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Abano Terme, ora degli alberi e del verde pubblico se ne occupa la magistratura.


Abano Terme, Via Mazzini, alberi

Abano Terme, Via Mazzini, alberi “potati”

Pare che la motosega selvaggia che imperversa da tempo dalle parti di Abano Terme (PD) non sia frutto solo di scelte molto opinabili e di dabbenaggine, più volte oggetto  di azioni legali da parte del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus.

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Padova pensa che vi siano ipotesi di reato.

Un assessore arrestato (di Abano Terme), due sindaci indagati (di Abano Terme e di Montegrotto) per presunte tangenti, tre imprenditori del settore vivaistico sotto inchiesta.

Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus attende con fiducia le conclusioni della magistratura.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Abano Terme, manifestazione per il verde pubblico (30 agosto 2014)

Abano Terme, manifestazione per il verde pubblico (30 agosto 2014)

da Il Mattino di Padova, 14 aprile 2015

Tangenti ad Abano e Montegrotto: 5 indagati, fra cui i due sindaci.

Arrestato un assessore.Operazione delle Fiamme Gialle che ha prelevato Luca Claudio e Massimo Bordin in municipio. In manette Ivano Marcolongo sorpreso in flagrante con una bustarella di mille euro.

ABANO. Un assessore arrestato, due sindaci indagati per presunte tangenti. E altri tre imprenditori del settore vivaistico sotto inchiesta. E’ clamorosa l’operazione della Guardia di finanza che stamattina si è presentata nei due municipi di Abano Terme e Montegrotto, prelevando fra l’altro i due primi cittadini Luca Claudio e Massimo Bordin. Tre pattuglie delle Fiamme Gialle si sono recate ad Abano, altrettante a Montegrotto. L’arresto era scattato ieri (lunedì) sera per Ivano Marcolongo, assessore alle politiche ambientali del comune di Montegrotto, sorpreso in flagrante con una bustarella di mille euro versata da un imprenditore. Marcolongo è accusato di aver agito per conto dei due sindaci (che sono indagati) nel chiedere somme di denaro in cambio dell’assegnazione di lavori nel campo del verde, ad Abano e a Montegrotto.  Ci sono poi tre imprenditori indagati. Una delle aziende coinvolte è la “Vivai Schiavo” di Abano, la cui sede è stata perquisita dalle 11 alle 13.  Le accuse nei confronti di Marcolongo sono di concussione, turbativa d’asta e indebite pressioni per agire al di fuori dei doveri d’ufficio. I due sindaci sono indagati per concorso in concussione e solo Bordin anche in turbativa d’asta. Due i filoni di indagine, uno per lavori effettuati dal 2008 e uno nuovo, del 2015.  In base alle prime informazioni, sembra che i finanzieri abbiano sentito stamattina il capoufficio tecnico dei due Comuni, l’architetto Patrizio Greggio, che però non risulta essere indagato. I finanzieri, dopo aver prelevato in municipio i due sindaci, sono andati anche a perquisire le loro abitazioni, così come altre perquisizioni si sarebbero svolte nelle case degli imprenditori, dalle cui rivelazioni è partita l’inchiesta. L’inchiesta è condotta dalla pm Baccaglini, della Procura della Repubblica di Padova.

albero e neve

albero e neve

da Il Gazzettino, 14 aprile 2015

Terremoto tangenti, la Finanza nei municipi di Abano e Montegrotto.
Arrestato l’assessore Marcolongo
.

Abano Terme, via alberata

Abano Terme, via alberata

 

(foto M.Z., E.R., archivio GrIG)

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  1. aprile 15, 2015 alle 10:23 pm

    parla, riparla, straparla, ma nemmeno una parola su un assessore preso con le mani sui soldi.

    da Il Mattino di Padova, 15 aprile 2015
    Tangenti Abano, Claudio: “Contro di me macchinazione perfetta”.
    Il sindaco: “Guarda caso hanno fatto l’operazione alla vigilia della mia candidatura alle regionali. Chiederò i danni”:: http://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2015/04/15/news/tangenti-abano-claudio-contro-di-me-macchinazione-perfetta-1.11241150

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    Tangenti ad Abano e Montegrotto: 5 indagati, fra cui i due sindaci. Arrestato un assessore
    Operazione delle Fiamme Gialle che ha prelevato Luca Claudio e Massimo Bordin in municipio. In manette Ivano Marcolongo sorpreso in flagrante con una bustarella di mille euro. (Cristiano Cadoni): http://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2015/04/14/news/bufera-ad-abano-e-montegrotto-la-finanza-in-municipio-1.11234902

