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Bastioni di Castello (Cagliari) a uso privato.


Cagliari Bastione di Santa Croce, cantiere

Cagliari Bastione di Santa Croce, cantiere

Il Caffè Libarium, noto locale cagliaritano lungo il Bastione S. Croce, in Castello, si slarga.

Forse un po’ troppo.

Un cantiere sulla terrazza del Bastione (prospiciente il locale) vede la sistemazione di una pedana lignea che comporta l’innalzamento di una quarantina di centimetri degli avventori e, soprattutto, l’esclusione di fatto della fruizione pubblica di buona parte della terrazza del “bene culturale”.

Il progetto è stato predisposto grazie al concorso “Creative Cagliari 3.0: RicreAzione al Libarium” promosso dalla Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Cagliari e dallo stesso Caffè Libarium, poi (23 febbraio 2013) approvato dalla locale Soprintendenza per i beni ambientali.

Sarebbe, invece, il caso che gli spazi pubblici sui Bastioni di Castello rimangano tali al Bastione di S. Croce come al Bastione di S. Remy, dove tendono a slargarsi altri locali.

L’Università di Cagliari, la Soprintendenza, il Comune che intendono fare in proposito?

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Cagliari, Bastione di S. Croce, cantiere

Cagliari, Bastione di S. Croce, cantiere

 

 

 

da La Nuova Sardegna, 4 maggio 2013

Lavori a Santa Croce. Sollevata la terrazza per vedere il panorama. (Mauro Lissia)

CAGLIARI. I baretti del Poetto devono essere demoliti, lo stabilisce la legge. Ma in compenso la sovrintendenza architettonica e il Comune hanno autorizzato il titolare del Libarium a sopraelevare con una piattaforma di ferro e legno «dieci metri per dieci» la terrazza storica di Santa Croce, proprio davanti al frequentatissimo locale di Castello. I lavori sono in corso, a segnalarli alla Nuova Sardegna sono stati alcuni sbigottiti abitanti del quartiere. La ragione dell’intervento è legata all’altezza della balaustra, che scherma la visione del panorama urbano a chi sorseggia i celebri mojito del Libarium. Non potendo abbatterla, si è pensato di sollevare la terrazza. Così, comodamente seduti nei divanetti del locale, cagliaritani e turisti potranno presto gettare lo sguardo oltre l’ostacolo, per ammirare il quartiere di Stampace basso, il largo Carlo Felice, fino alla laguna di Santa Gilla. I problemi di sicurezza saranno risolti con l’installazione lungo la balaustra di una barriera di cristallo, che garantirà la massima trasparenza e proteggerà i clienti del Libarium dal fastidio del vento. L’autorizzazione della sovrintendenza è datata 22 febbraio 2013, ma il progetto – elaborato dalla facoltà di architettura a spese del Libarium – era rimasto finora sconosciuto.

La struttura non è fissa, è stata studiata per essere smontata. Non poteva essere altrimenti, l’ordine di demolizione sarebbe partito nel giro di poche ore. Di certo però cambierà radicalmente l’aspetto originario della terrazza, trasformandola in uno spazio interamente gestito da un imprenditore privato. Soprattutto non resterà traccia di un sito storico, da secoli uguale a se stesso. In attesa che l’intervento su Cammino Nuovo completi la «modernizzazione» del quartiere. tutta rivolta all’uso commerciale degli spazi storici.

 

Cagliari, Bastione S. Croce, cartello inizio lavori

Cagliari, Bastione S. Croce, cartello inizio lavori

 

Cagliari, Bastione di S. Remy, terrazza

Cagliari, Bastione di S. Remy, terrazza

(foto per conto GrIG)

  1. Shardana
    Maggio 5, 2013 alle 5:28 PM

    Più che commento,SGOMENTO 🙀🙀🙀🙀🙀🙀🙀🙀🙀🙀🙀

  2. Luisa
    Maggio 5, 2013 alle 5:55 PM

    Opere precarie e temporanee!!

  3. Franco
    Maggio 5, 2013 alle 7:36 PM

    un’altra legnaia..con vetrata..

  4. alino
    Maggio 5, 2013 alle 7:56 PM

    e qui la procura cosa dice……

  5. Maggio 5, 2013 alle 8:32 PM

    già li sento: “a cagliari non si può fare mai niente, non volete il turismo!” …
    però non ho capito bene com’ è la questione: Cosa devono fare Unica e la sovrintendenza se hanno già approvato il progetto?

  6. Maggio 5, 2013 alle 10:22 PM

    da Casteddu online, 5 maggio 2013
    Bastioni di Castello “a uso privato”: gli ecologisti contro il Libarium: http://www.castedduonline.it/bastioni-castello-uso-privato-ecologisti-contro-libarium

  7. Juri
    Maggio 6, 2013 alle 1:10 PM

    Ma il Comune di Cagliari che dice? A giudicare dalla foto, sembra che tutto quel lato del bastione diventa inaccessibile al pubblico, è legittima una cosa del genere?

