Ingorgo a Venezia.


Garzetta (Egretta garzetta)

Garzetta (Egretta garzetta)

Il 21 settembre 2013 per Venezia sarà il giorno dell’ingorgo.

A Venezia non ci sono automobili, né camion, neppure T.I.R., ma respira normalmente più polveri sottili dell’inquinatissima Pechino.

Il 21 settembre 2013 vi saranno ben 12 “grandi navi” con ben 771.987 tonnellate complessive di stazza lorda alla Stazione Marittima e i veneziani respireranno 1,334 tonnellate di polveri sottili (Pm 2,5) e 30 tonnellate di ossidi d’azoto, sostanze cancerogene. 

Per capirci, come se 2 milioni e 668 mila auto percorressero 50 km. in un giorno.  Il doppio delle auto che circolano in un giorno normale a Milano.

Il 21 settembre 2013 è il giorno dell’ingorgo a Venezia. Un ingorgo di navi e di inquinamento.

Sono solo alcuni dei motivi che hanno spinto il Comitato NO Grandi Navi – Laguna Bene Comune e il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus alla recente (28 agosto 2013) azione legale per allontanare la minaccia a una città (Venezia) e a un ambiente (la Laguna Veneta) unici al mondo.

Sono già pervenute le risposte della Capitaneria di Porto di Venezia (nota n. 22750 del 4 settembre 2013) e del Ministero dell’ambiente – Direzione generale delle valutazioni ambientali (nota n. 20932 del 13 settembre 2013), che descrivono una realtà ancora pericolosa per l’ambiente, i residenti e i beni culturali.

Sarà una battaglia difficile e lunga, ma non demordiamo.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Venezia, manifestazione contro le "grandi navi" (2013)

Venezia, manifestazione contro le “grandi navi” (2013)

Dodici navi, 2 milioni e 668 mila auto

Venezia, 13 settembre 2013

Mentre il ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, propone un improbabile numero chiuso che praticamente lascerà le cose come stanno, e mentre il Comune lancia il programma della Settimana Europea per la Mobilità sostenibile senza una riga sul traffico acqueo e il passaggio delle grandi navi in Bacino San Marco, la Venezia Terminal Passeggeri e le compagnie armatoriali imperterrite e indifferenti hanno già confezionato per la città il “regalo” dell’arrivo e della partenza di ben 12 navi il prossimo 21 settembre. Il record, per la Marittima.

Traduciamo, per far capire bene. Si tratta di 771.987 tonnellate complessive di stazza lorda; di 19.539 passeggeri e 8.370 membri d’equipaggio, che assieme fanno 27.909 persone, ovvero circa la metà dei cittadini veneziani tutti concentrati in un colpo solo a San Basilio; di un muro di ferro, messe in fila l’una dietro l’altra le navi, di 2 chilometri e 800 metri.

Si sa (lo dicono l’Autorità Portuale, il Comune, il Cnr) che a ogni passaggio di grandi navi il livello dell’acqua nei rii limitrofi cala di 20 centimetri, dunque il 21 avremo 24 alte e basse maree con lo sconvolgimento del ritmo millenario della laguna senza che nessuno sappia cosa produce sulle rive e sui fondali il dislocamento di migliaia e miglia di tonnellate d’acqua dato che finora loro signori si sono trastullati a studiare solo l’ininfluente moto ondoso di superficie.

Ma il dato davvero sconvolgente è quello dell’inquinamento: i veneziani respireranno 1,334 tonnellate di polveri sottili (Pm 2,5) e 30 tonnellate di ossidi d’azoto, componenti dei gas di scarico che lo Iarc (Agenzia internazionale per la Ricerca sul Cancro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità) classifica come “cancerogene per l’uomo”. Per produrre lo stesso inquinamento da polveri sottili, bisognerebbe che il 21 si muovessero con percorsi medi (50 km/giorno) 2 milioni e 668 mila auto, il doppio di quelle che circolano a Milano, oppure che 89 mila veneziani (che non ci sono) guidassero ciascuno ininterrottamente un’auto per 24 ore! Per gli ossidi d’azoto, i dati sono anche peggiori e equivalgono alle emissioni del percorso medio giornaliero di 5 milioni e 217 mila auto: cinque volte quelle che circolano in un giorno qualsiasi a Milano.

