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A giudizio la “cricca del G 8”.


La Maddalena, lavori bonifica per mancato G8

Il G.U.P. del Tribunale di Perugia ha rinviato a giudizio la c.d. cricca del G 8.  Finalmente si farà chiarezza anche sui lavori della mancata riunione del G 8 a La Maddalena (2009).

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

 

A.N.S.A., 24 settembre 2011

G8: ‘Cricca’ rinviata a giudizio Tra i 18 anche Bertolaso.Processo anche per Balducci e Anemone. Ex capo Protezione civile: ‘Oggi giustizia negata’: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2011/09/24/visualizza_new.html_699206774.html

 

G8: i 18 imputati rinviati a giudizio.

PERUGIA  – Imprenditori, professionisti, funzionari pubblici: dei 19 imputati, sono 18 le persone rinviate a giudizio dal gup di Perugia al termine dell’udienza preliminare dell’inchiesta sugli appalti per i Grandi Eventi. A giudizio, per illecito amministrativo, anche 11 imprese.   Il 23 aprile del 2012 si aprirà il processo per: – Diego Anemone, imprenditore – Angelo Balducci, ex presidente del consiglio superiore dei lavori pubblici – Mauro Della Giovampaola, funzionario pubblico incaricato della gestione dei Grandi Eventi – Fabio De Santis, ex provveditore alle opere pubbliche della Toscana – Simone Rossetti, collaboratore di Anemone – Guido Bertolaso, ex capo della protezione civile – Emmanuel Giuseppe Messina ed Edgardo Azzopardi, accusati di aver rivelato, con l’ex magistrato Achille Toro, notizie riservate sulle indagini – Daniele Anemone, collaboratore dell’imprenditore Diego – Stefano Gazzani, collaboratore di Diego Anemone – Claudio Rinaldi, funzionario pubblico incaricato della gestione dei Grandi Eventi – Pierfrancesco Murino, imprenditore – Enzo Maria Gruttadauria, imprenditore – Regina de Fatima Profeta, accusata di aver reclutato donne per serate a sfondo sessuale – Marco Piunti, sottoufficiale guardia di Finanza – Maria Pia Forleo, funzionario pubblico incaricato della gestione dei Grandi Eventi – Alida Lucci, collaboratrice di Anemone – Bruno Ciolfi, imprenditore Prosciolto l’ex vicepresidente dell’istituto per il credito sportivo ed ex senatore Pd Alberto Covello.

(foto per conto GrIG)

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  1. settembre 25, 2011 alle 11:03 am

    da Il Corriere della Sera on line, 25 settembre 2011
    Il provvedimento fa seguito all’inchiesta su corruzione e commesse pubbliche. Appalti G8, a giudizio Bertolaso.La decisione del gip di Perugia. A processo con l’ex capo della Protezione civile anche Balducci e Anemone: http://www.corriere.it/cronache/11_settembre_24/appalti-g8-bertolaso-giudizio_d8e3389e-e6d0-11e0-93fc-4b486954fe5e.shtml

    da La Repubblica on line, 25 settembre 2011
    APPALTI. Inchiesta G8, 18 rinvii a giudizio, ci sono Bertolaso, Anemone e Balducci. La decisione del Gup di Perugia sulla cosiddetta ‘cricca’. Ci sarebbe stato uno scambio di favori e corruzioni tra imprenditori e pubblici ufficiali per l’assegnazione degli commesse per i Grandi Eventi: http://www.repubblica.it/cronaca/2011/09/24/news/rinvio_giudizio-22173723/?ref=HRER1-1

    Le “carte” dell’inchiesta: http://www.repubblica.it/cronaca/2010/03/06/news/de_santis_c_l_assalto_ai_grandi_eventi_ora_ci_possiamo_prendere_tutto_-2525462/index.html?ref=HRER1-1

    da L’Unione Sarda on line, 25 settembre 2011
    G8 e appalti a La Maddalena, il Gup: “A giudizio Guido Bertolaso e la cricca”: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/236477

  2. ottobre 1, 2011 alle 6:09 pm

    come volevasi dimostrare, migliaia di tonnellate di “àliga” dalle caratteristiche poco conosciute anche in Sardegna. Evviva l’ “onesto” Bertolaso!

    da La Nuova Sardegna on line, 1 ottobre 2011
    G8, i veleni smaltiti in Sardegna. Smentite le prime versioni: sull’isola la maggior parte dei rifiuti. (Pier Giorgio Pinna): http://lanuovasardegna.gelocal.it/sardegna/2011/10/01/news/g8-i-veleni-smaltiti-in-sardegna-5055420

