Home > "altri" animali > Aiutiamo gli orsi della luna.

Aiutiamo gli orsi della luna.


Le ultime notizie che arrivano dalle “fabbriche della bile” cinesi raccontano di un’orsa che, sentendo il pianto del proprio cucciolo per il dolore causato dal catetere che gli operai della fabbrica tentavano di infilargli nella carne per estrarre la sua bile, è riuscita a scappare dalla gabbia in cui era tenuta e, non riuscendo a liberare il cucciolo, lo ha abbracciato fino a soffocarlo per poi “suicidarsi” scagliandosi contro un muro.  In molti casi, la morte è il destino migliore per i poveri orsi della luna, tenuti in gabbia e torturati in nome della tradizione: la loro bile viene utilizzata nella medicina tradizionale cinese, sebbene esistano almeno 50 sostanze sintetiche ed erboristiche alternative alla bile. La tortura e la morte non sono le uniche alternative per gli orsi neri asiatici, da qualche anno, infatti, grazie a Jill Robinson, fondatrice di Animals Asia Foundation, questi meravigliosi animali possono tornare ad una vita normale e serena, nel centro di recupero creato a Chengdù, nella provincia di Sichuan, come potete vedere nel video di Oliver, prigioniero degli uomini per trent’anni. Per capire come contribuire a salvare gli orsi della luna,  potete visitare il sito della Animal Asia Foundation, noi vi proponiamo la petizione rivolta al governo cinese:

Gli orsi neri asiatici (meglio conosciuti come orsi della luna per la mezzaluna dorata posta sul loro torace) passano fino a 25 anni in gabbie strette come bare dove vengono quotidianamente munti della loro bile attraverso un catetere sudicio. Tale pratica causa loro terribili sofferenze. Gli orsi possono essere munti anche attraverso dei fori permanenti situati nei loro addomi. Questo metodo considerato “umano” prende il nome di free dripping. Questo è il solo procedimento di estrazione della bile permesso in Cina, ma anche questo causa agli orsi costante dolore e lente agonie.

La bile è usata dalla medicina tradizionale cinese, nonostante siano disponibili alternative sintetiche ed erboristiche valide ed economiche. Infatti, la farmacologia cinese ha redatto una lista di oltre 50 rimedi erboristici alternativi alle bile d’orso. Animals Asia sta lavorando con le autorità cinesi per salvare gli orsi dall’ inferno delle fattorie e portarli al Centro di recupero di Chengdù, nella provincia di Sichuan. Il nostro obiettivo è la fine delle Fattorie della bile. Il Santuario, che è stato realizzato grazie alla collaborazione tra la squadra di Animals Asia Foundation, due enti governativi e, in un ruolo di primo piano, i nostri meravigliosi supporter , ha accolto fino ad ora più di 245 orsi sottratti al pericolo e alla sofferenza .

Nel luglio del 2000, dopo anni di faticose trattative, la fondatrice di Animals Asia, Jill Robinson ha firmato uno storico accordo con le autorità cinesi per salvare 500 orsi e lavorare per mettere fine alle fattorie della bile. I fattori sono ricompensati finanziariamente così che possano decidere se ritirarsi oppure iniziare nuove attività commerciali. Le loro licenze sono definitivamente revocate. I dati ufficiali stimano intorno a 7000 il numero degli orsi ancora prigionieri nelle fattorie, ma Animals Asia sospetta che la cifra sia superiore a 10.000.

Gli orsi salvati lasciano le fattorie in condizioni disastrose, molti soffrendo a causa di una alimentazione errata, di artriti e peritoniti, piangendo per le ulcere ed artigli incarniti. Essi necessitano di interventi chirurgici per rimuovere le cistifellee danneggiate, molti hanno i denti spaccati dagli anni passati a mordere le sbarre delle gabbie, un terzo di loro ha perso una zampa e tutti si trovano in un grave stato di trauma psichico. Tuttavia straordinariamente, quasi tutti questi orsi, mostrando una straordinaria intelligenza e clemenza, sono capaci di buttarsi il passato alle spalle e imparare a camminare, correre, nuotare, arrampicarsi ed interagire con gli altri orsi salvati.

Noi sottoscritti ci congratuliamo con il governo cinese per la chiusura delle fattorie della bile e per aver affidato gli orsi alle cure di Animals Asia. Siamo tuttavia preoccupati dalla lentezza del lavoro di liberazione e dalla mancanza di progressi nel far cessare definitivamente questa barbara industria. Chiediamo al Governo di stabilire una data che decreti la fine delle fattorie della bile in Cina e contemporaneamente di promuovere l’uso di rimedi erboristici e sintetici alternativi alla bile d’orso.