Da questo punto di vista, allora, perennemente trascurato, la soluzione del problema grandi navi non è quello perseguito dal Governo di scavare devastanti canali in laguna o di spostare il terminal croceristico qua o là nel cuore di un ambiente delicatissimo e densamente urbanizzato, aggravando il rischio di incidenti, ma  di lasciare fuori dalle bocche di porto tutte le navi che siano incompatibili con la sicurezza della città, la salute dei cittadini, la salvaguardia della laguna. Si applichi immediatamente il decreto Clini – Passera e poi si progetti un nuovo modello di portualità.

Invitiamo, infine, le autorità competenti (Arpav, Comune, Ulss) a utilizzare l’inaccettabile contingenza del 21 per rilevare sul campo con centraline mobili i dati dell’inquinamento e a verificare gli effetti idrodinamici del passaggio delle grandi navi in città e in laguna.

Comitato NO Grandi Navi – Laguna Bene Comune

Laguna di Venezia, aree della Rete Natura 2000 (S.I.C. e Z.P.S.)

Laguna di Venezia, aree della Rete Natura 2000 (S.I.C. e Z.P.S.)

Polveri sottili: Venezia peggio che Pechino

Venezia, 16 settembre 2013

Ieri, domenica 15 settembre, il Comitato NO Grandi Navi ha collaborato con una troupe della televisione pubblica tedesca (la Ndr, articolazione regionale per tutto il Nord della Germania della Ard, equivalente della nostra Rai) alla preparazione di un documentario scientifico sul tema delle criticità connesse alle grandi navi da crociera. Il documentario parte dai problemi denunciati dalle popolazioni di Amburgo e di Rostock (entrambi porti Anseatici) e poi analizza situazioni analoghe, tra le quali ovviamente quella di Venezia, che sta avendo risonanza mondiale.

Il consulente scientifico della produzione è il prof. Axel Friedrich, già direttore dell’Ente nazionale tedesco di protezione ambientale, e naturalmente domenica era a Venezia con la troupe, dotato di una sofisticata strumentazione per rilevare il livello del particolato nell’aria, le polveri sottili. La strumentazione da lui utilizzata rileva polveri di diametro tra 20 a 800 nanometri, dunque pari a circa un millesimo del cosiddetto Pm2,5, che è il diametro delle polveri usualmente indagate dall’Arpav. “Si tratta di polveri ultrafini – ha spiegato il prof. Friedrich – che non arrivano solo agli alveoli polmonari ma che entrano anche negli organi interni, cervello compreso, attraverso la pelle e di lì nel sangue, aumentando anche il rischio d’infarto”.

Il prof. Friedrich ha analizzato sia il livello di fondo delle polveri ultrafini in Bacino di San Marco e in Riva degli Schiavoni, sia il livello al passaggio delle grandi navi. “L’inquinamento di fondo a Venezia – ha concluso – è peggio di quello di Pechino”!

Se la qualità dell’aria può definirsi buona quando si rilevano circa 5 mila particelle di nanopolveri per centimetro cubo, il fondo si attesta sulle 16 mila particelle mentre l’inquinamento cresce fino a oltre 160 mila particelle al passaggio di una grande nave, come domenica la Costa Fascinosa, il traghetto dell’Anek Line, la Zenith.

Sarebbe facile speculare sul dato, ma il Comitato non lo vuole fare. In Bacino non ci sono solo le navi, che pure non sono necessarie alla vita quotidiana della città e che secondo lo studio europeo Apice inquinano quasi come il traffico automobilistico di Terraferma, ma ci sono motonavi, vaporetti, topi, un traffico massivo al di fuori di ogni controllo ambientale, e l’indagine del prof. Friedrich va certamente ripetuta in condizioni di vento e di pressione e di traffico diverse, ma il Comitato intende denunciare alla cittadinanza e segnalare alle Autorità una situazione potenzialmente abnorme ma assai sottovalutata.