  3. ottobre 6, 2011 alle 2:44 pm

    da L’Espresso on line, 5 ottobre 2011
    La Maddalena, veleni d’oro.
    Non solo nei fondali: anche i terreni dell’isola sono stati riempiti con migliaia di tonnellate di rifiuti tossici. Sparsi dalle aziende a cui Bertolaso aveva dato gli appalti senza gare. Che ci hanno guadagnato sopra un’enormità. Un dossier rivela tutto quello che il governo ha cercato di nascondere con il segreto di Stato. (Maurizio Porcu): http://espresso.repubblica.it/dettaglio/la-maddalena-veleni-doro/2162992

    da La Nuova Sardegna on line, 6 ottobre 2011
    G8, le Iene sui fondali dell’ex arsenale. Documentato con nuove riprese tv l’inquinamento ancora in atto Dalle carte rese pubbliche un vorticoso giro di società e subappalti. (Pier Giorgio Pinna): http://lanuovasardegna.gelocal.it/sardegna/2011/10/06/news/g8-le-iene-sui-fondali-dell-ex-arsenale-5093868

  4. ottobre 11, 2011 alle 11:39 pm

    A.N.S.A., 11 ottobre 2011
    G8 Maddalena:inchiesta su bonifica, al via lavori carotaggio: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sardegna/2011/10/11/visualizza_new.html_673314585.html

  5. ottobre 17, 2011 alle 8:28 pm

    A.N.S.A., 17 ottobre 2011
    Inchiesta G8, indagate 55 persone. Anche Verdini e Dell’Utri: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2011/10/17/visualizza_new.html_671433875.html

  6. ottobre 21, 2011 alle 2:49 pm

    da La Nuova Sardegna on line, 21 ottobre 2011
    Bonifiche, beffa finale: altri 10 milioni per finire il risanamento a mare. I nuovi costi delle bonifiche mai finite alla Maddalena potrebbero raddoppiare: il governo, rispondendo a un’interpallanza di Pes e Calvisi, annuncia ora che occorrono 10 milioni. (Pier Giorgio Pinna): http://lanuovasardegna.gelocal.it/sardegna/2011/10/21/news/bonifiche-beffa-finale-altri-10-milioni-per-finire-il-risanamento-a-mare-5173132

  7. dicembre 21, 2011 alle 10:04 pm

    da La Nuova Sardegna, 21 dicembre 2011
    Rischio inquinamento: conclusi i carotaggi davanti all’ex Arsenale. Nelle operazioni era impegnata anche la capitaneria.

    LA MADDALENA. Dopo due settimane di attività si sono concluse le operazioni di carotaggio nelle acque all’interno dell’ex arsenale. Ora i prelievi verranno sottoposti a esami specifici per capire se nell’area ci siano tracce di inquinamento o no. Sulla base dei risultati la Mita Resort potrà organizzare gli spazi dedicati alla portualità.
    La fine delle operazioni di carotaggio dovrebbe essere anche l’atto conclusivo degli accertamenti richiesti dalla Presidenza del consiglio dei ministri, dipartimento Protezione civile, per completare l’operazione di bonifica nello spazio di mare davanti all’ex arsenale. A seguire i lavori in queste due settimana, oltre ai tecnici, c’erano gli uomini della Capitaneria di porto guidati dal comandante Luigi D’Aniello. «La nostra presenza era in qualità di custodi giudiziari di una parte del bacino dell’ex arsenale – spiega il comandante D’Aniello -. Il dipartimento ora produrrà una relazione tecnica alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Verrà quindi elaborata una nota definitiva che sarà presentata al ministro dell’Ambiente. Molto probabibilmente già a gennaio ci sarà la convocazione di una conferenza di servizi a cui parteciperanno tutti gli enti coinvolti». In quella riunione dovrà essere approvato il progetto che permetterà alla Mita Resort, la società che ha in gestione l’ex arsenale trasformato in albergo, di organizzare lo spazio portuale. Solo allora l’hotel avrà qualche chance di diventare operativo e di conquistare clienti. Il futuro della struttura alberghiera a 5 stelle è strettamente legata alla disponbilità dello specchio di mare. L’obiettivo della società che fa capo alla presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, è creare un porto turistico super lusso in cui accogliere gli yacht degli ospiti dell’albergo.

