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Cuore di Gatto.


il gatto Toldo

il gatto Toldo

Toldo è un gatto e la sua storia dimostra più di mille ricerche scientifiche.   E tantissimi umani hanno solo da imparare da lui.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

 

da Il Corriere della Sera, ed. Firenze, 31 dicembre 2012

LA STORIA. Gatto visita tomba del padrone, ogni giorno con un piccolo dono.  Porta foglie, stecchi e rametti, bicchieri di plastica o fazzoletti di carta: incredibile se non ci fossero così tanti testimoniPaolo Vannini 

MONTAGNANA (Pistoia) — Da quando è morto il suo padrone, poco più di un anno fa, Toldo, gatto bianco e grigio di tre anni, ogni giorno si reca sulla sua tomba. Porta con sé foglie, stecchi e rametti, bicchieri di plastica o fazzoletti di carta e li lascia, come piccoli doni, sulla lapide di Renzo Iozzelli, morto il 22 settembre del 2011, a 71 anni. Renzo era molto legato a Toldo, lo aveva preso in una colonia felina quando aveva tre mesi.

Se non ci fossero tanti testimoni che quotidianamente notano il felino aggirarsi tra le tombe, spesso seduto sulla lapide di Renzo, parrebbe una storia uscita dall’immaginazione di Walt Disney. Invece è tutto vero. Lo racconta la vedova di Iozzelli, la signora Ada, e lo confermano in molti fra quelli che notano da mesi questo gattino aggirarsi intorno al cimitero, più volte al giorno. «Anche oggi — ci racconta la signora Ada — sono andata al camposanto e Toldo mi è venuto dietro. Per strada una persona che conosco mi ha detto che stamani, di buon’ora, il gatto era già stato lì».

Quello di Toldo a Montagnana, piccolo paese in collina, poco fuori Pistoia, è davvero un caso singolare. Così particolare da attirare l’attenzione dei media. «Mi hanno telefonato per venire a fare delle riprese e intervistarmi per la trasmissione televisiva La vita in diretta — ci spiega Ada — ma ho detto che non me la sento». Tutto è iniziato il giorno stesso del funerale di Renzo Iozzelli: anche Toldo seguì il feretro fino al camposanto, ma la cosa non destò particolare stupore. Dal giorno successivo, però, ecco il primo segnale che stava accadendo qualcosa di insolito. «Andammo al cimitero con mia figlia e trovammo sulla tomba un rametto di acacia. Io pensai subito che fosse stato il gatto, ma mia figlia era convinta che lo dicessi solo per lo stato emotivo in cui mi trovavo in quei momenti». E non è tutto. La sera, fu il genero a recarsi al cimitero, e trovò Toldo proprio lì, a fare la «guardia» al suo padrone. «Da allora la storia è continuata. In paese lo sanno tutti. L’hanno visto tante persone — conferma la vedova — Non viene solo con me, va spessissimo da solo. Mah, non so che dire. Mio marito era molto affettuoso con lui. Renzo amava gli animali. È quasi come se Toldo volesse essergli riconoscente. È un gatto speciale, non si può che volergli bene».

 

(foto da Il Corriere della Sera)

 

  1. capitonegatto
    gennaio 1, 2013 alle 12:52 pm

    Il gatto e’ un opportunista , spera sempre che il padrone gli dia da mangiare !!!
    NO non e’ cosi’, come molti credono, i gatti si affezionano e patiscono quando chi gli dimostra affetto non c’e’ piu’.

  2. gennaio 1, 2013 alle 12:57 pm

    Il messaggio di Toldo meglio di quello di ieri sera di Giorgio Napolitano che ha parlato come se negli ultimi 7 anni fosse vissuto su un altro pianeta e cose se la prima cosa da lui fatta col governo Monti-Napolitano fosse stata quella di ridursi del 50% il suo reddito mensile composto anche della pensione per la Legge Mosca che percepisce senza aver versato un solo contributo insieme ad altri 40 mila appartenenti alla casa dei partiti e dei sindacati.
    Ridicolo poi il suo sguardo fisso per leggere sul “gobbo” sistemato troppo in alto. Poteva almeno leggere risparmiandoci di far credere che parlava a braccio. Per quanto mi riguarda, felice di non dovere essere più costretto ad ascoltare un altro messaggio ripetitivo!
    Bravo Toldo, credo tu stia dando anche all’inquilino pro-tempore del Colle una lezione di stile anche se non appartieni agli “amici” che hanno avuto il privilegio di telefonargli e di ottenere il suo interessamento presso le più alte sfere della magistratura per cercare di risparmiarsi l’accusa per falsa testimonianza nel processo Stato-mafia a Palermo.
    Buon anno a quei magistrati, agli amici di Gruppo d’intervento Giuridico, alla famiglia del tuo amico defunto ed a te insieme con tante coccole.