Le Autorità devono farsene carico, Venezia non è un’isola felice ma è una città soggetta a gravi problemi di inquinamento che però nessuno indaga e controlla e che non si risolvono portando le navi in Marittima per percorsi alternativi o in altri terminal in laguna, come invece si appresta a fare il Governo. Si cominci dunque a mettere il tema al centro dell’agenda locale, a partire da sabato prossimo quando 13 navi faranno scalo in Marittima sputando il loro carico di veleni sulla città: il Comitato invita i cittadini a mobilitarsi e a presenziare appunto sabato dalle 14.30 al presidio informativo e di protesta che verrà allestito alle Zattere per sostenere questa richiesta e l’obiettivo di estromettere le navi incompatibili dalla laguna.

Comitato NO Grandi Navi – Laguna Bene Comune

Venezia, panorama

 

messaggio di Adriano Celentano (Il Corriere della Sera, 20 settembre 2013)

messaggio di Adriano Celentano (Il Corriere della Sera, 20 settembre 2013)

(foto Comitato NO Grandi Navi – Laguna Bene Comune, da mailing list ambientalista)

  1. settembre 20, 2013 alle 2:55 PM

    A.N.S.A., 20 settembre 2013
    Venezia: grandi navi,monitorati transiti.
    Controlli rumore e emissioni su passaggio 18 navi fine settimana: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2013/09/20/Venezia-grandi-navi-monitorati-transiti_9330930.html

    ————————

    Patty Pravo e Mara Venier contro navi in laguna.
    Due veneziane doc contro i ‘mostri’ in piazza San Marco: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/spettacolo/2013/09/20/Patty-Pravo-Mara-Venier-contro-navi-laguna_9333941.html

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    Venezia invasa da grandi navi, attesa ‘soluzione finale’.
    Nel week end 18 transiti a S.Marco, protesta Comitato cittadino: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2013/09/20/Venezia-invasa-grandi-navi-attesa-soluzione-finale-_9334015.html

    ————————-

    Venezia: Berengo Gardin, Celentano si fa pubblicità.
    ‘La mia laguna e’ in bianco e nero, salviamola dal business’: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/spettacolo/2013/09/20/Venezia-Berengo-Gardin-Celentano-fa-pubblicita-_9333555.html

  2. settembre 20, 2013 alle 8:03 PM

    da Il Corriere della Sera, 20 settembre 2013
    LA CAPITANERIA: MAI TANTE NELLE VENTIQUATTRO ORE. (http://www.corriere.it/cronache/13_settembre_20/celentano-navi-venezia_ae974df4-21bc-11e3-897d-ba51c5bbc4c9.shtml) Celentano e le 13 navi che«uccidono Venezia». Giorno dei record, l’artista compra una pagina del Corrier. (Marisa Fumagalli)