  8. gennaio 14, 2012 alle 3:10 pm

    da La Nuova Sardegna, 14 gennaio 2012
    Vento, ruggine e abbandono, nell’ex arsenale si sgretola il centro conferenze del G8..
    La Mita, in attesa di riaprirlo in estate, lo ha fatto transennare La Cna: «Corsi di formazione nei capannoni destinati alla nautica». (Serena Lullia)

    LA MADDALENA. Il simbolo della rinascita dell’isola cade a pezzi. L’ex arsenale ideato dall’architetto Stefano Boeri mostra già i segni del tempo. L’avveneristica protezione a nido d’ape del main conference sospeso sull’acqua, destinato a ospitare i grandi della terra nel G8, si frantuma sotto i colpi del maestrale. La Mita, che gestisce gli edifici nella speranza di trasformarli in un centro turistico di eccellenza, ha transennato l’intera area. La struttura di granito, ferro e cristallo, destinata a diventare una mini cittadella dello shopping, è divorata dalla ruggine. Dai tetti sono caduti alcuni pannelli. Nelle porte laterali i vetri sono in frantumi. A due passi i capannoni destinati alla nautica restano sigillati e abbandonati. Intanto il tempo corrode gli edifici e sgretola le speranza degli imprenditori del mare isolani. Lo stato di degrado dell’area dell’ex arsenale preoccupa la Cna che in questi giorni sta ultimando il censimento della nautica.
    Un lavoro di studio, prima fase del progetto di un polo di alta formazione per imprenditori e maestranze. La Cna guarda con interesse gli edifici dell’ex arsenale, perfetti per rilanciare un settore che nell’isola ha professionalità di eccellenza. Al momento non ci sono numeri certi. La Camera di commercio, che con la Cna coordina il censimento e finanzia l’indagine, elabora i dati. Sono circa un centinaio gli imprenditori della nautica maddalenini. «Il progetto del polo di alta formazione a Olbia vuole elevare il livello dell’offerta dei servizi alla nautica e attirare in modo sempre più stanziale le imbarcazioni importanti – dichiara Massimo Bonacossa, segretario Cna Gallura -. Ma è necessario offrire ai proprietari e ai comandanti una assistenza adeguata e diffusa, dalla cantieristica agli equipaggi, dai servizi di bordo alle telecomunicazioni marittime alla portualità». Una grande opportunità da cui i maddalenini rischiano di restare tagliati fuori. «La Maddalena vive attaccata a una speranza – aggiunge Bonacossa -, veder partire iniziative di rilancio dell’economia che non solo tardano ad attivarsi, ma per cui esistono dubbi che possano concretizzarsi. Nell’attesa che questo progetto di rilancio arrivi, si sacrifica l’enorme potenzialità della piccola imprenditoria locale. A partire dalla nautica, costretta in angusti spazi». La Cna pensa che i capannoni dell’ex arsenale siano perfetti per garantire un futuro alla nautica isolana. «Ci sono strutture dismesse di grande rilevanza, capannoni con migliaia di metri quadri, accessi al mare che si deteriorano in attesa di qualcosa che non arriva – conclude Bonacossa -. Se potessero essere utilizzate dagli imprenditori potrebbero offrire un’occasione di crescita e di sviluppo a un patrimonio di competenze che rischia di esaurirsi. Bisogna riaprire una discussione, sollecitare gli enti a riprendere il discorso sul futuro di questo patrimonio».

  9. gennaio 15, 2012 alle 2:10 pm

    da La Nuova Sardegna on line, 15 gennaio 2012
    La Maddalena, inquinato il mare del Main Center.
    Ieri i periti della Procura hanno depositato le loro relazioni Il danno ambientale riguarda un’area vasta: http://lanuovasardegna.gelocal.it/sardegna/2012/01/15/news/la-maddalena-inquinato-il-mare-del-main-center-5540967

    • gennaio 17, 2012 alle 2:49 pm

      da La Nuova Sardegna, 17 gennaio 2012
      «Ex arsenale inquinato, avevo ragione». La Maddalena: rivincita del chimico Fastame sulla protezione civile. (Andrea Nieddu)

