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Sequestro preventivo di lottizzazione abusiva sulla costa di Orrì, Tortolì.


rustico edilizio

 

Dopo il sequestro probatorio del maggio scorso, è giunto anche il sequestro preventivo di oltre 100 ville sospette di abusivismo edilizio sulla costa di Orrì, in Comune di Tortolì (OG), da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lanusei e della Guardia di Finanza.

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra – che più volte negli anni scorsi hanno chiesto alle amministrazioni pubbliche e alla magistratura competenti di attivarsi proprio nei confronti del fenomeno dell’abusivismo edilizio sul litorale di Orrì (Tortolì) – non possono che esser soddisfatte e sostenere l’impegno della magistratura ogliastrina per il ripristino della legalità ambientale, già presente con l’avvio delle operazioni di demolizione di numerosi abusi edilizi in conseguenza di ordini di demolizione contenuti in sentenze penali passate in giudicato.

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

 da La Nuova Sardegna on line, 8 luglio 2011

Sequestrate 100 ville abusive nella costa di Tortolì: http://lanuovasardegna.gelocal.it/sardegna/2011/07/08/news/sequestrate-100-ville-abusive-nella-costa-di-tortoli-4578660

  1. luglio 9, 2011 alle 1:56 pm

    da La Nuova Sardegna, 9 luglio 2011
    Villette abusive, iniziano gli sgomberi. Tortolì, sequestro preventivo delle costruzioni realizzate su aree agricole di fronte al mare. Fatti allontanare quattro proprietari, potranno rimanere solo quelli che hanno la residenza nell’immobile ma non potranno accogliere ospiti. (Lamberto Cugudda)

    TORTOLÌ. «Operazione il Golfetto» parte seconda: a 50 giorni dalla firma, da parte del procuratore della Repubblica di Lanusei Domenico Fiordalisi, di un decreto di sequestro probatorio mirato a individuare occupanti e proprietari di un centinaio di villette nella marina di Orrì, ieri sono iniziati gli sgomberi per le prime 4. Le villette infatti, sono considerate abusive, perché costruite su terreni agricoli entro la fascia dei 300 metri dal mare.
    A disporre il sequestro preventivo per le 104 villette (ma altre se ne aggiungeranno presto) è stato il procuratore Fiordalisi. Ieri, di buon mattino, una dozzina di uomini della tenenza della Guardia di finanza di Arbatax (al comando del tenente Ciro Sannino) e i loro colleghi della sezione operativa navale Gdf sempre di Arbatax (guidati dal luogotenente Rocco Montagna), hanno iniziato ad attuare quanto stabilito nel nuovo decreto. Il provvedimento prevede che gli occupanti vengano fatti sgomberare d’urgenza dalle case al mare, per evitare la continuazione del reato e fare in modo che non vengano utilizzate e affittate. Nei cancelli posti nei vialetti d’ingresso delle villette visitate, è stato affisso il cartello con la scritta: «Immobile sottoposto a sequestro preventivo d’urgenza disposto dalla procura della Repubblica…». Ieri si è riusciti a effettuare il sequestro probatorio e lo sgombero di quattro villette. A dire il vero di tre – appartenenti a un imprenditore e a un’anziana di Tortolì, e a una casalinga di Ilbono – perché la quarta, che pare sia di un pensionato tortoliese, risulta abitata dal proprietario o da un suo parente, che ha la residenza proprio nell’immobile realizzato tra Foxi Lioni e il Golfetto, a Orrì. E può quindi starvi, insieme al suo nucleo familiare, ma senza accogliere ospiti, così come previsto nel provvedimento. I militari delle fiamme gialle proseguiranno oggi con la notifica del sequestro preventivo d’urgenza e lo sgombero degli immobili incriminati. Il reato ipotizzato è lottizzazione abusiva in area agricola. Proprio per questo, i proprietari delle villette – fra questi, come emerse a maggio, vi sarebbero parenti diretti di consiglieri regionali, provinciali e comunali, ma anche avvocati e medici -, non hanno la facoltà di uso nè del terreno nè delle case. La prima parte dell’operazione, ha portato alla denuncia e all’identificazione per lottizzazione abusiva di un centinaio di proprietari, buona parte di Lanusei e Ilbono, ma anche di Tortolì. Avevano costruito la loro villetta al mare, dotata di confort e servizi (anche piscine e moletti d’attracco). Per la procura della Repubblica le abitazioni sono state costruite in terreni agricoli in aree sottoposte a vincolo paesaggistico all’interno della fascia di 300 metri dal mare. Il sequestro, che dovrà essere convalidato entro una decina di giorni dal gip di Lanusei, è stato disposto in vista di una eventuale confisca, per evitare che nel frattempo le ville vengano utilizzate o affittate per la stagione estiva.
    Le indagini partirono nel contesto di un’inchiesta sugli attentati ad amministratori pubblici in Ogliastra. Il 19 maggio, quando ebbe inizio l’operazione “Il Golfetto”, le fiamme gialle di terra e di mare di Arbatax sorpresero una ruspa che, all’interno della lottizzazione, stava realizzando una strada abusiva di collegamento tra i lotti. Alcune stradine interne erano state trovate chiuse con cancelli e lucchetti.

    Nel Nuorese le ruspe sono ferme. (Angelo Fontanesi)

    OROSEI. Primo in provincia di Nuoro come numero di posti letto per turisti e villeggianti ma in testa anche nella meno gratificante classifica degli abusi edilizi in costa e in agro. Le due facce del mattone oroseino sono certificate da numeri e date. 11 mila sono i posti letto censiti ufficialmente tra alberghi, residence, campeggi e B&B, ai quali ne vanno aggiunti almeno altrettanti delle seconde case. 14 gennaio e 22 novembre 2008 sono invece le due date funeste: la prima segna l’inizio con grande clamore della campagna di demolizione degli abusi edilizi in tutta la provincia di Nuoro avviata proprio ad Orosei dalla Procura della Repubblica. La seconda invece marca il primo caso di lottizzazione abusiva contestato dall’autorità giudiziaria nel Nuorese che portò al sequestro di un terreno di 24 ettari in località Sas Petras Biancas, a due passi dall’oasi di Biderosa, e delle 13 abitazioni edificate al suo interno. Le indagini hanno portato alla richiesta di rinvio a giudizio di 45 persone, tra le quali i proprietari del terreno agricolo che fu frazionato e venduto in lotti, i loro acquirenti che vi costruirono sopra, i tecnici che eseguirono il frazionamento dei terreni e l’allora responsabile dell’ufficio tecnico comunale. L’udienza preliminare, fissata per lo scorso 14 giugno, per un vizio di notifica è stata rinviata al 27 settembre e in quella data si entrerà nel vivo di una vicenda incominciata nel 1997, quando i soci di una cooperativa di vigne che aveva avuto il terreno in enfiteusi dal Comune, intentarono (vincendola) una causa di usucapione contro l’ente locale entrando in possesso del bene. Poco tempo dopo parte di quei terreni furono lottizzati e venduti a terze persone in appezzamenti varianti tra i 5mila metri quadri e i 2 ettari. Qui i nuovi proprietari riuscirono ad ottenere la licenza edilizia e le autorizzazioni per edificare case rurali o ricoveri attrezzi diventate poi villette e seconde case, trasformando quella che era stata una grande vigna in una ridente lottizzazione turistica di seconda fascia.
    Molto più nebulosa invece a due anni e mezzo dal suo inizio, la vicenda delle demolizioni scattata il 14 gennaio del 2008 con l’abbattimento coatto di una mansarda a due passi da Cala Liberotto. Da quella data ad oggi il risultato dell’operazione (erano previste centinaia di demolizioni in provincia di cui 44 nel solo territorio oroseino) non è quello che si era paventato. Solo 4 gli interventi di demolizione coatta eseguiti in questo lasso di tempo a Orosei e pochi quelli portati a termine nel resto della provincia: uno a Siniscola, uno a Lula, uno a Irgoli (un bagno di 25 metri quadrati di due vecchi pastori) e uno a Nuoro dove l’intero quartiere di Testimonzos era finito nel mirino delle «ruspe con le stellette». Molto più rumore fecero invece le turbative sociali culminate con due attentati dinamitardi contro il sindaco di Orosei. Ora sulla vicenda sembra essere calata una sorta di tacita moratoria nonostante i sopralluoghi propedeutici agli abbattimenti da parte del Genio militare siano proseguiti sino a pochi mesi fa.