    VENEZIA – Dodici, o forse tredici grandi navi in transito nella Laguna di Venezia nell’arco di 24 ore. Sarà il weekend più congestionato dell’anno: sui ponti, migliaia di crocieristi faranno ciao ciao , ammirando le pietre storiche della Serenissima, mentre i grattacieli del mare solcano le acque del canale della Giudecca e del bacino di San Marco. Questo passaggio lento nel cuore della città rappresenta, del resto, il valore aggiunto, il business, degli itinerari di viaggio. Ma il piacere dei turisti, gli incassi del porto e dell’indotto non devono essere anteposti – sono in molti a sostenerlo – agli altri interessi della città. Unica al mondo. Bella e fragile. Da qui le numerose proteste dei cittadini, appoggiati dal coro esterno, trasversale, di ambientalisti, ecologisti. O, più semplicemente, di persone che considerano le grandi navi un oltraggio a Venezia. Questa volta, scende in campo anche Adriano Celentano. Che ha acquistato un’intera pagina del Corriere per gridare il suo sdegno.Ecco le sue parole: «Domani non sarà un bel giorno per il nostro Paese, anche se ci sarà il sole. Con l’ignobile sfilata delle 13 navi dentro la Laguna di Venezia si celebra l’Eterno Funerale delle bellezze del mondo». Lo sfregio alla Serenissima è motivo bastevole di ribellione, al di là di altre argomentazioni correnti, più o meno discutibili, sugli squilibri del moto ondoso, o sul rischio del fuori rotta, evocato soprattutto da quando il maldestro capitan Schettino provocò il naufragio della Concordia, cioè la tragedia dell’isola del Giglio.
    Una dozzina di navi, in 24 ore dunque. La conferma arriva dalle parole di un responsabile della Capitaneria di porto di Venezia. «In questi giorni di settembre, c’è il cambio di calendario delle crociere; così si determina una congestione di traffico straordinaria – spiega Alberto Pietrocola, ufficiale capo della sezione tecnica – Intendiamoci, in porto non c’è spazio per 12 navi. Ma, tra arrivi e partenze, confermo il numero dei transiti, nell’arco di 24 ore, da sabato a domenica. Si tratta di navi da crociera di stazza elevata – aggiunge – Le compagnie? Di sicuro, due navi sono della Msc. Poi, l’Asmara. Non ricordo le altre. Nessuna della Costa».
    Comunque sia, il tam tam della mobilitazione è partito. Sul luogo dei transiti nel mirino, tocca al Comitato «No Grandi Navi» gestire la protesta. Alle Zattere, tratto di riva che si affaccia sul canale della Giudecca, domani pomeriggio saranno attivi alcuni gazebo dove chiamare a raccolta i contestatori. «Chiediamo a tutti di venire muniti di pentole e coperchi, in modo da organizzare un presidio vivace – dice Silvio Testa, portavoce del movimento. (Che, per inciso, comprende una quota di ex no global veneziani) – Verrà distribuito materiale informativo, si venderanno magliette, spille, gadget con il nostro simbolo. E generi di conforto».
    Il Comitato «No Grandi Navi» è il più intransigente nel chiedere il blocco. «In Laguna oggi passano navi di stazza superiore alle 100.000 tonnellate, lunghe oltre 300 metri – avverte Testa – Noi chiediamo che in Laguna siano ammesse soltanto quelle compatibili. Il limite del Decreto Clini-Passera è di 40.000 tonnellate». Gli intransigenti pensano a un blocco delle Grandi Navi, non soltanto nel canale della Giudecca e nel Bacino di San Marco, ma anche negli altri corridoi lagunari. In sintesi, bocciano le soluzioni alternative, allo studio di fattibilità, che punterebbero a mantenere Venezia come porto crocieristico, deviando, però, le rotte verso l’esterno, cioè lungo il Canale dei Petroli.
    Il progetto dell’Autorità portuale, guidata da Paolo Costa, mira a una deviazione parziale, che mantenga l’attuale punto di approdo. Mentre il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, suggerisce Marghera come nuovo porto crocieristico. L’assessore verde all’Ambiente, Gianfranco Bettin, dichiara intanto che in questo weekend trafficato «il Comune sosterrà uno sforzo straordinario di monitoraggio, sotto ogni profilo, della eccezionale situazione che si creerà in Laguna».