  8. riccardo
    Maggio 6, 2013 alle 6:36 PM

    è una cagata come gli ascensori che deturpano le mura sebbene sia limitata a 10 metri quadri…..ai turisti piace vedere la città storica non strutture moderne inutili, immagino boiate simili in città come Saint’ Malò o Sarlat la Caneda in Francia non verrebbero mai approvate.

  9. Maggio 6, 2013 alle 8:12 PM

    da CagliariPad, 6 maggio 2013
    Nuova pedana al Libarium, ecco come cambia il bastione Santa Croce.
    Da alcuni giorni sono iniziati i lavori di realizzazione di una terrazza amovibile che rialzerà di 40 centimetri il livello del belvedere di Castello: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=2643

    ——–

    foto: http://www.cagliaripad.it/photogallery.php?page_id=67

  10. Maggio 7, 2013 alle 5:07 PM

    Vorrei sapere come e dove pensano di fissare i cristalli di protezione…levitazione
    magnetica?

  11. Maggio 8, 2013 alle 2:56 PM

    da La Nuova Sardegna, 8 maggio 2013
    Santa Croce: l’inchiesta è in partenza. Fascicolo aperto sulla sopraelevazione della terrazza di fronte al Libarium, presto il sopralluogo. (Mauro Lissia)

    CAGLIARI. E’ in partenza l’inchiesta della Procura sui lavori in corso nella terrazza di Santa Croce, di fronte al Caffè Libarium: il pm Gaetano Porcu ha acquisito le notizie di stampa sulle proteste degli abitanti del Castello e nelle prossime ore disporrà il sequestro degli atti che riguardano l’intervento negli uffici Suap del Comune e alla sovrintendenza architettonica. Il primo passo dell’indagine sarà probabilmente un sopralluogo della polizia giudiziaria, in cui verrà verificata la conformità dei lavori eseguiti finora al progetto autorizzato dal Comune e dall’ufficio ministeriale. Non sembrano esserci dubbi sulla correttezza della procedura sul piano amministrativo: il progetto di sopraelevazione della terrazza è stato esaminato dagli uffici ed è arrivato il via libera. Soltanto dopo è stato aperto il cantiere. Gli interrogativi sono legati all’assenza di qualsiasi valutazione sugli aspetti paesaggistici del progetto. Sollevare i gazebi del Libarium significa infatti schermare la visibilità della torre dell’Elefante sull’intero percorso di via Santa Croce. Intanto il sindaco Massimo Zedda, parlando alla conferenza stampa su Monumenti aperti, ha espresso il proprio favore per il progetto Libarium e ha spiegato che ha pesato sulla scelta di approvarlo la possibilità offerta ai disabili di godere della vista su Cagliari: grazie alla piattaforma – l’intervento è a spese del privato, Danilo Argiolas – non sarà necessario affacciarsi alla balaustra storica della terrazza. Il progetto prevede l’installazione di una piattaforma in metallo, coperta di legno, destinata a sollevare il piano della terrazza. Questo per offrire ai frequentatori del Libarium – e ai disabili – la possibilità di ammirare il panorama della città senza l’ostacolo della balaustra antica, dove sarà collocata una lastra di cristallo. Una soluzione che ha suscitato forti proteste tra gli abitanti.

  12. Giuseppe
    Maggio 8, 2013 alle 9:59 PM

    Mi chiedo come si possano affermare certe cose senza conoscere il progetto, perchè è palese che non lo si conosce. Leggo che non sarebbe fruibile buona parte della terrazza quando invece la terrazza resterà così come è, fruibile da tutti, sarà solo 40 cm piu alta. Basterebbe informarsi…o astenersi dal commentare inutilmente…

    • Maggio 8, 2013 alle 10:28 PM

      abbia pazienza, Giuseppe, qualsiasi cittadino non cliente del Libarium (o del Caffè degli Spiriti oppure dei ristoranti di Via Sardegna, è la stessa cosa) potrà girare a piacimento fra i tavoli e i divanetti per ammirare il panorama?
      E’ davvero così?
      Si tratta di un problema che va affrontato in sede di regolamentazione unica (piano particolareggiato del centro storico) in modo da trovare un giusto e sensato equilibrio fra “fruizione pubblica” di residenti e turisti e “concessione” ai titolari di servizi pubblici.
      Non credi?

      • Giuseppe
        Maggio 8, 2013 alle 11:41 PM

        La pedana non cambierà niente, oggi chiunque puó accedere alla terrazza, passeggiare tra i tavolini e affacciarsi per ammirare il panorama e lo potrà fare anche quando ci sarà la pedana.
        Non ci saranno sbarramenti o recinzioni, solo una pedana rialzata di 40 cm.