  2. luglio 10, 2011 alle 7:33 am

    da La Nuova Sardegna, 10 luglio 2011
    Tortolì. Finanza in azione dopo l’ordinanza della Procura. Orrì, continua lo sgombero delle 103 villette abusive. Solo un pensionato autorizzato a restare nella casa sequestrata. (Lamberto Cugudda)

    TORTOLÌ. Abusivismo a Orrì: domani proseguirà l’attività degli uomini della Guardia di finanza per fare sgomberare 103 villette, come stabilito nel sequestro preventivo d’urgenza della Procura.
    A firmarlo è stato il procuratore Domenico Fiordalisi, che lo scorso 19 maggio, con una cinquantina di uomini della tenenza della Guardia di finanza di Arbatax (al comando del tenente Ciro Sannino) e dei loro colleghi della sezione operativa navale (comandati dal luogotenente Rocco Montagna) con unità navali e un elicottero, diede il via alla prima parte dell’operazione denominata “Il Golfetto” (parte terminale del litorale di Orrì). Il sequestro preventivo d’urgenza venerdì mattina ha interessato soltanto quattro – tre sono di tortoliesi e una di una donna di Ilbono – delle 103 villette sul mare colpite dallo stesso. Gli occupanti sono stati fatti sgomberare d’urgenza, come è stato spiegato, per evitare la continuazione del reato. Solo in un caso, relativo a un pensionato tortoliese, lo stesso è potuto rimanere in casa, ma solo con il proprio nucelo familiare (nessun ospite), perché risulta residente proprio nella villetta al mare che si trova tra la zona di Foxi Lioni e il Golfetto. Saputo dell’inizio del nuovo blitz della Gdf, diverse persone, sempre venerdì mattina, pare si siano recate in Comune per chiedere la residenza nella loro villetta nel litorale di Orrì. Ma pare che potrà starvi solo chi potrà dimostrare, documenti alla mano, di avere realmente la residenza in tale litorale quantomeno dall’inizio dell’anno in corso. Dal 19 maggio fino alla scorsa settimana, le forze dell’ordine erano riuscite a individuare tutti i proprietari delle 103 villette (per ora, ma il numero è destinato ad aumentare a brevissimo termine) e venerdì è stato dato il via al sequestro e allo sgombero delle case. Il nuovo provvedimento a firma del procuratore della Republbica di Lanusei, se confermato dal gip del tribunale dello stesso centro montano, prelude alla confisca di tutte le case al mare che sorgono nella zona del lido di Orri, in località Foxi Lioni, dove insiste un vincolo paesaggistico che rende non condonabili gli abusi. Il reato ipotizzato dalla Procura di Lanusei è quello di lottizzazione abusiva di area agricola.

  3. luglio 12, 2011 alle 3:02 pm

    da La Nuova Sardegna, 12 luglio 2011
    Proseguono i sequestri di villette abusive nel litorale di Orrì. (Lamberto Cugudda)

    TORTOLÌ. Venerdì quattro e ieri dodici: prosegue l’attività della Guardia di finanza che sta effettuando il sequestro preventivo d’urgenza e lo sgombero, disposto dal procuratore Fiordalisi, di 104 villette sorte nella zona fra Foxi Lioni e il Golfetto, nel litorale di Orrì.
    Anche ieri, alle 7,30, una ventina di uomini della tenenza della Guardia di finanza di Arbatax (comandati sal tenente Ciro Sannino) insieme ailoro colleghi della sezione operativa navale Gdf sempre di Arbatax (guidati dal luogotenente Rocco Montagna), sono tornati nella vasta zona fra Foxi Lioni e il Golfetto, a Orrì, per notificare il provvedimento che prevede che gli occupanti vengano fatti sgomberare d’urgenza dalle case al mare, per evitare la continuazione del reato e fare in modo che non vengano utilizzate e affittate. Pare ci sia stato un problema nella villetta intestata a un ilbonese, dove un gruppo di amici-“ospiti” della Penisola, pare non sapendo dove andare, sulla base dell’ordine di sgombero, avrebbero atteso l’arrivo del proprietario. Dopodiché si sono trasferiti in un vicino campeggio. Delle dodici villette “visitate” ieri, soltanto in una è stato consentito che la proprietaria – un’anziana della Penisola, residente però da anni nella villetta di Orrì – continuasse a starvi. Il decreto, infatti, prevede che se nell’immobile posto sotto sequestro probatorio risulta – con tanto di documenti – che vi abita qualcuno che ha la residenza nello stesso, questo può continuarvi a stare insieme al suo nucleo familiare, ma senza accogliere “ospiti”. Le 104 villette sono considerate abusive dalla procura della Repubblica di Lanusei perché furono costruite su terreni agricoli che insistono entro la fascia dei 300 metri dal mare. La prima parte dell’operazione “Il Golfetto” ebbe inizio il 19 maggio sulla base di un sequestro probatorio, sempre a firma del procuratore della Repubblica di Lanusei, che è stato mirato a individuare occupanti e proprietari delle oltre 104 (visto che altre saranno presto inserite nell’elenco) villette nella zona del litorale di Orrì. Il sequestro e gli sgomberi delle villette proseguiranno oggi.

  4. luglio 13, 2011 alle 2:37 pm

    da La Nuova Sardegna, 13 luglio 2011
    Tortolì, ordinanza di sequestro per altre dieci ville abusive. (Lamberto Cugudda)

    TORTOLÌ. Per un’altra decina di villette ubicate nel litorale di Orrì, fra Foxi Lioni e il Golfetto, ieri mattina c’è stato il sequestro preventivo d’urgenza disposto dal procuratore di Lanusei, Domenico Fiordalisi. A notificarlo sono stati gli uomini della tenenza della Guardia di finanza di Arbatax, al comando del tenente Ciro Sannino, e i loro colleghi della sezione operativa navale, sempre di Arbatax, guidati dal luogotenente Rocco Montagna. E ieri mattina, viste le notizie circolate, è stato lo stesso tenente Sannino a precisare che non vengono affatto effettuati sgomberi d’urgenza delle 103 villette (per ora, ma altre se ne aggiungeranno) colpite dal provvedimento del procuratore Fiordalisi, ma che quanti le occupano hanno il tempo per potere andare via senza problemi. Evitando così la continuazione del reato. Il reato ipotizzato dalla Procura è quello di lottizzazione abusiva di area agricola. Il provvedimento relativo al sequestro preventivo d’urgenza, se confermato dal gip, prelude alla confisca di tutte le case al mare, che sorgono nella zona del lido di Orri, in località Foxi Lioni, dove insiste un vincolo paesaggistico che rende non condonabili gli abusi.

  5. luglio 14, 2011 alle 3:11 pm

    da La Nuova Sardegna, 14 luglio 2011
    Villette abusive a Orrì: attesa la decisione del gip sul sequestro d’urgenza. (Lamberto Cugudda)

    TORTOLÌ. Si è iniziato venerdì, ma gli uomini della Guardia di finanza di Arbatax andranno avanti a oltranza con il sequestro preventivo d’urgenza, firmato dal procuratore Domenico Fiordalisi, di 105 villette costruite a Orrì nella zona tra Foxi Lioni e il Golfetto.
    Anche ieri, così come lunedì, gli uomini della tenenza della Guardia di finanza di Arbatax, al comando del tenente Ciro Sannino, e i loro colleghi della sezione operativa navale della stessa frazione tortoliese, guidati dal luogotenente Rocco Montagna, hanno effettuato il sequestro preventivo d’urgenza di 12 case al mare nella zona di Foxi Lioni. Ma mentre operavano, pare sia saltata fuori un’altra proprietaria e, forse, un nuovo abuso edilizio. Il provvedimento firmato dal procuratore della Repubblica di Lanusei serve anche ad evitare la continuazione del reato. Con la prima parte dell’operazione “Il Golfetto”, che ebbe inizio poco meno di due mesi orsono, il 19 maggio, sempre le fiamme gialle individuarono tutti i proprietari. Il reato che viene ipotizzato dalla Procura è quello di lottizzazione abusiva di area agricola. Per questo motivo, i proprietari non hanno la facoltà di uso nè del terreno nè delle case. A meno che, come già accaduto in pochi casi, non si dimostri di essere realmente residenti, sulla base dei documenti comunali, nella casa ubicata nel litorale di Orrì. Solo in questo caso il residente e il suo nucleo familiare (ma senza ospiti) possono continuare a starvi.
    Alcuni proprietari delle villette al mare poste sotto sequestro avrebbero comunque detto di potere dimostrare di avere ottenuto la licenza edilizia e quant’altro. Un altro ha chiesto: «Come mai, visto che si parla di lottizzazione abusiva di area agricola, non vengono poste sotto sequestro anche le strade interne e quanto altro realizzato all’interno della zona?». C’è attesa per la decisione del gip del tribunale di Lanusei rispetto al provvedimento. Se venise confermato, potrebbe preludere anche a un’eventuale confisca. Intanto i 105 indagati stanno organizzandosi e a giorni si riuniranno.

  6. luglio 17, 2011 alle 9:42 pm

    da la Nuova Sardegna, 17 luglio 2011
    Il gip convalida il sequestro. Per le 103 case irregolari tra Foxi Lioni e Golfetto potrebbe arrivare un provvedimento di confisca. (Lamberto Cugudda)

    TORTOLÌ. Sequestro preventivo d’urgenza per 103 case (per ora) al mare nel litorale di Orrì, per la precisione nella zona fra Foxi Lioni e il Golfetto – da cui prende il nome l’operazione portata avanti, a partire dallo scorso 19 maggio, dagli uomini della tenenza della Guardia di finanza di Arbatax e dai loro colleghi della sezione operativa navale della stesso centro, guidati rispettivamente dal tenente Ciro Sannino e dal luogotenente Rocco Montagna -. Ieri mattina il gip del tribunale di Lanusei, Sergio Gorjan, ha convalidato il provvedimento che era stato disposto, a partire da venerdì 8, dal procuratore della Repubblica di Lanusei, Domenico Fiordalisi. Gli occupanti erano stati invitati ad uscire dalle villette – con la sola esclusione dei pochi che avevano realmente la residenza nella casa lungo il litorale e che possono starvi solo con il proprio nucleo familiare, senza alcun ospite – per evitare la continuazione del reato ipotizzato dalla Procura, che è poi quello di lottizzazione abusiva di area agricola. Per questo motivo i proprietari non hanno la facoltà di uso nè del terreno nè delle case. Il provvedimento di sequestro preventivo d’urgenza, convalidato ieri mattina dal gip del tribunale di Lanusei, potrebbe preludere alla confisca di tutte le case al mare che sorgono nella zona del lido di Orri, in località Foxi Lioni, dove insiste un vincolo paesaggistico che rende non condonabili gli abusi. A quanto si è saputo nei giorni scorsi, l’inchiesta portata avanti dal procuratore Fiordalisi si sarebbe già allargata a decine di altre villette, sempre sul mare di Orrì. Durante il primo blitz, iniziato lo scorso 19 maggio, le fiamme gialle trovarono stradine interne chiuse con cancelli e lucchetti per impedire l’accesso alle spiagge davanti alle case abusive.

  7. luglio 19, 2011 alle 2:44 pm

    da La Nuova Sardegna, 19 luglio 2011
    Tortolì. Dopo la convalida del gip la Finanza ha notificato altri provvedimenti di sequestro. Nuovo blitz per le case abusive.
    I proprietari invitati allo sgombero per non reiterare il reato. Le indagini avviate dopo gli attentati agli amministratori. (Lamberto Cugudda)

    TORTOLÌ. Sabato mattina il gip del tribunale di Lanusei, Sergio Gorjan, ha convalidato il sequestro preventivo di 103 case al mare nel litorale di Orrì (tra Foxi Lioni e il Golfetto) disposto dal procuratore di Lanusei, Domenico Fiordalisi. Ieri mattina è ripresa l’attività di notifica dello stesso provvedimento da parte degli uomini della Guardia di finanza di Arbatax e dei loro colleghi della sezione operativa navale, che hanno visitato altre quattro villette.
    Così come accaduto da una decina di giorni a questa parte – la seconda puntata dell’operazione “Il Golfetto” ha avuto inizio venerdì 8 – gli uomini della tenenza della Guardia di finanza (comandati dal tenente Ciro Sannino) e i loro colleghi ella sezione operativa navale, sempre della frazione tortoliese, guidati dal luogotenente Rocco Montagna, hanno “invitato” gli occupanti delle villette sul mare a lasciarle libere. E questo per evitare la continuazione del reato che viene ipotizzato dal procuratore Fiordalisi, ovvero la lottizzazione abusiva di area agricola. Solo i pochi che possono dimostrare, con documenti alla mano – pare risalenti alla fine dello scorso anno – di avere realmente la residenza nella casa lungo il litorale, possono starvi solo con il proprio nucleo familiare, senza alcun ospite. Il sequestro preventivo d’urgenza delle 103 villette (ma tante altre si aggiungeranno) ha avuto vastissima eco a livello isolano e anche nella penisola. Fra l’altro interessa in maniera diretta, considerata la residenza dei proprietari delle case al mare incriminate, soprattutto tre centri ogliastrini: Tortolì-Arbatax, Ilbono e Lanusei.
    Nella prima parte dell’operazione “Il Golfetto”, sempre sulla base di un provvedimento della Procura, a partire dal 18 maggio vennero individuati tutti i proprietari delle 103 villette. Il reato ipotizzato è quello di lottizzazione abusiva di area agricola. E sulla base di questo, i proprietari non hanno la facoltà di uso né del terreno né delle case. Le indagini vennero avviate nell’ambito di un’inchiesta sugli attentati ad amministratori pubblici in Ogliastra. Durante il primo blitz di maggio le fiamme gialle della tenenza di Arbatax e i loro colleghi della sezione operativa navale sorpresero una ruspa che, all’interno della lottizzazione, realizzava strade abusive di collegamento tra i lotti. Alcune stradine interne erano state trovate chiuse con cancelli e lucchetti per impedire l’accesso alle spiagge davanti alle case abusive. Secondo la Procura, le case al mare sono state costruite in terreni agricoli in aree sottoposte a vincolo paesaggistico all’interno della fascia di 300 metri dal mare.
    Il sequestro è stato disposto in vista di eventuale confisca. E anche per evitare che nel frattempo le ville venissero utilizzate o affittate per la stagione estiva.

    da Sardegna 24 on line, 19 luglio 2011
    OGLIASTRA. Abusi, caccia agli affitti in nero: http://www.sardegna24.net/ogliastra/abusi-caccia-agli-affitti-in-nero-1.5122

  8. luglio 20, 2011 alle 9:35 pm

    da La Nuova Sardegna, 20 luglio 2011
    Tortolì. L’inchiesta della Procura. La Finanza sequestra altre tredici villette lungo il litorale di Orrì. (Lamberto Cugudda)

    TORTOLÌ. Anche ieri, gli uomini della tenenza della Guardia di finanza di Arbatax (al comando del tenente Ciro Sannino) e i loro colleghi della sezione operativa navale (guidati dal luogotenente Rocco Montagna) hanno proseguito con la notifica del sequestro preventivo d’urgenza disposto dal procuratore Domenico Fiordalisi di 103 (per ora, ma il numero crescerà) villette sorte nella zona tra Foxi Lioni e il Golfetto, nel litorale di Orrì. Ieri sono stati 13 i proprietari delle abitazioni sul mare ai quali le fiamme gialle hanno notificato il provvedimento. Sabato mattina, il Gip del tribunale di Lanusei, Sergio Gorjan, ha convalidato il sequestro preventivo. Gli occupanti delle villette, con la sola esclusione di quanti risultano residenti sono stati invitati a uscire dalle stesse per evitare la continuazione del reato ipotizzato dalla Procura che é quello di lottizzazione abusiva in area vincolata. Il provvedimento preluderebbe alla confisca di tutte le case al mare dove insiste un vincolo paesaggistico che rende non condonabili gli abusi

  9. agosto 9, 2011 alle 4:14 pm

    da La Nuova Sardegna, 9 agosto 2011
    Altre villette sequestrate. Nuovo blitz della guardia di finanza.

    TORTOLÌ. Otto giorni fa, il tribunale del riesame aveva accolto il ricorso di 18 proprietari (solo tre erano stati respinti) contro il sequestro preventivo delle loro villette nella zona fra il Golfetto e Foxi Lioni (lungo il litorale di Orrì) che venne disposto, l’8 luglio, dal procuratore della Repubblica di Lanusei, Domenico Fiordalisi. Sequestro preventivo che venne convalidato, dieci giorni dopo, dal gip del tribunale di Lanusei. I 18 proprietari sono così potuti rientrare in possesso delle abitazioni sul mare. Ma l’azione della Procura non si è fermata, perché ieri mattina, gli uomini della Guardia di finanza della tenenza di Arbatax, al comando del tenente Ciro Sannino, e i loro colleghi della sezione operativa navale della stessa Gdf, guidati dal luogotenente Rocco Montagna, hanno effettuato altri quattro sequestri preventivi di villette sul mare. Seguendo sempre il mappale 19, ieri mattina si è operato nella zona della “Spiaggetta dei milanesi”, sempre a Orrì, ai confini fra la seconda e la terza spiaggia. Soltanto uno dei quattro proprietari ai quali è stato notificato il provvedimento, ha potuto dimostrare, documenti alla mano, di essere residente nella casa al mare, e ha potuto continuare a starvi. Con il sequestro preventivo delle quattro villette di ieri, si è già giunti a circa 113. Gli occupanti di tutte le villette al mare “visitate”, con tanto di notifica del provvedimento, dalle fiamme gialle, sono stati invitati – il riferimento è a quanti non possono provare di risiedervi realmente – a uscire per evitare la continuazione del reato ipotizzato dalla Procura di Lanusei, che é quello di lottizzazione abusiva di area agricola. (l.cu.)

  10. agosto 18, 2011 alle 2:38 pm

    da La Nuova Sardegna on line, 18 agosto 2011
    In un camping di Cabras undici case mobili abusive.
    Gli uomini della forestale hanno sequestrato 11 case mobili sistemate nel campeggio comunale di Is Aruttas sul litorale di Cabras gestito da una società. Il sequestro è stato disposto a titolo preventivo dal gip del tribunale di Oristano: http://lanuovasardegna.gelocal.it/sardegna/2011/08/18/news/in-un-camping-di-cabras-undici-case-mobili-abusive-4807022

  11. agosto 25, 2011 alle 2:36 pm

    forse stanno per riprendere le demolizioni nel Nuorese, ad Alghero la situazione non è diversa.

    da La Nuova Sardegna, 25 agosto 2011
    Orosei, in arrivo nuove demolizioni. Ancora nessun atto formale ma i segnali sono evidenti. (Angelo Fontanesi)

    OROSEI. Da qualche settimana all’interno del palazzo la notizia gira con insistenza anche se coperta da gran riservatezza. Comprensibile visto che si parla della fondata possibilità di una imminente ripresa delle demolizioni coatte degli abusi edilizi.
    Una voce che solo a sussurrarla ad Orosei evoca forti apprensioni tra la popolazione e brividi gelati lungo la schiena di funzionari comunali e amministratori. Il ricordo di quanto accaduto nei primi sei mesi del 2008 con le fortissime tensioni politiche e sociali (con attentati contro amministratori e dipendenti comunali) sfociate dopo che la procura di Nuoro proprio da Orosei aveva dato il via alla campagna di demolizione di centinaia di abusi edilizi in tutta la provincia, è infatti ancora vivissimo e inquietante. Purtroppo però i segnali che da un mese arrivano in Comune direttamente dal tribunale nuorese non lascerebbero adito a dubbi. La «ricreazione» sarebbe finita. Le «ruspe con le stellette» sarebbero pronte a ripartire da dove si erano fermate il 23 giungo del 2008 quando a cadere sotto i colpi della benna di un escavatore mandato dalla Procura fu uno scantinato di circa 50 metri quadri realizzato in una azienda agrozootecnica alla periferia del paese. Fu questa l’ultima demolizione coatta, la terza portata a termine nel territorio oroseino, su una la lista iniziale di 44 edifici da abbattere. Dopo di che, e dopo le reiterate richieste di una sospensiva nelle more di trovare una soluzione politica alla problematica rivolta dai sindaci interessati a tutti i livelli istituzionali, le demolizioni si erano interrotte dando ai proprietari degli edifici abusivi e agli amministratori il tempo di trovare soluzioni legali e praticabili. In questo periodo qualcuno di questi abusi è stato sanato in extremis, qualcun altro attende ancora l’esito di ulteriori accertamenti, ma per molti non ci sarebbe più niente da fare e ora il Tribunale avrebbe chiesto agli uffici del comune l’attuale stato dell’arte di questi edifici prima di ridare il via alle demolizioni. «Al momento non c’è nessuna ingiunzione di demolizione immediata – dice il sindaco Franco Mula – Ma da più di un mese l’ufficio tecnico del Comune è impegnato soprattutto su questo fronte». Già dalla prossima riunione di consiglio comunale la maggioranza riporterà inoltre in aula il caso di alcune case abusive realizzate in terreno comunale per le quali la precedente amministrazione si era dichiarata favorevole all’acquisizione al patrimonio comunale.
    Il ritorno delle ruspe stavolta non sembra insomma solo uno spauracchio ma qualcosa di molto più concreto.

    ALGHERO. E dopo Sant’Igori ora trema l’insediamento di Sant’Imbenia. (Gianni Olandi)

    ALGHERO. Sulla Riviera del Corallo l’estate 2011 ha registrato una novità rispetto ai numerosi decenni precedenti: il campeggio di Sant’Igori completamente evacuato, la vasta area a ridosso della battigia del mare di Porto Conte libera da attendamenti, strutture precarie e fisse, servizi idrici e fognari. Tutto smantellato. Lo sgombero si è svolto all’inizio dell’estate dello scorso anno al termine di una lunghissima inchiesta giudiziaria condotta dalla Procura della Repubblica di Sassari che porto alla luce una serie impressionanti di violazioni: campeggio abusivo, irregolarità urbanistiche ed edilizie, di tipo ambientale, antincendio, igienico sanitarie per citarne alcune delle tante. Lo sgombero avvenne tra le proteste e le polemiche alla presenza di Vigili Urbani e uomini della Guardia Forestale, che raccolsero il voluminoso dossier, e volanti della Polizia. Ma sulla Baia delle Ninfe persiste un’altra situazione più o meno analoga: quella del vicino campeggio di Sant’Imbenia, al momento operativo per i soci della cooperativa, al centro anch’esso di una inchiesta giudiziaria attualmente nelle mani del Gip del Tribunale di Sassari che dovrà esprimersi.

    e ancora sequestri di immobili abusivi.

    da La Nuova Sardegna, 25 agosto 2011
    Sigilli a nove edifici all’Isuledda. Palau: blitz della forestale, appartengono alla famiglia Soranzo. (Serena Lullia)

    PALAU. La forestale mette sotto sequestro 9 edifici sulla penisola Isuledda, a Porto Pollo. Gli immobili, tra cui il market e il ristorante usati fino ad alcuni anni fa dal camping “Isola dei gabbiani” quando ancora era esteso su tutta la penisola, nel 1983 erano stati dichiarati abusivi.
    Nel blitz di ieri la forestale ha anche scoperto che uno degli edifici a cui sono stati messi i sigilli era abitato. Toccherà ora al giudice convalidare il sequestro. L’ordine di demolizione dovrà essere eseguito invece dal Comune. Il sequestro portato avanti ieri dagli uomini della Forestale guidati dal comandante Gian Carlo Muntoni, è l’atto finale di un procedimento lungo 28 anni. Nel 1983 il ministero aveva emesso un decreto di demolizione dei 9 immobili sul mare. Gli edifici erano stati realizzati in una zona protetta e senza autorizzazione. I vecchi titolari del campeggio realizzato sui terreni di proprietà della famiglia Soranzo, avevano chiesto e ottenuto di utilizzare le strutture abusive fino a quando il decreto di demolizione non fosse diventato esecutivo. I proprietari dei terreni, i Soranzo, nel 1985 avevano presentato anche richiesta di condono per gli immobili abusivi. «Da parte dell’Ufficio tutela del paesaggio c’è stato un preliminare parere negativo – spiega il comandante della forestale di Tempio, Gian Carlo Muntoni -. L’area su cui sorgono gli immobili non solo è protetta dal decreto Urbani ma anche dal piano paesaggistico regionale». La forestale è intervenuta con tre mezzi e una decina di uomini per mettere i sigilli agli edifici abusivi. «Una misura necessaria anche perché abbiamo trovato delle persone all’interno di un immobile», precisa il comandante Muntoni. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della Polizia locale guidati dal comandante Walter Nieddu. Un’operazione che lascia stupiti i proprietari dei terreni, la famiglia Soranzo. «Siamo sconcertati nel vedere un blitz in forze della forestale per mettere i sigilli a degli immobili chiusi, non utilizzati e per cui è in corso una richiesta di condono edilizio – spiegano -. Non è poi vero che uno degli edifici era abitato. Serviva solo come punto di appoggio per il custode».