  2. aprile 20, 2015 alle 2:56 pm

    da Salviamo il Paesaggio, 18 aprile 2015
    Abano Terme: ora degli alberi e del verde pubblico se ne occupa la magistratura: http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/2015/04/s-o-s-verde-pubblico-ad-abano-terme-in-pericolo-160-alberi-e-lavifauna-selvatica/

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    da Il Mattino di Padova, 20 aprile 2015
    Tangenti alle Terme: si è dimesso Bordin, sindaco di Montegrotto.
    Il primo cittadino, indagato, ha comunicato la sua decisione per lettera ai consiglieri comunali. (Federico Franchin): http://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2015/04/20/news/tangenti-alle-terme-si-e-dimesso-bordin-sindaco-di-montegrotto-1.11271693

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    da Il Gazzettino, 20 aprile 2015
    Indagato nella tangentopoli termale, il sindaco Bordin si è dimesso: http://www.ilgazzettino.it/NORDEST/PADOVA/bordin_dimissioni_indagini_centrodestra/notizie/1306842.shtml

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    Claudio: «Dietro all’inchiesta c’è una manovra politica»: http://www.ilgazzettino.it/NORDEST/PADOVA/tangentopoli_quella_scoppiata_a_milano_nel_1992_le_terme_padovane/notizie/1306886.shtml

  3. aprile 23, 2015 alle 4:23 pm

    da Il Mattino di Padova, 22 aprile 2015
    TANGENTI A MONTEGROTTO TERME. Dopo il sindaco, si dimette in blocco la maggioranza: sciolto il consiglio. Decade anche il vicesindaco Valter Belluco: ha deciso di attendere l’arrivo del commissario prefettizio, che però ora potrebbe essere nominato nel giro di 2-3 giorni. Si torna al voto nel maggio 2016: http://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2015/04/22/news/dopo-il-sindaco-a-montegrotto-si-dimette-in-blocco-la-maggioranza-1.11284037

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    23 aprile 2015
    Aldo Luciano è il nuovo commissario di Montegrotto.
    Lo ha nominato il prefetto Impresa dopo le dimissioni di 9 componenti del consiglio comunale per lo scandalo tangenti che ha visto coinvolti l’assessore Marcolongo e il sindaco Bordin: http://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2015/04/23/news/aldo-luciano-e-il-nuovo-commissario-di-montegrotto-1.11290691

  4. aprile 26, 2015 alle 6:44 pm

    da Il Mattino di Padova, 26 aprile 2015
    Business immobiliare targato Luca Claudio. Una cinquantina di varianti al Piano regolatore sotto la lente della Finanza. Nel mirino tra l’altro l’operazione Zeus e il restauro di villa Draghi. (Cristina Genesin) (http://www.informabano.it/rassegna-stampa/business-immobiliare-targato-luca-claudio/)