    • gennaio 1, 2013 alle 1:14 pm

      Concordo in pieno con le Tue parole carissimo OSV!!
      Gli animali hanno più cuore di quegli esseri inetti e falsi dei politici!!!
      Buon anno a tutti i membri di questo blog!

  3. gennaio 1, 2013 alle 1:01 pm

    Reblogged this on barbatustirolese.

  4. gennaio 1, 2013 alle 3:12 pm

    IO AMO MOLTO I GATTI E DEVO DIRE CHE LI CONOSCO COME ANIMALI MOLTO SENSIBILI. E AGGIUNGO CHE CAPISCONO QUELLO CHE DICO LORO, INFATTI MI OBBEDISCONO QUANDO SBAGLIANO.

  5. icittadiniprimaditutto
    gennaio 1, 2013 alle 3:33 pm

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  6. gennaio 1, 2013 alle 7:22 pm

    Reblogged this on Il blog di Fabio Argiolas.

  7. gennaio 1, 2013 alle 7:38 pm

    Che dire, se non che questo e’veramente amore…

  8. Denise Cecilia S.
    gennaio 2, 2013 alle 12:55 pm

    Purtroppo c’è chi confonde la tendenza alla riservatezza del carattere dei gatti con una scarsa capacità di provare affetto – e non parliamo di chi è persino convinto che gli animali non provino alcun affetto…
    … di fronte ad affermazioni simili io rimango tanto interdetta da non trovare nemmeno una risposta adeguata. E lo stesso vale per notizie come questa: se non si ha un cuore aperto alla comprensione, non ci sarà dimostrazione che tenga.

    Viva (il povero) Toldo, dunque!

  9. arpia
    gennaio 3, 2013 alle 9:00 pm

    I gatti sono artisti in tutti i sensi ne fanno di tutti i colori, sono tutti diversi uno dall’altro, c’e’ chi e’ piu’ affettuoso, chi piu’ timido, chi piu’ aperto, chi piu’ vivace, chi piu’ restio. Osservandoli per ore non si finisce mai di imparare e di sorridere.

  10. elena romoli
    gennaio 4, 2013 alle 6:35 pm

    Una volta ho letto una frase molto bella che diceva che: “l’intelligenza è negata agli animali soltanto da coloro che ne possiedono assai poca”.. aggiungere anche il tornaconto personale di gente senza scrupoli, per cui è meglio fingere di vedere o di non sapere cose che esistono da sempre. L’amore non ha confini di sorta, nemmeno la morte separa veramente, il linguaggio è unico e tocca ogni essere vivente.

    Mi sorge solo un dubbio, ma questi governanti che ci bacchettano, ci dissanguano e poi dettano in agenda il nostro (non) futuro, che a volte paiono meno intelligenti di un umile lombrico, (senza offesa) ma che si comportano con l’arroganza dei draghi, sono da considerarsi ‘veramente’ degli esseri viventi?!!!
    😉

  11. gennaio 15, 2013 alle 10:48 pm

    e cuore di cane.

    dal Corriere della Sera, Mezzogiorno, 15 gennaio 2013
    Accanto all’altare aspetta la sua padrona. Il pastore tedesco in chiesa ogni giorno.
    La storia di Ciccio commuove tutta la comunità. La donna che si prendeva cura di lui è morta 2 mesi fa. (Francesca Cuomo): http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/lecce/notizie/cronaca/2013/15-gennaio-2013/accanto-altare-aspetta-sua-padronail-pastore-tedesco-chiesa-ogni-giorno-2113556216707.shtml

  1. gennaio 1, 2013 alle 9:46 pm

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