  12. settembre 1, 2011 alle 2:36 pm

    da La Nuova Sardegna, 1 settembre 2011
    Ville abusive, nuova raffica di sequestri a Orrì. Tortolì, la Finanza ha notificato i provvedimenti della Procura. (Lamberto Cugudda)

    TORTOLÌ. Inchiesta sempre in corso, con relative indagini per le case abusive sul mare.
    È ripresa la notifica da parte degli uomini della tenenza della Guardia di finanza di Arbatax, al comando del tenente Ciro Sannino, e dei loro colleghi della sezione operativa navale, guidati dal luogotenente Rocco Montagna, del sequestro preventivo delle villette sul mare – in particolare nella zona compresa fra il Golfetto e Foxi Lioni, lungo il litorale di Orrì – disposto disposto dal procuratore di Lanusei, Domenico Fiordalisi. Il reato ipotizzato dalla Procura delkla repubblica di Lanusei come sempre è quello di lottizzazione abusiva di area agricola o vincolata.
    Per questo motivo i proprietari dei lotti non hanno la facoltà di uso né del terreno né delle case. A meno che, uno non risulti realmente residente, con tanto di documentazione, nella casa al mare ad Orrì.
    Il vincolo paesaggistico rende non condonabili gli abusi.
    Fino a due settimane fa i sequestri notificati erano stati poco più di 110. Un bel numero, insomma.
    E tutti relativi al mappale 19. Secondo la procura di Lanusei le abitazioni sono state costruite in terreni agricoli in aree sottoposte a vincolo paesaggistico all’interno della fascia di trecento metri dal mare.
    Da sottolineare che si stanno cominciando a notificare i nuovi sequestri ad alcuni dei 18 proprietari che lo scorso 1º agosto si videro accolto, dal tribunale del riesame il ricorso contro il sequestro preventivo delle loro villette abusive. (l.cu.)

  13. settembre 23, 2011 alle 2:53 pm

    da La Nuova Sardegna, 23 settembre 2011
    Puc, riflettori puntati sul litorale. Folla in sala consiliare a Tortolì, valanga di osservazioni su Orrì. (Lamberto Cugudda)

    TORTOLÌ. Pubblico delle grandi occasioni, ieri pomeriggio, nell’aula consiliare comunale, per la seconda seduta dedicata alle osservazioni sul Piano urbanistico comunale. La stragrande maggioranza delle 35 osservazioni esaminate – ne sono state accolte il 90 per cento – sono relative alla zona del litorale di Orrì-Cea, dove sono già stati apposti i sigilli, dalla Procura, a 173 abitazioni sul mare (il reato contestato è lottizzazione abusiva). E fra i presenti, si è notato qualcuno che ha avuto proprio tale “visita” dalla Guardia di finanza di Arbatax, nella propria villetta nella zona fra il Golfetto e Foxilioni. Il sindaco Mimmo Lerede (Pdl) – che ha avuto un duro battibecco con il consigliere Florio Marras (Pd) – a una domanda dell’opposizione, ha precisato il pensiero politico della maggioranza: «Dateci la possibilità di potere sbagliare e di potere cercare di pianificare. Ci siamo sempre mossi nell’ambito della legalità. Non pensiamo affatto di essere infallibili. le nostre sono delle scelte politiche. Stiamo puntando a cercare quelle che potrebbero essere le soluzioni. Senza avere la presunzione di essere infallibili». Fra le modifiche proposte nelle 35 osservazioni esaminate, quelle relative alla richiesta di previsione di un Piano di recupero urbanistico sia nelle fasce dei 300 metri dal mare e per quelle oltre i 300; trasformazioni di aree da agricole a turistiche (facendole quindi divenire Zone F); oppure trasformazioni di altre aree in agricole o turistiche; richieste di limitare il comparto da sottoporre a Pru (Piano risanamento urbanistico). È stata richiesta anche la sanatoria di fabbricati esistenti oggetto di condono e predisposizione di un Piano di completamento per le zone compromesse.
    Due le osservazioni dell’imprenditore Giorgio Mazzella esaminate ieri: una è stata respinta e l’altra accolta. Il Villaggio turistico Saraceno ha chiesto – sulla base della convenzione che ebbe già dal 1989 la “Don Diego srl” – di realizzare un porticciolo turistico nella baia di San Gemiliano, dove si trova la stessa struttura ricettiva. Oltre che dalla maggioranza, il voto favorevole è giunto anche dai due consiglieri comunali di opposizione del Pd, Mimmo Lai ed Ennio Mascia. E’ stata anche accolta l’osservazione di un medico, che intende realizzare una struttura ricettiva-clinica per nefropatici in una collina dietro la zona di San Salvatore. Progetto approvato dal consiglio comunale nel 2000.

    TORTOLÌ. Bocciata l’Arbatax Spa: non ci saranno nuove zone F.

    TORTOLÌ. Fra le prime 67 osservazioni al Puc esaminate giovedì 15, ve ne erano due sue (bocciate). Anche ieri, ve ne erano altre due targate Giorgio Mazzella (in veste di presidente della Arbatax spa). È stata accolta quella relativa alla richiesta di spostare la concessione in spiaggia a San Gemiliano, a uso esclusivo dei suoi villaggi, in direzione aeroporto. Bocciata quella (dell’Arbatax spa) con la quale chiede che le aree di pertinenza delle strutture ricomprese nell’Arbatax Park Resort vengano ricomprese all’interno di un unico comparto di Zona F, comprese le Zone H2 «al fine di consentire un incremento delle volumetrie degli attuali insediamenti, per garantire una riqualificazione degli stessi».

  14. febbraio 11, 2012 alle 3:06 pm

    da La Nuova Sardegna, 11 febbraio 2012
    La Procura rilancia le demolizioni. Tortolì, chiesto l’intervento finanziario dei Comuni per 200 abusi. (Lamberto Cugudda)

    TORTOLÌ. Il procuratore della Repubblica di Lanusei, Domenico Fiordalisi, due giorni fa avrebbe scritto ai sindaci di Tortolì, Barisardo e Tertenia – che fra i nove centri dell’Ogliastra interessati al problema (ma sei solo in modo marginale), sono i primi in classifica per numero di abusi – chiedendo loro se i Comuni possono intervenire, a livello finanziario, per le demolizioni degli abusi con sentenze già passate in giudicato. Si riparla quindi dell’abbattimento dei quasi 4mila metri quadri fuori legge realizzati in nove centri ogliatrini, con in testa alla classifica, Tortolì e Tertenia ex aqueo, seguiti da Barisardo. Il tutto relativo alle sentenze per 200 abusi, tutti fino agli anni Novanta. Nel municipio di Tortolì nessuno ne parla. A Barisardo il sindaco Paolo Casu (Pd), conferma il tutto: «Abbiamo ricevuto la richiesta della Procura, a firma di Fiordalisi, relativa all’intervento di sostegno economico per le demolizioni. Come agli altri Comuni interessati, ci chiedono una risposta. Con il nostro ufficio finanziario stiamo valutando il tutto: ma vista la gravissima crisi che investe anche gli enti locali, difficilmente si potrà rispondere in modo positivo». Due anni fa, quando esplose il “caso demolizioni”, emerse che, in tutta l’area ogliastrina, vi erano 3810 metri quadri da demolire: e ciò in relazione a quanto venne stabilito da diverse decine decine di sentenze degli anni Novanta, emesse dal tribunale di Lanusei. A inizio marzo di due anni fa, i militari del Genio guastatori della Brigata Sassari, effettuarono i primi sopralluoghi – accompagnati da tecnici e vigili urbani, oltre che dagli uomini della sezione di pg della Procura, da carabinieri e da agenti di Ps – con altrettante “misurazioni” delle parti da abbattere degli immobili abusivi a Tertenia. Dopo alcune “puntate” a Tertenia – sorpattutto nella zona della marina di Sarrala, ma anche nel centro abitato – i guastatori della Brigata Sassari effettuarono analoghe “misurazioni” a Tortolì: due nell’abitato e numerose nel litorale di Orrì. La richiesta della Procura ai Comuni, avviene a due settimane dalla visita in municipio a Tortolì, di due uomini della tenenza della Gdf di Arbatax per l’acquisizione di nuovi elementi relativi alla prosecuzione degli oltre 200 sequestri preventivi di abitazioni al mare. Il reato ipotizzato dalla Procura, in questo caso, è quello di lottizzazione abusiva di area agricola (si ipotizza un’eventuale confisca).