Firma la petizione

Fonti:

http://www3.lastampa.it/lazampa/articolo/lstp/415798/;

http://www.animalsasia.org/.

  1. Mara
    agosto 16, 2011 alle 1:01 pm

    Un grande abbraccio a Jill Robinson per i suoi grandi successi nel recupero dei poveri orsi. Ok anche per la petizione, ne avevo già firmata una un paio d’anni fa. Ma non basta indignarsi quando notizie sconvolgenti come quelle del suicidio di mamma orsa arrivano sui giornali nazionali. E’ indispensabile “toccare” i cinesi in un punto più sensibile: il commercio.
    A nessun costo, MAI, acquistare prodotti Made in Cina – oppure, come a volte è marchiato per non farsi riconoscere, PRC – So che è difficile, ho dovuto girare cinque negozi per poter comprare un semplice paio di scarpe da ginnastica non prodotto in Cina. In ogni supermercato i prodotti cinesi strabordano, con innocui nomi italiani o americani.
    Ma se ciascuno di noi ne fa un ferreo stile di vita e incoraggia gli amici a fare altrettanto, magari facendo loro vedere uno dei terribili video di orsi torturati che circolano sul web e non soltanto idilliache scene di orsetti felicemente liberati… E’ indispensabile un forte pugno nello stomaco perché tutti i distratti, gli indifferenti, i fatalisti e persino gli insensibili inizino a reagire boicottando i prodotti cinesi (e non solo..)

    • agosto 16, 2011 alle 2:00 pm

      Il lavoro di Jill Robinson a favore degli orsi della luna non si limita alle petizioni, con la sua associazione cerca di far cambiare, almeno in questo ambito, la mentalità dei cinesi, fargli capire attraverso la scuola e l’educazione che è possibile usare elementi alternativi alla bile dei poveri animali, e tutto questo insieme al governo cinese, e agli attivisti cinesi, è scritto nell’introduzione alla petizione ed è approfondito sul sito dell’associazione Animals Asia. Volutamente, ho evitato di inserire i video degli orsi sofferenti, perchè quelle che si vedono nel video di Oliver non sono solo scene idilliache da favoletta ma sono realtà, è quello che accade sostenendo l’associazione della Robinson, naturalmente sul sito dell’Animals Asia ci sono tutte le immagini e i video degli orsi torturati, chi vuole farsi un’idea può andare a vederli.
      Claudia Basciu

  2. Mara
    agosto 16, 2011 alle 7:08 pm

    Perdonami Claudia, il mio commento non era assolutamente rivolto a voi del GRIG. Ci mancherebbe altro.. con le innumerevoli azioni benemerite che portate avanti sarei folle a pensare a voi in questi termini. Mi rivolgevo a eventuali lettori che distrattamente comprano prodotti cinesi. Conosco e, nel mio piccolo, sostengo Animal Asia per il suo lavoro eccezionale. Chiedo scusa se mi sono espressa male. Con stima profonda. Mara

  3. agosto 16, 2011 alle 8:27 pm

    Nessun problema Mara, così abbiamo anche chiarito il significato del video. So bene che stiamo dalla stessa parte, in questo caso quella degli orsi, speriamo di riuscire, anche con il passaparola, a salvarne tanti!
    Claudia

  4. Claudia
    agosto 17, 2011 alle 8:20 pm

    Misero colui che ignora la fortuna di avere tra noi insipidi umani la presenza degli animali con la loro sensibilità, dolcezza e intelligenza.
    claudia m.

    • Elena Romoli
      agosto 19, 2011 alle 9:39 pm

      davvero..

  5. mtb
    agosto 17, 2011 alle 10:08 pm

    Non credo che l’educazione al rispetto si possa attuare in un popolo attaverso quella sorta di”embargo”auspicata da Mara.Troppi ormai sono i prodotti cinesi ma anche italo-cinesi presenti non solamente nella grande distribuzione ma anche nel negozietto dietro l’angolo.Tempo fa si era detto”La Cina è vicina”adesso è dentro di noi,nei nostri palazzi(ancora nostri!!!!),pagano il carissimo affitto dei nostri negozi,frequentano le nostre scuole.Con la speranza che non abbiano avuto come compagni quei ragazzi che per noia hanno dato fuoco ad un gatto e si sono beati dello spettacolo.Non compreremo più i prodotti locali di quella bidda?

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: