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Ancora balle contro il piano paesaggistico regionale da parte dell’Amministrazione regionale Cappellacci.


 

“…con il contributo di tanti, abbiamo riscritto le regole in modo da non diminuire il livello di tutela della fascia costiera…”, così si legge nel terzo messaggio diffamatorio (qui il primo, qui il secondo) ai danni del piano paesaggistico regionale – P.P.R. pubblicato oggi per conto di quella Regione autonoma della Sardegna che dovrebbe difenderlo e attuarlo sui quotidiani regionali L’Unione Sarda e La Nuova Sardegna.

Mah…sarà pure così, ma – a puro titolo di esempio – non c’è la minima traccia nel contenitore regionaleSardegna Nuove Idee” posto a base della nuova pianificazione della valutazione delle proposte che le associazioni ecologiste Amici della Terra, Gruppo d’Intervento Giuridico e Lega per l’Abolizione della Caccia hanno inoltrato e consegnato direttamente – come contributo – in più occasioni nel processo di revisione.

Quanto alla pretesa “non diminuzione” del “livello di tutela della fascia costiera” basti ricordare che sono previste resurrezioni di progetti edilizi zombies e aumenti di volumetrie anche entro la fascia costiera inedificabile dei mt. 300 dalla battigia marina.

E’ piuttosto chiaro dove và a parare la virtuosa modifica del P.P.R.   Ricordiamo solo alcune delle speculazioni immobiliari che si cerca di far resuscitare, veri e propri zombie di cemento: progetto Cala Giunco s.r.l. a Cala Giunco-Nottèri (Villasimius), progetto Malfatano s.p.a. (Lega delle Cooperative) a Piscinnì (Domus de Maria), vari progetti in zona di bonifica agraria nella piana di Castiadas, progetto Colony Capital di ristrutturazione e ampliamento complessi ricettivi Costa Smeralda (Arzachena), gran parte del progetto Nuove Iniziative Coimpresa s.r.l. (gruppo Cualbu) a Tuvixeddu-Tuvumannu(Cagliari). 

Sardegna sud-occidentale, Teulada, costa

E a questi andranno sommati decine di altri progetti edilizi “nuovi” e già pronti, come quello Matsa Group s.p.a. – Real Estate Serenissima s.p.a. a Piscinas, Ingurtosu, Costa Verde (Arbus) e quello Dimore Esclusive s.r.l. (sostenuta dalla Unipol Gruppo Finanziario s.p.a.) sulla costa di Nebida (Iglesias).

Riguardo le modifiche al P.P.R., una procedura sgangherata, farcita di illegittimità, alle infinite deroghe in favore delle più scandalose speculazioni immobiliari, alla strisciante cementificazione dei paesaggi agricoli, ai campi da golf alibi per cazzuole e mattoni, le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico, Amici della Terra, Lega per l’Abolizione della Caccia opporranno la più dura reazione in campo legale e con la sensibilizzazione dei cittadini.

Gruppo d’Intervento Giuridico, Amici della Terra, Lega per l’Abolizione della Caccia

Arbus, dune di Piscinas-Scivu

da La Nuova Sardegna on line, 21 settembre 2011

Ppr, rispuntano le deroghe: sulle coste possibili aumenti di volume. Novanta pagine condensano i 76 articoli del nuovo Piano paesaggistico regionale. L’assessore Rassu illustrerà il provvedimento nella giunta di dopodomani. Eliminate le intese ritenute discrezionali, il Ppr apre la strada alle deroghe.  Alfredo Franchini:  http://lanuovasardegna.gelocal.it/sardegna/2011/09/21/news/ppr-rispuntano-le-deroghe-sulle-coste-possibili-aumenti-di-volume-4994452

La “storia” dell’attacco al piano paesaggistico regionale: http://lanuovasardegna.gelocal.it/cronaca/2011/09/21/news/la-storia-sull-attacco-al-piano-paesaggistico-regionale-5000215 

Il nuovo P.P.R. (norme di attuazione) – parte 1: http://lanuovasardegna.gelocal.it/cronaca/2011/09/21/news/il-nuovo-piano-paesaggistico-regionale-parte-1-5000569

Il nuovo P.P.R. (norme di attuazione) – parte 2: http://lanuovasardegna.gelocal.it/cronaca/2011/09/21/news/il-nuovo-piano-paesaggistico-regionale-parte-2-5000570

(immagine pubblicitaria da La Nuova Sardegna, foto S.D., archivio GrIG)

  1. settembre 28, 2011 alle 10:49 PM

    A.N.S.A., 28 settembre 2011
    Ppr: non passa mozione pubblicita’, tornano franchi tiratori. E domani in Aula lo scoglio della leggina per taglio consiglieri.