  15. febbraio 12, 2012 alle 11:10 pm

    da La Nuova Sardegna, 12 febbraio 2012
    Tortolì. La lettera del procuratore ai sindaci fa temere nuove demolizioni in costa.
    Abusi, torna la paura delle ruspe. Per ora il provvedimento riguarda le sentenze definitive
    In totale sono nove i centri nel mirino della magistratura. (Lamberto Cugudda)

    TORTOLÌ. Abusivi e demolizioni in nove centri ogliastrini, ma soprattutto a Tortolì, Tertenia e Barisardo: torna la tensione. La notizia, data dalla Nuova, relativa alla nota inviata dal procuratore della Repubblica di Lanusei, Domenico Fiordalisi, ai sindaci dei tre centri, chiedendo se i loro i Comuni possono intervenire a livello finanziario per le demolizioni degli abusi con sentenze già passate in giudicato, fa ipotizzare l’arrivo delle ruspe in tempi non lontani.
    Venerdì sera, a confermare la notizia è stato il sindaco di Barisardo, Paolo Casu: «Corrisponde tutto al vero. Ci è stato chiesto, con lettera a firma del procuratore Domenico Fiordalisi, se i nostri Comuni possano intervenire a livello finanziario per l’abbattimento degli abusi». Martedì sera, forse proprio a Barisardo, si terrà un incontro fra i tre primi cittadini dello stesso centro, di Tortolì-Arbatax e di Tertenia. Difficile credere che, con la situazione finanziaria non certo allegra dei tre sopracitati centri costieri, alla procura della Repubblica possa giungere una risposta positiva. A questo punto occorrerà attendere per verificare come si evolverà la situazione e se potranno entrare in funzione dei potenti mezzi militari, quali quelli del Genio guastatori della Brigata Sassari, che già nel marzo di due anni fa, a Tertenia e Tortolì – soprattutto nelle marine dei due centri, ovvero Sarrala e Orrì – effettuarono dei sopralluoghi, con relative “misurazione” delle costruzioni da abbattere (o anche solo parte di esse) e attenta verifica delle strade esistenti per il passaggio di giganteschi bulldozer e altro.
    Ma le iniziative della procura della Repubblica di Lanusei nella lotta all’abusivismo becero e in dispregio delle regole, non si fermano alla sopracitata iniziativa. Dopo la visita compiuta in muncipio a Tortolì di due uomini della tenenza della Guardia di finanza di Arbatax – che circa due settimane orsono acquisirono, all’Ufficio tributi, vari elementi relativi al pagamento di tasse nella zona del litorale di Orrì – è infatti attesa a partire da lunedì 20, la ripresa delle notifiche di sequestro preventivo ai proprietari di abitazioni sul mare. Finora, l’estate dello scorso anno, dall’8 luglio fino al termine di agosto, soltanto rispetto al mappale 19, gli uomini della tenenza della Guardia di finanza di Arbatax (al comando del tenente Ciro Sannino) e i loro colleghi della Sezione operativa navale, sempre di Arbatax (ccordinati dal luogotenente Rocco Montagna) nel corso dell’“Operazione Golfetto”, notifificarono oltre 210 sequestri preventivi. L’operazione interessa l’area di Muscì, Foxi Lioni e la spiaggetta dei milanesi, ma si allargherà all’intero litorale di Orrì, con gli espropri relativi al mappale 20. Il reato ipotizzato dalla Procura é quello di lottizzazione abusiva di area agricola.

  16. febbraio 14, 2012 alle 2:53 pm

    da La Nuova Sardegna, 14 febbraio 2012
    Demolizioni, sindaci fra tre fuochi. Tortolì, ieri il primo vertice dopo la richiesta della Procura di Lanusei. (Lamberto Cugudda)

    TORTOLÌ. Demolizioni di manufatti abusivi (con sentenze già passate in giudicato) e richiesta di intervento finanziario, arrivata la scorsa settimana dalla Procura di Lanusei: ieri mattina si è tenuto un primo incontro fra i tre sindaci di Tortolì-Arbatax, Barisardo e Tertenia. La materia non è semplice, considerata anche la gravissima crisi finanziaria dei tre enti locali direttamente interessati dalla richiesta firmata dal procuratore Domenico Fiordalisi. L’incontro si è tenuto dalle 12,30 nel municipio di Tortolì. Erano presenti il sindaco locale Mimmo Lerede (Pdl) e i suoi colleghi, di Barisardo e Tertenia, Paolo Casu (Pd) e Luciano Loddo (Udc). I tre primi cittadini hanno esaminato in via preliminare la situazione e stanno avviando le consultazioni in attesa di un secondo appuntamento. «Nei giorni scorsi – si legge in un breve comunicato congiunto di Mimmo Lerede, Paolo Cau e Luciano Loddo, emesso intorno alle 14,30 – abbiamo ricevuto la comunicazione dalla procura della Repubblica di Lanusei nella quale ci è fatta richiesta di recepire somme da destinare alle demolizioni e stiamo inquadrando il problema». È chiaro che i tre sindaci dell’area costiera ogliastrina si trovano ora non fra due, ma bensì fra tre fuochi: la richiesta della Procura, le attese e le speranze degli abusivi e le casse dei tre enti loclai praticamente vuote. Ma una risposta andrà data, ed entro tempi brevi. «Si è trattato solto di un primo incontro – ha detto il primo cittadino di Barisardo, Paolo Casu – per iniziare a fare il punto a dare vita a un tavolo tecnico, anche con esperti, che dovrà esaminare la situazione esistente, sotto vari profili».
    Così come emerse esattamente due anni fa, ovvero intorno al 20 febbraio del 2010 – il mese successivo, a Tertenia (nell’abitato ma sorpattutto nella marina di Sarrala) e Tortolì (anche qui soprattutto nel litorale di Orrì) – ci furono le perimetrazioni, per le demolizioni, da parte dei militari del Genio guastatori della Brigata Sassari – le sentenze passate in giudicato, per abusi grandi e piccoli, fino agli anni Novanta, furono circa 200 in tutta Ogliastra, con nove centri interessati. Ai primi tre posti, per abusi, fra le prime 44 demolizioni da effettuare su un totale di circa 200, ci sono Tertenia e Tortolì, entrambi con 15 casi, seguiti quindi da Barisardo. Ma in relazione ai metri quadri da demolire (nella prima tranche), Tertenia batte decisamente anche Tortolì.

  17. febbraio 22, 2012 alle 2:48 pm

    da La Nuova Sardegna, 22 febbraio 2012
    Demolizioni, rebus per tre sindaci. Tortolì, la Procura chiede di intervenire ma non ci sono fondi. (Lamberto Cugudda)

    TORTOLÌ. Demolizioni e richiesta di intervento finanziario, da parte della Procura, ai Comuni di Tortolì, Tertenia e Barisardo: i tre sindaci dovrebbero chiedere un mutuo alla cassa Depositi e prestiti, ma la restituzione delle somme (entro un lustro), se non ci si potrà rifare sugli abusivi, causerebbe dissesto finanziario. In sintesi, questo sarebbe il contenuto dei tre documenti di risposta che Mimmo Lerede (Pdl, sindaco di Tortolì-Arbatax), Luciano Loddo (Udc, sindaco terteniese) e Paolo Casu (Pd, primo cittadino di Barisardo), già quest’oggi – dopo avere tenuto un secondo incontro del tavolo tenico preliminare lunedì mattina in municipio – potrebbero inviare al procuratore della Repubblica di Lanusei, Domenico Fiordalisi, in risposta alla richiesta giunta al termine della prima settimana del mese in corso. La Cassa depositi e prestiti pare abbia un fondo per fare fronte a tali richieste da parte dei Comnuni: ma i tre sindaci, una volta anticipate le somme per le demolizioni dovrebbero rifarsi sui proprietari dei manufatti abbattuti. Nel caso questi fossero insolventi, il mutuo andrebbe restituito in ogni caso. Causando così il dissesto finanziario dell’ente locale.
    Le demolizioni previste sono relative alle sentenze passate in giudicato intorno alla fine degli anni Novanta – non sono quindi relative ai sequestri preventivi delle 215 villette a Orrì, che nella stagione estiva dello scorso anno divennero oggetto di sequestro preventivo per l’ipotizzatata lottizzazione abusiva, reato per il quale si paventa la confisca e non la demolizione – che sono circa 200. Per le prime 44 demolizioni, a Tertenia, Tortolì e Barisardo, due anni fa, i militari del Genio guastatori della Brigata Sassari effettuarono le “perimetrazioni” in relazione ai manufatti da abbattere. Le sentenze passate in giudicato, per abusi grandi e piccoli, fino agli anni Novanta, furono circa 200 in tutta Ogliastra, con nove centri interessati.
    Ai primi tre posti, per abusi, fra le prime 44 demolizioni da effettuare su un totale di circa 200, ci sono Tertenia e Tortolì, entrambi con 15 casi, seguiti quindi da Barisardo. Ma in relazione ai metri quadri da demolire (nella prima tranche), Tertenia batte decisamente anche Tortolì. Si riparla quindi dell’abbattimento dei 3.810 metri quadri fuori legge realizzati in nove centri ogliatrini, con in testa alla classifica Tortolì e Tertenia a “pari demerito”, seguiti da Barisardo.