  3. settembre 21, 2013 alle 12:48 PM

    A.N.S.A., 21 settembre 2013
    Venezia:grandi navi, blitz centri sociali.
    ‘Smontati’ interni area riservata ai crocieristi al Marco Polo: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2013/09/21/Venezia-grandi-navi-blitz-centri-sociali_9335815.html

    _________________

    da Il Corriere della Sera, 21 settembre 2013
    LA PROTESTA. Grandi navi: striscioni e spray. E i No Global si buttano in acqua. Blitz tra Zattere e Giudecca. «Smontata» la welcome area per i crocieristi. Nove transiti in giornata. Zaia: «Escano i colossi, un’immonda schifezza»: http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2013/21-settembre-2013/grandi-navi-striscioni-spray-blitz-no-global-aeroporto-2223222791787.shtml

    ________________________________

    da La Repubblica, 21 settembre 2013
    Venezia, manifestanti si tuffano in laguna contro le grandi navi: http://www.repubblica.it/cronaca/2013/09/21/foto/venezia_manifestanti_si_tuffano_in_laguna_contro_le_grandi_navi-67001905/1/?ref=HREC1-11#1

  4. settembre 21, 2013 alle 7:53 PM

    Sarebbe ora!!!

    A.N.S.A., 21 settembre 2013
    Grandi navi: Orsoni,ora decisioni subito. Protesta è punta iceberg di un malumore diffuso in città. (http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2013/09/21/Grandi-navi-Orsoni-ora-decisioni-subito_9338126.html)

    VENEZIA, 21 SET – “Adesso è l’ora delle decisioni, ma delle decisioni immediate”. Lo ha detto il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, commentando la nuova clamorosa protesta del comitato cittadino che si batte contro il passaggio in bacino San Marco delle grandi navi. “Questa – ha aggiunto – è la punta dell’iceberg, di un malumore diffuso nella città di Venezia del quale, chi è deputato a prendere le soluzioni, deve ormai considerare”.

  5. settembre 22, 2013 alle 1:07 PM

    bravissimi!

  6. settembre 23, 2013 alle 2:57 PM

    da Il Corriere della Sera, 23 settembre 2013
    VENEZIA – LETTA CONVOCA UN VERTICE IL PRIMO OTTOBRE. Numero chiuso per le crociere.
    Grandi navi verso Marghera. Le mosse del governo. Lupi: mai più a Giudecca e San Marco: http://www.corriere.it/cronache/13_settembre_23/numero-chiuso-crociere-grandi-navi-verso-marghera_1d25037c-2412-11e3-952d-4ca9735c4400.shtml

  7. settembre 28, 2013 alle 10:57 PM

    quanto vi pagano?

    da La Nuova Venezia, 28 settembre 2013
    La protesta pro crociere a Ca’ Farsetti: “Orsoni sindaco triestin”.
    Manifestazione davanti a Ca’ Farsetti. Orsoni: «Basta slogan, è l’ora delle scelte» I comitati: «Non è uno sciopero, ma una serrata». Interrogazione di Casson. (Alberto Vitucci): http://nuovavenezia.gelocal.it/cronaca/2013/09/27/news/oggi-protesta-pro-crociere-sfila-il-fronte-del-porto-1.7818757

    ——————

    La soprintendente Codello: «Cosa penso delle grandi navi? Che sono grandi».
    In un’intervista televisiva la Soprintende ai beni architettonici Renata Cobello risponde a una domanda sulle grandi navi. Ma non prende nessuna posizione. Il sindaco Orsoni: “Contro di lei attacchi ingiustificati”: http://nuovavenezia.gelocal.it/cronaca/2013/09/28/news/la-soprintendente-codello-cosa-penso-delle-grandi-navi-che-sono-grandi-1.7825854

    ———————

    Grandi navi, il Porto non ci sta: «No a Marghera, serve un nuovo canale».
    Riunione d’urgenza del comitato portuale: «Spostare le crociere a Marghera danneggerebbe le attività portuali commerciali. Numero chiuso in attesa di soluzione definitiva». Ma anche la Filctem-Cgil dice no alle navi a Marghera: http://nuovavenezia.gelocal.it/cronaca/2013/09/26/news/grandi-navi-il-porto-non-ci-sta-no-a-marghera-serve-un-nuovo-canale-1.7813792

  1. settembre 21, 2013 alle 7:27 am
  2. settembre 21, 2013 alle 9:15 am
  3. Maggio 17, 2014 alle 12:03 PM

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