    • Juri
      Maggio 9, 2013 alle 12:12 am

      Penso che avanzare dei dubbi e chiedere spiegazioni sia utile per tutti, a cominciare dai titolari dell’attività, che hanno così modo di spiegare e chiarire.
      Se sarà davvero garantita la piena fruibilità pubblica di quel settore del bastione è evidente che la principale obiezione rientra…

  13. Maggio 8, 2013 alle 11:50 PM

    Giuseppe :

    La pedana non cambierà niente, oggi chiunque puó accedere alla terrazza, passeggiare tra i tavolini e affacciarsi per ammirare il panorama e lo potrà fare anche quando ci sarà la pedana.
    Non ci saranno sbarramenti o recinzioni, solo una pedana rialzata di 40 cm.

    ripetiamo: si tratta di un problema che va affrontato in sede di regolamentazione unica (piano particolareggiato del centro storico) in modo da trovare un giusto e sensato equilibrio fra “fruizione pubblica” di residenti e turisti e “concessione” ai titolari di servizi pubblici.
    Non si può decidere volta per volta, nè lasciare un far west come spesso accade.

    • Giuseppe
      Maggio 9, 2013 alle 9:50 am

      Non sussiste alcun problema, il locale in questione gode di una concessione da anni, i lavori che sta eseguendo non apportano variazioni di spazi, la concessione resta quella già esistente e non viene a mancare quindi l’equilibrio fra fruizione pubblica e concessione al privato.

  14. Maggio 25, 2013 alle 2:50 PM

    L’ha ribloggato su Il Blog di Fabio Argiolas.

  15. giugno 7, 2013 alle 2:52 PM

    da CagliariPad, 6 giugno 2013
    Pd contro la pedana del Libarium: “Interferisce sulla qualità architettonica di un luogo simbolo”.
    Polemiche in aula sull’intervento in via Santa Croce: interrogazione al sindaco Zedda e all’assessore Frau del presidente della commissione Urbanistica Andrea Scano: “Per interventi analoghi in luoghi sensibili, una sorta di supplemento di indagine”. (Andrea Deidda): http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=3280

  16. giugno 30, 2013 alle 11:04 am

    da La Nuova Sardegna, 30 giugno 2013
    CASTELLO. Lavori al Libarium, la parola alla Procura della Repubblica. (Mauro Lissia)

    CAGLIARI. La relazione della polizia giudiziaria sulla piattaforma installata nella terrazza di fronte al Libarium è nelle mani del sostituto procuratore Gaetano Porcu. Nei prossimi giorni il magistrato esaminerà gli esiti del sopralluogo e la documentazione raccolta, poi valuterà nuovi passi e soprattutto stabilirà se le procedure seguite per l’autorizzazione sono regolari. Rispondendo all’interrogazione del consigliere Andrea Scano il sindaco Massimo Zedda ha spiegato che le pratiche per la concessione del nullaosta paesaggistico hanno seguito le vie normali degli uffici comunali: tutto secondo la legge, neppure un bullone avvitato nella balaustra di pietra dove è stata sistemata la lastra di cristallo di sicurezza. Lo spazio, ha assicurato il sindaco, è rimasto pubblico. La Procura però sembra orientata a lavorare su altri aspetti dell’intervento, legati soprattutto all’ipotesi che non sia stato rispettato il piano paesaggistico regionale. Esiste infatti un edificio, a meno di cento metri di distanza dalla piattaforma, tutelato come bene storico-identitario. In più la sopraelevazione del piano terrazza e quindi del gazebo che protegge i tavolini del Libarium hanno ridotto il cono visivo dal Ghetto degli ebrei alla torre dell’Elefante. Associazioni culturali ed ecologisti hanno poi espresso critiche sulla scelta di destinare uno spazio storico, una terrazza panoramica, all’uso sostanzialmente esclusivo di un locale di ritrovo: è vero che l’accesso è libero, ma è anche vero che ormai la terrazza è completamente ingombra di manufatti, una scelta poco coindivisa che sembra riguardare l’intera città, comprese le piazze storiche. Per il momento il fascicolo aperto dalla Procura è contro ignoti e senza ipotesi di reato.

  17. luglio 16, 2013 alle 2:46 PM

    da La Nuova Sardegna, 16 luglio 2013
    Nessun reato, è regolare la superterrazza del Libarium. (Mauro Lissia)

    CAGLIARI. Finisce in archivio l’inchiesta aperta dal pm Gaetano Porcu sulla terrazza sopraelevata di fronte al caffè Libarium: la relazione tecnica disposta dal magistrato ha tolto ogni dubbio alla Procura, la procedura seguita dalla sovrintendenza e dal comune per autorizzare l’intervento è regolare, non è stato commesso alcun reato. Il pm Porcu ha valutato il manufatto anche sulla base di immagini fotografiche e di planimetrie: nessun profilo di illegittimità. La terrazza con balaustra in cristallo, progettata dagli studenti di architettura e realizzata a spese del Libarium, potrà dunque restare dov’è. Restano le proteste degli abitanti di Castello, delle associazioni e di alcuni intellettuali che hanno sollevato forti dubbi sull’opportunità dell’intervento in una terrazza storica come quella di Santa Croce. Così come resta evidente lo sfregio che la sopraelevazione in metallo e plastica ha inferto al paesaggio urbano nel rione più delicato della città. Rimane poi il mistero sull’utilità sociale della terrazza, mentre è chiarissima quella commerciale. Ma questo non può sorprendere in una città ormai occupata dai bar all’aperto.

  1. Maggio 5, 2013 alle 7:21 am

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