    • febbraio 25, 2012 alle 11:31 am

      da La Nuova Sardegna, 25 febbraio 2012
      TORTOLÌ. Demolizioni il Comune non ha fondi. (Lamberto Cugudda)

      TORTOLÌ. Il Comune di Tortolì sta per inviare una risposta al procuratore della Repubblica, Fiordalisi, rispetto alla richiesta di un intervento finanziario per le demolizioni. Anche i Comuni di Tertenia e Barisardo, si accingono a farlo. Il sindaco Mimmo Lerede (Pdl) avrebbe già anticipato la risposta, via fax, alla Procura. «Visto il parere espresso dal responsabile dell’Area finanze e tributi con nota del protocollo 4231 di lunedì 20 e gli atti a corredo dello stesso – si legge – si dichiara l’impossibilità da parte dell’ente di procedere con la richiesta dei cospicui finanziamenti alla Cassa depositi e prestiti, da recuperare poi con apposita attività del Comune nei confronti dei singoli soggetti condannati dal tribunale di Lanusei». La risposta del sindaco prosegue: «Dalle verifiche è facilmente riscontrabile l’elevata difficoltà del recupero delle somme prese in prestito, così come previsto dalla circolare 28 ottobre 2004, numero 1254, della Cassa depositi e prestiti, nei cinque anni successivi all’erogazione, che comporterebbe la rivalsa, da parte del ministero dell’Interno, sui fondi del Bilancio dello Stato da trasferire al Comune inadempiente. Quanto sopra avrebbe quindi come inevitabile conseguenza il “dissesto finanziario” del Comune».

      • febbraio 29, 2012 alle 2:39 pm

        da La Nuova Sardegna, 29 febbraio 2012
        Demolizioni in costa, anche Barisardo chiede l’intervento del Genio. (Lamberto Cugudda)

        BARISARDO. I sindaci di Tortolì e Tertenia hanno già inviato la loro risposta negativa alla Procura di Lanusei rispetto alla richiesta di interventi finanziari per le demolizioni di manufatti abusivi. Il sindaco di Barisardo, Paolo Casu (Pd), si appresta a fare lo stesso.
        Lo scorso fine settimana, il primo cittadino bariese ha dichiarato: «Insieme ai colleghi di Tortolì e Tertenia abbiamo già tenuto due incontri per affrontare l’argomento. Penso che a metà della prossima settimana, anche noi invieremo la nostra risposta al procuratore Fiordalisi. Abbiamo concordato più o meno sul merito, visto che tutti e tre i Comuni hanno problemi di carattere finanziario: non possiamo accedere a un mutuo speciale della Cassa depositi e prestiti e poi rifarci sugli abusivi. In caso di loro insolvenza, visto che il mutuo andrà saldato entro un lustro, il Comune richiesebbe il dissesto finanziario. Perché non viene diretta utilizzato il Genio guastatori dell’Esercito?». Venerdì 24, il sindaco di Tortolì-Arbatax, Mimmo Lerede Pdl), ha risposto alla Procura: «Visto il parere espresso dal responsabile dell’Area finanze e tributi con nota del protocollo 4231 di lunedì 20 e gli atti a corredo dello stesso, si dichiara l’impossibilità da parte dell’ente di procedere con la richiesta dei cospicui finanziamenti alla Cassa depositi e prestiti, da recuperare poi con apposita attività del Comune nei confronti dei singoli soggetti condannati dal tribunale di Lanusei». La risposta alla richiesta che venne firmata dal procuratore Fiordalisi, prosegue: «Dalle verifiche, infatti, è facilmente riscontrabile l’elevata difficoltà del recupero delle somme prese in prestito, così come previsto dalla circolare 28 ottobre 2004, numero 1254, della Cassa depositi e prestiti, nei ciqnue anni successivi all’erogazione, che comporterebbe la rivalsa, da parte del ministero dell’Interno, sui fondi del Bilancio dello Stato da trasferire a qualsiasi titolo al Comune inadempiente». Per concludere: «Quanto sopra avrebbe come inevitabile conseguenza il “dissesto finanziario” del Comune di Tortolì».

  18. marzo 23, 2012 alle 2:50 pm

    da La Nuova Sardegna, 23 marzo 2012
    Ritorna lo spettro delle demolizioni. Tortolì, costruzioni abusive: cresce la tensione, proprietari convocati. (Lamberto Cugudda)

    TORTOLÌ. Nella cittadina e anche negli altri due centri costieri interessati da costruzioni abusive con sentenze passate in giudicato negli anni Novanta, ovvero Barisardo e Tertenia, le ruspe potrebbero mettersi in funzione a breve. Nel mentre, cresce la la “sindrome abbattimenti”: sono in tanti a ipotizzare un intervento dei mezzi entro tempi strettissimi, in esecuzione di quanto stabilito dalla procura. A fare crescere la tensione, soprattutto a Tortolì, pare sia stata la convocazione, da parte delle forze dell’ordine, di uno o due proprietari di manufatti che dovranno essere abbattuti. Ma il tutto era dovuto alla comunicazione per le “perimetrazioni” delle parti delle stesse costruzioni da radere al suolo. Ieri mattina il sindaco Mimmo Lerede (Pdl), ha incontrato il proprietario di una costruzione – pare si trovi fra la vasta area Pip e la zona della “Fontana dei frati”, nella zona del quartiere Monte Attu – finita nella “black list”. «Non ho notizie di inizio, a brevissimo termine, di demolizioni di manufatti costruiti in maniera abusiva – ha detto ieri pomeriggio il capo dell’esecutivo comunale – e con questo intendo riferirmi a quanti hanno la sentenza già passata in giudicato nell’area del centro abitato. In ogni caso, come ho già detto in passato, faremo quanto prevede la legge, sulla base degli strumenti consentiti, per sanare il possibile. Si farà in modo che nessuna famiglia, con la sola prima casa, nell’abitato, resti senza un tetto. Per quanto attiene invece i sequestri preventivi delle villette di Orrì, il reato contestato è differente (lottizzazione abusiva ndr), per cui si vedrà il percorso legittimo da intraprendere, sempre con il massimo rispetto di quanto stabilto dalla legge». Così come emerse esattamente 25 mesi fa, intorno al 20 febbraio del 2010 le sentenze passate in giudicato, per abusi grandi e piccoli, fino agli anni Novanta, furono circa 200 in tutta Ogliastra, con nove centri interessati. Ai primi tre posti, per abusi, fra le prime 44 demolizioni da effettuare su un totale di circa 200, ci sono Tertenia e Tortolì, entrambi con 15 casi, seguiti da Barisardo. Ma in relazione ai metri quadri da demolire (nella prima tranche), Tertenia batte il capoluogo provinciale. A inizio marzo 2010 i militari del Genio guastatori della Brigata Sassari, a Tertenia (soprattutto nella Marina di Sarrala) e a Tortolì (vedasi il lido di Orrì) effettuarono le “perimetrazioni” dei manufatti da abbattere.

  19. marzo 27, 2012 alle 2:58 pm

    da La Nuova Sardegna, 27 marzo 2012
    Tortolì. Il sindaco: «Faremo il possibile, ma per le sentenze definitive non si può intervenire».
    Tensioni sociali per le demolizioni. Tertenia, il comitato spontaneo organizza una grande assemblea
    L’assessore Cannas: «Con il Puc è possibile qualche rettifica». (Lamberto Cugudda)