      LA MADDALENA. «Game over. Non si può più giocare. Il problema dell’inquinamento dell’area marina dell’ex Arsenale, da oggi in poi, deve essere affrontato seriamente. Possiamo anche essere preoccupati per le ricadute negative che avremo, come immagine e per il turismo, ma sicuramente dobbiamo ringraziare il procuratore di Tempio Riccardo Rossi perché sta facendo chiarezza e sta indicando la strada giusta: finalmente si può pensare a una bonifica vera, col controllo di un supervisore della procura». E’ questo il pensiero d Gian Carlo Fastame, chimico, da anni impegnato per l’ambiente. Fastame aveva fatto più di un intervento evidenziando i problemi e la necessità di un serio intervento. Il sindaco lo aveva smentito più di una volta arrivando a minimizzare con un «nessun problema, le bonifiche si faranno in 45 giorni, la stagione estiva 2011 è salva». Dice Fastame: «Un problema così serio ed importante (per lo sviluppo e per tutti) non si affronta a furor di sole dichiarazioni, ma con persone competenti, perché così si creano false illusioni (per non dir peggio, e per non parlare di conferenze di servizi segrete): si affronta sulla base di valutazioni e proposte di specialisti competenti. Il caso vuole (ma è stata una mia felice scelta) è che io sono un chimico. E un chimico, prima di parlare, si documenta».
      Dai documenti della Protezione civile, in sintesi, spiega ancora il chimico, si apprende che «le bonifiche sono iniziate senza nessuna conoscenza della situazione. Le bonifiche a terra sono state intraprese senza un Piano di bonifica. Le bonifiche a mare hanno riguardato lo strato superficiale di 50 cm del fondo. Stiamo parlando di 15 ettari di bacino, 5 interessati dalle bonifiche. Sono state eseguite con una benna. Le analisi sono state eseguite da un laboratorio privato accreditato. Si è riempita una “vasca di colmata” (molo di levante) con quantitativi indicati con numeri variabili, con materiale dichiarato stabilizzato e inertizzato. Per quel che posso capire – termina Fastame – la situazione rispetto a prima è peggiorata, secondo i risultati analitici scritti». Fastame si ferma per non allargare il discorso e chiede però «dove sono oggi i rifiuti?». Nello stesso tempo si domanda: «Esiste una soluzione? Certamente sì, ormai la situazione oggettiva è chiara, ci vogliono soldi e tempo. Quale soluzione? Non sono in carica per indicarla, la Protezione civile deve farlo».

  10. febbraio 8, 2012 alle 2:42 pm

    da La Nuova Sardegna, 8 febbraio 2012
    Ex arsenale, la procura toglie i sigilli. La Maddalena, dissequestrato lo specchio d’acqua davanti al Main conference. Le indagini del magistrato adesso sono estese anche ai capannoni e all’ospedale militare. (Giampiero Cocco)

    LA MADDALENA. Il dissequestro dell’area marina prospicente il Main conference della Maddalena, uno specchio di mare esteso per oltre sei ettari, è stato firmato ieri dal sostituto procuratore della Repubblica Riccardo Rossi, il magistrato che sta portando avanti l’inchiesta sulle bonifiche-truffa del mancato G8. «I fondali marini sui quali sono stati rilevati depositi di materiali inquinanti quali idrocarburi, metalli pesanti e residui ferrosi sono estesi ben oltre lo spazio che è stato sottoposto a bonifica durante i lavori di preparazione per il G8», spiega, in sintesi, la perizia depositata in Procura dai consulenti d’ufficio nominati dal magistrato inquirente.
    Nelle prossime ore l’intero compendio – sul quale grava una ordinanza della capitaneria di porto che vieta la navigazione, la sosta, la pesca e la balneazione – sarà restituito alla struttura di missione della Protezione civile che dovrebbe, entro poche settimane, avviare la nuova operazione di bonifica (estesa anche alle aree mappate dalla procura della Repubblica, altri sei ettari di mare) per consentire l’utilizzo dei moli ai quali dovrebbero attraccare yacht e panfili.
    Le perizie disposte dalla magistratura inquirente hanno accertato che le maldestre e per nulla professionali operazioni di dragaggio effettuate dalla impresa appaltatrice, la Cidonio Spa, hanno diffuso nel delicato ecosistema sottomarino una quantità industriale di veleni e agenti inquinanti che sarà difficilissimo recuperare.
    Le nuove operazioni di risanamento saranno supervisionate dalla capitaneria di porto e dai tecnici dell’Arpa Sardegna, che predisporranno i piani di intervento e l’individuazione delle attrezzature tecniche da utilizzare che saranno illustrate nel corso della conferenza di servizi che precederà le nuove gare d’appalto. Per la bonifica dovranno essere utilizzate le idrovore sottomarine che dovranno aspirare gli agenti inquinanti, da separare dall’acqua attraverso una serie di filtri e di procedimenti biochimici.
    Un lavoro che comporterà una ulteriore spesa per la struttura di missione, che aveva già liquidato alla “Cidonio spa” qualcosa come una ventina di milioni di euro per le bonifiche subacquee che, nella pratica, si sono rivelate una bomba chimico-batteriologica, i cui dirompenti effetti si sono depositati per l’intero tratto di mare davanti all’ex arsenale militare, sfiorando l’isola di Santo Stefano.
    Dopo le bonifiche-truffa sottomarine ora l’inchiesta della procura della Repubblica si è allargata alle bonifiche ambientali e terrestri. Nel mirino della magistratura gallurese sono finiti la sede del Main conference, gli ex capannoni dell’arsenale militare e la secolare infermeria della Marina militare italiana, trasformata in un hotel a cinque stelle ma abbandonata a se stessa dal 2009, quando il G8 venne trasferito, causa terremoto, all’Aquila. Un devastasnte sisma che gettò nella disperazione e nel lutto la popolazione abruzzese ma svelò al mondo la corruzione della “cricca della Ferratella”, il gruppo di manager che gestiva gli appalti pubblici a proprio uso e consumo.