    CAGLIARI, 28 SET – Bocciata a scrutinio segreto la mozione delle opposizioni sulla pubblicita’ istituzionale della Regione, partita dalle contestazioni per la pagine a pagamento sul Ppr. Ma in Aula tornano a colpire i franchi tiratori che fanno mancare sei voti alla maggioranza, ininfluenti ai fini della bocciatura, pesanti pero’ per la tenuta della coalizione che sostiene la Giunta Cappellacci. Intanto, su un altro punto di frizione dentro e fuori gli schieramenti, il Consiglio ha deciso di rinviare a domani la ‘leggina’ che dovrebbe ridurre da 80 a 50 il numero dei consiglieri regionali. (ANSA).

    da Sardegna 24, 28 settembre 2011
    REGIONE. Ppr: non passa mozione pubblicità: http://www.sardegna24.net/regione/ppr-non-passa-mozione-pubblicita-1.26391

  2. settembre 29, 2011 alle 2:38 PM

    da L’Unione Sarda, 29 settembre 2011
    «Tuteleremo le coste». L’assessore all’Urbanistica Rassu: non siamo cementificatori, l’allarme dell’opposizione è ingiustificato. In primavera il Ppr. (Enrico Pilia)

    «Noi non siamo dei cementificatori». Nicola Rassu, assessore Pdl all’Urbanistica, respinge le accuse del centrosinistra. Quella bozza del Piano paesaggistico, circolata dopo l’incontro con gli altri assessori, ha convinto l’opposizione che questa Giunta stia pilotando un assalto alle coste dell’Isola. Stravolgendo le norme di tutela: «Niente di più falso», dice Rassu. Assessore, ma davvero volete ricoprire di cemento le coste sarde? «Non è vero. Quella che circola è una bozza del Piano revisionato, non ancora esaminata dalla Giunta né dalla Commissione competente. Un documento dove, peraltro, non ci sono riscontri alle paure del centrosinistra. Le modifiche al Ppr, che stiamo elaborando in accordo con il presidente, sono imposte dal codice Urbani, che ci obbliga di verificare la conformità delle nostre norme con l’articolo 143, modificato nel 2008. Ma anche la legge 4, altrimenti detta “Piano casa”, stabilisce che la Regione possa revisionare il Ppr. Ribadisco: la fascia dei 300 metri dal mare resta intoccabile, non siamo dei cementificatori. Per questa maggioranza la fascia costiera, in linea col decreto Urbani, resta una zona ad altissima intensità di tutela ambientale. Nessuno vuole cambiare le norme sul paesaggio, una delle nostre maggiori ricchezze». L’opposizione attacca quotidianamente su questo tema, le ultime critiche arrivano sulle dune. «Ma non è vero… non ci sono proposte, in questa bozza, legate al sistema delle dune, ben tutelate dal Ppr. La fascia di territorio vicina al mare è tutelata e in questo – rispettando il codice Urbani – il Ppr vigente è uguale a quello che verrà». Dal Ppr del centrosinistra a quello dell’attuale maggioranza: cosa cambia? «Noi non stiamo intervenendo sulle linee guida del Piano paesaggistico, ma solo su punti legati alla cancellazione di alcuni vincoli assurdi. Quelle linee base sono state approvate in Consiglio». Dai Comuni sono arrivati i suggerimenti per le modifiche alle norme: qual è stata la richiesta più frequente? «Mi piace citare il metodo: grazie a Sardegna Nuove Idee, una forma di concertazione fra noi, i Comuni, i professionisti, i cittadini, e gli ambientalisti, alla fine di due anni di incontri e di laboratori di progettazione, siamo arrivati alla sintesi. La stragrande maggioranza ci ha chiesto di cambiare le norme sulle zone agricole. Dove in alcuni casi sarà possibile edificare, ma solo residenze realmente funzionali all’attività agricola su terreni non inferiori all’ettaro. Ai Comuni sarà demandato il controllo su queste attività. Tuttavia, per evitare speculazioni di vario tipo, stiamo ancora studiando dei “paletti” che ci mettano al riparo da edificazioni selvagge». Parliamo dei tempi: quando sarà in vigore il nuovo Ppr? «Dopo l’esame della Giunta, che penso comincerà fra alcune settimane, il documento andrà in Commissione per le necessarie osservazioni. Quindi, il nuovo passaggio in Giunta e quindi la pubblicazione. Nella primavera del 2012 sarà operativo». Enrico Pilia

    A.G.I., 29 settembre 2011
    PPR: RASSU A OPPOSIZIONE, NESSUN PASSO INDIETRO SU REVISIONE: http://www.agi.it/cagliari/notizie/201109291812-pol-rca1046-ppr_rassu_a_opposizione_nessun_passo_indietro_su_revisione

  3. Avatar di paolo
    paolo
    settembre 30, 2011 alle 4:00 PM

    quindi nelle zone agricole si potra’ costruire ”ma solo residenze realmente funzionali all’attività agricola su terreni non inferiori all’ettaro”. cioe’ basta un ettaro per intrapendere una attivita agricola??? se passa una regola del genere sara’ la rovina del paesaggio sardo.

  4. ottobre 15, 2011 alle 10:33 PM

    giusto per capire 😉

    da L’Unione Sarda on line, 15 ottobre 2011
    Castiadas, stop a 25 lottizzazioni. Sospese fino all’approvazione nuovo Ppr: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/238845

  1. ottobre 11, 2011 alle 4:09 PM
  2. ottobre 16, 2011 alle 2:14 PM
  3. ottobre 23, 2011 alle 5:59 PM

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