    TORTOLÌ. «Come abbiamo sempre detto, la nostra linea politica è basata sul massimo rispetto delle decisioni prese dall’autorità giudiziaria. Se si procede con le sentenze passate in giudicato, non possiamo e non vogliamo fare nulla che esuli dalla legalità. Per gli abusi relativi alle prime case nell’area dell’abitato, cercheremo di sanare il possibile, anche con il Puc. È chiaro che questa situazione relativa ai preavvisi di demolizione comporta tensione sociale».
    Il sindaco Mimmo Lerede e l’assessore all’Urbanistica, Massimo Cannas, anche ieri – mentre a Tertenia, un comitato spontaneo di proprietari di manufatti abusivi ha organizzato per giovedì, alle 20, una riunione per parlare di costruzioni abusive e urbanistica, alla quale sono invitati anche i cittadini di Tortolì e Barisardo – hanno ribadito la posizione dell’esecutivo rispetto ai preavvisi di demolizione dei manufatti (o delle loro parti) realizzati in maniera abusiva e con sentenza passata in giudicato negli anni Novanta. Alcuni abusivi temono che le ruspe inviate dalla Procura possano iniziare a operare poco prima di Pasqua. Il sindaco ha proseguito: «Quello che temiamo è che si creino momenti di forte tensione sociale, tali da mettere a rischio la serenità sia dei cittadini sia degli amministratori. È una situazione non facile, ma che noi abbiamo trovato al momento del nostro insediamento. Ma sulle sentenze passate in giudicato, lo ripeto, è difficile operare. L’unica possibilità che abbiamo è muoverci nel totale rispetto della legge. È chiaro che, come già detto, faremo di tutto perché chi vive nella prima casa, rispetto all’area dell’abitato, abbia un tetto». Dalle parole degli amministratori comunali emerge chiaro che vi è una forte differenza fra le oltre 200 villette di Orrì realizzate entro la fascia dei 300 metri dal mare – e per le quali la Procura ha contestato la lottizzazione abusiva, reato che prevede la confisca – e gli altri manufatti. Rispetto ai costi relativi a ogni abbattimento, i due amministratori sostengono di non avere idea di quali possano essere. «Quando il procuratore Fiordalisi, a inizio dello scorso mese – prosegue Lerede – chiese al nostro Comune, così come a quelli di Tertenia e Barisardo, di finanziare le demolizioni, rispondemmo che, vista la grave situazione in cui versano le nostre casse, questo avrebbe potuto portare al dissesto finanziario. Ricordo ancora che il pericolo di una forte tensione sociale rispetto alle demolizioni esiste. Ma noi non possiamo entrare nel merito dei provvedimenti giudiziari emessi». L’assessore Cannas rimarca che con il Puc, si cercherà di intervenire per sanare quanto possibile: «Il massimo strumento urbanistico sta andando avanti seguendo l’iter stabilito e i tempi previsti. Già nelle prossime settimane avremo due incontri in Regione».

  20. marzo 31, 2012 alle 9:28 am

    da La Nuova Sardegna, 31 marzo 2012
    Abusi sulla costa, le prime demolizioni alla vigilia di Pasqua. I preavvisi sono già stati notificati ai proprietari Assemblea del comitato spontaneo a Tertenia. (Lamberto Cugudda)

    TORTOLÌ. Sono 44 le ordinanze di demolizione, con sentenza passata in giudicato, che fanno parte della prima tranche di quelle che sarebbero state già predisposte dalla procura della Repubblica di Lanusei. La scorsa settimana era stato ipotizzato che i primi abbattimenti potrebbero essere effettuati già prima di Pasqua. E tutto lascia pensare che sarà così, considerati i preavvisi che sono stati già notificati ad alcuni proprietari di manufatti abusivi ubicati nell’abitato di Tortolì e nella costiera di Orrì. Gli altri due centri interessati dall’arrivo delle ruspe e di altri potenti mezzi meccanici sono sempre sulla costa: si tratta di Tertenia e Barisardo. In totale, sulla base delle circa 200 sentenze emesse dal tribunale di Lanusei negli anni Novanta e già passate in giudicato, i metri quadri da abbattere pare siano circa 3860. Ma ora, sulla base della notifica dei preavvisi di demolizione, sta crescendo la tensione fra quanti hanno realizzato gli abusi. A quanto si sa, il primo centro che potrebbe vedere l’avanzata dei potenti mezzi meccanici inviati dalla procura della Republbica di Lanusei dovrebbe essere proprio Tortolì. Per discutere di abbattimenti, Piani di risanamento e altre attività legali da mettere in campo per cercare di salvare il salvabile, nella serata di giovedì, a Tertenia si è tenuta una riunione del locale comitato spontaneo, con la partecipazione di diversi proprietari di manufatti, ubicati a Tortolì (anche nell’area dell litorale di Orrì) e Barisardo, colpiti da sentenze oramai già passate in giudicato. Ma gli spazi di manovra paiono essere pochi, anche se ci si rivolgerà a studi legali con grande esperienza nel settore. Ora gli occhi di tutti sono puntati su Tortolì, dove si parla con sempre maggiore insistenza della messa in moto delle ruspe e dei bulldozer già prima di Pasqua. Nei giorni scorsi, il sindaco Mimmo Lerede e l’assessore comunale all’Urbanistica, Massimo Cannas, hanno ribadito che si farà tutto il possibile per sanare determinati abusi compiuti nell’ambito dell’abitato, soprattutto per quanti hanno solo la prima casa. La paura è che la tensione sociale possa crescere a dismisura. «Non lasceremo nessuno senza un tetto – ha dichiarato il capo dell’esecutivo comunale – e questo lo sanno tutti. Siamo sempre stati e tuttora siamo per il massimo rispetto della legalità. Cercheremo di sanare, anche grazie al Puc, determinati abusi, relativi a chi solo la prima casa, nell’abitato».

  21. aprile 4, 2012 alle 2:45 pm

    da L’Unione Sarda on line, 4 aprile 2012
    Tortolì, ore 7: ruspe in azione a Orrì. Fiordalisi fa demolire le ville abusive: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/260679

    da La Nuova Sardegna, 4 aprile 2012
    TORTOLì. Da oggi le prime demolizioni a Orrì e nel centro abitato. (Lamberto Cugudda)

    TORTOLi Demolizioni di manufatti abusivi con sentenza passata in giudicato: si inizierà questa mattina, poco dopo l’alba nel capoluogo provinciale. A quanto pare, gli abbattimenti riguarderanno parte di otto manufatti, ubicati sia nella zona costiera di Orrì che nel centro abitato. I mezzi meccanici dovrebbero essere giunti dalla Penisola. Non si sa se sarà presente il procuratore della Repubblica di Lanusei, Domenico Fiordalisi. Di certo vi sarà un vasto schieramento di forze dell’ordine, con carabinieri, agenti del commissariato, polizia municipale. Si prevede che fra una decina di giorni, le demolizioni riguarderanno il centro abitato di Tertenia e soprattutto la zona costiera di Sarrala. E in seguito anche Barisardo. La prima tranche di demolizioni, così come emerse a marzo 2010 – quando vennero effettuate sia a Tertenia sia aTortolì le perimetrazioni delle costruzioni da abbattere, da parte dei militari del Genio guastatori della Brigata Sassari – dovrebbe essere relativa all’abbattimento di 44 manufatti con sentenza passata in giudicato. In totale, dalla fine anni Novanta, se ne conterebbero oltre 200. Dei 44 abbattimenti, 15 sarebbero relativi al territorio comunale di Tortolì (vedasi soprattutto il litorale di Orrì), altrettanti a Tertenia (in particolare nella marina di Sarrala) e i restanti a Barisardo e in latri centri ogliastrini. I proprietari dei vari manufatti da radere al suolo, già circa due settimane fa ricevettero il preavviso, con la notifica da parte delle forze dell’ordine. La sensazione è che, quantomeno a Tortolì – dove non dovrebbero essere interessate, subito, le prime case – non si registreranno grandissimi problemi. Infatti, gli abbattimenti previsti nel litorale di Orrì sono relativi a modesti prefabbricati, muretti o altro. Al contrario, a Tertenia, la tensione pare più alta. La scorsa settimana si è tenuta un’assemblea del comitato spontaneo, mentre questa sera è previsto un consiglio comunale con la partecipazione di un noto urbanista. Con la speranza di riuscire a evitare l’arrivo delle ruspe.

  22. aprile 17, 2012 alle 2:38 pm

    da La Nuova Sardegna, 17 aprile 2012
    Oggi un vertice in prefettura sulle demolizioni nella costa: http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_231_20120417084802.pdf

  23. aprile 19, 2012 alle 2:54 pm

    da L’Unione Sarda, 19 aprile 2012
    Tertenia. La Procura rilancia: sei ingegneri al lavoro per stringere i temp.i Riprendono le demolizioni.
    I carabinieri bussano dagli abusivi: liberate le case. (Mariella Careddu): http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_82_20120419082341.pdf

    da La Nuova Sardegna, 19 aprile 2012
    Fiordalisi: le demolizioni non può farle il prefetto.
    Lanusei, il procuratore interviene e fa chiarezza sulle false credenze giuridiche. Qualche ora dopo, a Tertenia,una nuova riunione di sindaci e politici. (Valeria Gianoglio): http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_231_20120419083139.pdf

  24. aprile 20, 2012 alle 2:50 pm

    da La Nuova Sardegna, 20 aprile 2012
    Le ruspe scaldano i motori. Nuove tensioni nella costa. Sopralluoghi dei tecnici della procura di Lanusei prima dei prossimi interventi. ATertenia una proposta di legge regionale per cercare di correre ai ripari. (Lamberto Cugudda): http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_231_20120420082841.pdf

    da L’Unione Sarda, 20 aprile 2012
    Pilia: abusivi, io vi assolvo: http://www.consregsardegna.it/rassegnastampa/pdf/52756_Pilia_abusivi_io_vi_assolvo.pdf

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