  11. febbraio 22, 2012 alle 11:08 pm

    da La Nuova Sardegna on line, 22 febbraio 2012
    Il pm Rossi: “Alla Maddalena bonifiche disastrose, mare fortemente inquinato”: http://lanuovasardegna.gelocal.it/sardegna/2012/02/22/news/il-pm-rossi-alla-maddalena-bonifiche-disastrose-mare-fortemente-inquinato-5642272

    da L’Unione Sarda on line, 22 febbraio 2012
    La Maddalena, 30 mln per le bonifiche. Ma è beffa, l’area inquinata si allarga: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/254814

  12. ottobre 31, 2012 alle 6:30 pm

    A.N.S.A., 31 ottobre 2012
    G8, condannati Balducci e De Santis. Quattro condanne per la vicenda dell’appalto della caserma Marescialli di Firenze: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/10/31/INCHIESTA-G8-BALDUCCI-SANTIS-3-ANNI-8-MESI_7722137.html

  13. settembre 19, 2014 alle 2:53 pm

    A.N.S.A., 19 settembre 2014
    Confiscati beni per 13 milioni a Balducci.
    Coinvolto in indagine su appalti per il G8: http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2014/09/19/appalti-g8-gdfconfisca-beni-per-13-mln-a-balducci_bd51bf4f-4006-4b0f-a9a1-5f7d9f47ae0b.html

    __________________________________________________________

    da Il Corriere della Sera, 19 settembre 2014
    DISPOSTA DAL TRIBUNALE DI ROMA. G8 e «grandi appalti», confiscati beni e conti bancari di Angelo Balducci.
    La Guardia di Finanza del comando provinciale di Roma sta procedendo alla confisca dei beni per un valore stimato di 13 milioni di euro tra immobili e quote societarie: http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/14_settembre_19/g8-grandi-appalti-confiscati-beni-conti-bancari-angelo-balducci-cb9ae52e-3fce-11e4-a191-c743378ace99.shtml

  14. febbraio 8, 2018 alle 2:50 pm

    A.N.S.A., 8 febbraio 2018
    G8:condannato Balducci,assolto Bertolaso.
    Pene per quattro imputati, dodici tra assoluzioni e prescrizioni: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2018/02/08/g8condannato-balducciassolto-bertolaso_29463e39-9d2e-416c-9487-17a0c9cd2277.html

    ________________________

    da La Nuova Sardegna, 8 febbraio 2018
    Appalti del G8: quattro condanne, assolto Bertolaso.
    Ritenuti responsabili di associazione a delinquere Balducci, Anemone, Pittorru e De Santis: http://www.lanuovasardegna.it/italia-mondo/2018/02/08/news/appalti-del-g8-quattro-condanne-assolto-bertolaso-1.16451053?ref=hfnsolea-1

    _________________

    da L’Unione Sarda, 8 febbraio 2018
    Appalti per il G8 a La Maddalena: condannati Anemone e Balducci, assolto Bertolaso: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2018/02/08/appalti_per_il_g8_a_la_maddalena_condannati_anemone_e_balducci_as-68-695524.html

  15. Carlo Forte
    febbraio 9, 2018 alle 10:38 am

    Bonifiche? Si dovrebbero fare a stato e regione,forse allora si potrebbe sperare in un futuro più sano.Sardegna Colonia

  16. Carlo Forte
    febbraio 9, 2018 alle 3:51 pm

    Abbiamo speranze per la “cricca”del Sulcis?Troppo potenti,irragiungibili,cuore del sistema?Eppur si muore……

  1. marzo 29, 2012 alle 11:10 pm

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