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Come non visitare un posto splendido, la Grotta Azzurra di Capri.


Riceviamo dal prof. Raniero Massoli Novelli, geologo di fama internazionale, docente universitario, appassionato fotografo, e pubblichiamo molto volentieri la seguente lettera aperta sulle condizioni di visita della Grotta Azzurra di Capri (NA).

Gruppo d’Intervento Giuridico

   Al Sindaco di Anacapri

Al Sindaco di Capri

p.c.:            Al Soprintendente ai Beni Archeologici di Napoli-Pompei

Al Presidente della Provincia di Napoli

Al Presidente della Regione Campania

ed ancora al:            Presidente Associazione Marevivo

Presidente Associazione Geologia & Turismo

Presidente Associazione WWF

Presidente Gruppo d’Intervento Giuridico

Presidente Associazione CODACONS

Gentili Sigg. Sindaci,

abbiamo trascorso una piacevole settimana nella vostra bella isola di Capri, pulita e con arredo urbano perfetto, insomma proprio ben gestita. Con una sola eccezione: la visita alla celeberrima Grotta Azzurra.

Ho avuto modo di visitare altre importanti grotte marine mediterranee, ma, come ricordavo anche da altra visita alla Grotta Azzurra effettuata anni fa, nessuna presenta una qualità ed una intensità di riflessi come questa.

Purtroppo, come voi ben sapete,  l’unico accesso alla cavità è di piccole dimensioni e possono entrare ed uscire solo piccole imbarcazioni a remi, con 2-4 visitatori ognuna. Come conciliare la particolare situazione di questo spettacolare geosito con un flusso interminabile di visitatori da ogni parte del mondo?

La soluzione attuale è certamente utile per le due cooperative che gestiscono la visita, quella  per il tragitto Marina Grande-Grotta  con  grandi  motobarche e quella per la visita della cavità con piccole barche a remi. Ma è disastrosa per i visitatori.

Mi spiego: innanzitutto la permanenza è troppo breve per godere adeguatamente delle caratteristiche della grotta, poi il trasbordo da barcone a barca e ritorno viene effettuato con troppa fretta,  ancora non vi è la minima spiegazione circa le caratteristiche del fenomeno. Invece i barcaioli cantano a squarciagola  pur simpatiche canzoni napoletane all’interno della cavità, battendo i piedi a più non posso sul fondo della barca, forse per mostrare l’eco ma con effetti altamente negativi per il visitatore attento e desideroso di godere l’incanto del luogo. In sintesi la visita si è rivelata una grande delusione, la poesia della Grotta Azzurra non è stata minimamente percepita, abbiamo pensato di aver buttato via tempo e soldi.

Mi auguro che si possa attuare al più presto una ben diversa gestione, che non potrà prescindere da un numero programmato di visitatori, affinché si possa godere al meglio, ed al tempo stesso preservare,  un bene ambientale e culturale di così elevata valenza.

Cordialmente

Prof. Raniero Massoli-Novelli

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