    MONTEGROTTO TERME. Il business dell’edilizia nell’area termale finisce sotto la lente d’ingrandimento della guardia di finanza. Con il rischio di aprire nuovi filoni dopo l’avvio dell’inchiesta che, dalle tangenti imposte agli ambulanti, s’è allargata a quella per gli appalti nel settore del Verde pubblico. Chi sa, ha già cominciato a parlare. A partire dall’assessore Ivano Marcolongo che, beccato (e arrestato) con le mani sporche di una mazzetta, avrebbe descritto «il metodo Luca Claudio», ovvero il pagamento di un “dazio” del 10% applicato a 360 gradi, nessun settore escluso. Ma è nel mattone dove si sarebbe sbizzarrita la creatività del sindaco Luca Claudio, enfant prodige della Destra padovana, passato disinvoltamente da An a La Destra di Storace, prima di saltare sul carro dei Tosiani che lo hanno scaricato dopo il botto dell’inchiesta, facendo naufragare la sua ormai certa candidatura alle Regionali. Una creatività che si sarebbe tradotta in una cinquantina di varianti al Prg di Montegrotto, con un incremento dell’edificabile pari a circa 400 mila metri cubi durante i due mandati dal 2001 al 2011, per un giro d’affari milionario. La documentazione, sequestrata nei municipi di Abano e di Montegrotto, è all’esame delle fiamme gialle, coordinate dal pm Federica Baccaglini e dal procuratore Matteo Stuccilli. Prg e perequazioni. Tutto comincia con il primo mandato di Luca Claudio a Montegrotto nel 2001. Una mano gli viene data dalla giunta uscente, di centrosinistra, che aveva redatto il nuovo Prg (lo strumento urbanistico) dopo 20 anni d’attesa: è tra i primi nel Veneto a introdurre il meccanismo della perequazione, che consente ai Comuni di acquisire gratuitamente dai privati aree da destinare a opere di pubblica utilità oppure opere pubbliche, in cambio di vantaggi loro riconosciuti. In pratica: tu privato possiedi un’area agricola? Io, Comune, ti modifico la destinazione d’uso in residenziale e/o commerciale e, per quel vantaggio che conquisti, restituisci opere per la collettività. Una delle prime operazioni è la cosiddetta area perequata 5 tra le vie Vivaldi e Fasolo, al confine con il Comune di Abano. Area riconducibile alla proprietà del Grand Hotel Bristol Buja. La giunta Claudio concede la possibilità di edificare volumi consistenti, previa cessione di quasi metà dell’area per impianti sportivi. Tra questi, il palazzetto dello sport: un progetto di 600 posti del valore di 2 milioni e mezzo di euro che avrebbe dovuto essere a costo zero per l’ente locale. Tra il 2002 e il 2003 si sigla la convenzione tra Comune e privati. Presto arriva la sorpresa, quando ci si accorge che la palestra è troppo piccola e le altezze della struttura vietano gare agonistiche. Il risultato? Modifiche in corso d’opera, costi che lievitano a 4 milioni e 200 mila euro finiti, per metà, a carico del Comune e cantiere bloccato per anni. Intanto le inaugurazioni (più d’una) si sprecano. Operazione Zeus. Una delle operazioni più rilevanti è il Piruea Zeus, acronimo di Programma di riqualificazione urbanistica, edilizia e ambientale. Secondo le minoranze la realizzazione di quei sei condomini da trenta metri dell’affare Zeus sarebbe un’operazione di pura speculazione. Nell’area a nordovest di Montegrotto, tra corso Terme e il territorio di Abano, dal 1973 c’è lo scheletro di una struttura alberghiera mai completata. Il 5 luglio 2004 la proprietà, l’Immobiliare Zeus srl (per il 37% in mano al gruppo Borile tramite G.B. Thermae Hotels srl, società quest’ultima per il 50% di Aldo Borile titolare del Grand Hotel Trieste Vittoria di Abano) propone il Piruea al Comune di Montegrotto. A tempo di record, il 5 agosto, arriva l’approvazione del sindaco Claudio. In cambio di un sostanziale raddoppio della volumetria – che passa da 33 mila metri cubi termali-alberghieri a 72 mila metri cubi residenziali, di cui 18.354,32 commerciali) – la proprietà s’impegna a garantire una serie di opere come la cessione gratuita di un lotto da destinare a edilizia residenziale pubblica (3.548 metri cubi) e il restauro di un edificio del Comune, Villa Draghi, per due milioni e mezzo di euro. In convenzione si stabilisce che se «il costo del restauro… dovesse aumentare per effetto di prescrizioni impartite dalla Soprintendenza, l’amministrazione nulla più avrà da pretendere dal soggetto attuatore (Immobiliare Zeus)… impegnandosi a finanziare l’eccedenza…». Un regalo immenso come denunciato dall’opposizione? Oppure una riconversione del territorio degradato? Tra le opere di urbanizzazione a carico della proprietà (quelle che devono andare a favore della comunità) viene pure inserita in convenzione la «demolizione completa del rudere esistente» per un costo di quasi 300 mila euro: è un lavoro che va a beneficio di chi attua il progetto? O è un’opera a favore della comunità? E villa Draghi? Il progetto e la direzione dei lavori sono affidati a un tecnico di fiducia di Zeus Immobiliare, l’architetto Roberto Rigodanzo, consigliere della srl, ex capogruppo Ds (oggi Pd) nel consiglio comunale di Abano e nel consiglio dell’ente Parco Colli, mentre il collaudo resta al superdirigente all’Edilizia di Montegrotto, Patrizio Greggio. E chi sarà il tecnico di riferimento dell’Immobiliare Zeus nei rapporti con il Comune? Un ex collaboratore dello studio Rigodanzo, l’architetto Michele Galesso che, nel 2011, diventerà il presidente del consiglio comunale di Abano nella terza giunta guidata da Luca Claudio. E, con Galesso, arrivano nel Comune aponense (sempre all’Edilizia) il superdirigente Greggio, perquisito all’alba del 14 aprile, e Sergio Mariano, l’ex segretario comunale di Montegrotto accanto all’allora sindaco Claudio, oggi capo di gabinetto del sindaco di Abano. Che è Luca Claudio. Montegrotto-Abano, quasi un Comune unico.

  1. maggio 21, 2015 alle 10:37 pm

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