongo abelii, la più rara delle due specie esistenti, proveniente dall’isola di Sumatra.

 

 

(foto da footage.framepool.com)

  1. dicembre 24, 2014 alle 11:21 am

    Buono e sereno Natale

  2. Avatar di Shardana
    Shardana
    dicembre 24, 2014 alle 6:08 PM

    Poveri………Una cosa possiamo farla,smettere di comprare prodotti che utilizzano olio di palma.Sembra poco ma non lo è,il boicottaggio e una grande espressione di rivolta pacifica contro il sistema ed è l’unica vincente.La disney a seguito del boicottaggio per i suoi gadget alla mac donalds alla fine ha smesso di collaborare.A tutti Buone Feste e ricordatevi l’olio di palma che tra l’altro è colesterolo garantito

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