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Badesi: un sindaco e il “suo” piano urbanistico farlocco.


Sardegna, coste, dune

Anton Pietro Stangoni, detto Toni, perito agrario, è il Sindaco di Badesi (OT) e desidera fortemente questo suo piano urbanistico comunale – P.U.C.    Forse perché mette nero su bianco la previsione del suo aeroporto, quell’aeroporto che fortissimamente vuole da anni realizzare alle foci del Fiume Coghinas, (loc. Muddizza di Poisa), entro il  sito di importanza comunitaria – SIC “Foci del Coghinas” (codice ITB010004) ai sensi della direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali, la fauna, la flora.   Forse solo per dare uno strumento di pianificazione al suo paese.  

Qualsiasi sia il motivo, il Sindaco Stangoni ha deciso che il P.U.C. si fa come dice lui e il suo Consiglio comunale.   

E’ questo il senso che emerge dall’ampia documentazione che la Regione autonoma della Sardegna – Servizio della pianificazione paesaggistica e urbanistica (Direzione generale della Pianificazione urbanistico territoriale dell’Assessorato regionale degli EE.LL., Finanze, Urbanistica) ha trasmesso (nota n. 42842 del 20 luglio 2011) alle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra in seguito all’esposto (29 giugno 2011) inoltrato per conoscere le prescrizioni regionali espresse in merito al P.U.C. di Badesi e la verifica sull’effettivo e concreto rispetto.

Il P.U.C. del centro gallurese – nonostante le forzature di Sindaco e Amministrazione comunale – non è legittimo e, quindi, non è vigente: “la Direzione generale della Pianificazione con nota n. 42622 del 20.07.2011 indirizzata al Comune di Badesi ha rilevato che la pubblicazione del provvedimento di approvazione definitiva del PUC sul BURAS n. 17 del 16.06.2011 è stata effettuata in mancanza del positivo esito della verifica di coerenza che costituisce presupposto necessario per procedere alla pubblicazione del piano nei termini di cui agli articoli 17 e 20 della legge regionale 22 dicembre 1989, n. 45”.

Ecco una sintetica cronistoria del P.U.C. farlocco.

Il Comune di Badesi (OT), con la deliberazione Consiglio comunale n. 1 del 18 gennaio 2011, ha approvato definitivamente il proprio piano urbanistico comunale – P.U.C. (art. 20 della legge regionale n. 45/1989 e s.m.i.) e con la nota n. 867 del 25 gennaio 2011 ha richiesto l’attivazione della prescritta valutazione di coerenza con la pianificazione paesaggistica regionale – P.P.R. (art. 31, commi 3° e 5°, della legge regionale n. 7/2002).   

Cisto

Il Comitato tecnico regionale urbanistico – C.T.R.U. “nella seduta del 30.03.2011, esaminando lo strumento urbanistico in argomento, ha ritenuto di doverne sospendere la valutazione affinchè il Comune rimuovesse i vizi riscontrati e puntualmente specificati”.     Successivamente, con determinazione n. 1635 dell’8 aprile 2011, la Direzione regionale della Pianificazione urbanistico territoriale dell’Assessorato degli EE.LL., Finanze, Urbanistica della Regione autonoma della Sardegna ha richiesto al Comune di Badesi una serie di modifiche sostanziali e radicali al P.U.C. approvato. 

In particolare, fra le tante:

*  eliminazione di parte della zona sportiva (zona G4); eliminazione di parte dell’aeroporto (parcheggi e servizi), ridimensionamento della pista e spostamento della parte residua; riduzione delle aree di sosta retrodunali per gli autoveicoli in prossimità agli accessi al mare (già oggetto nell’ottobre 2009 di azioni legali da parte delle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra), riduzione dell’indice volumetrico delle zone “C” ricadenti nel sito di importanza comunitaria – SIC “Foci del Coghinas” (valutazione di incidenza ambientale, determinazione Direttore Servizio S.A.V.I. n. 14409/642 del 16 giugno 2010);

*  richiesta di prescrizioni vincolanti per la salvaguardia delle dune, della spiaggia, del ginepreto, delle foci del Coghinas, dell’architettura rurale (valutazione ambientale strategica, determinazione Direttore Settore programmazione Provincia OT n. 65 del 12 agosto 2010);

Badesi, parcheggi auto retrodunali

*   numerose e specifiche richieste esplicitate dalla Direzione generale regionale della Pianificazione urbanistico territoriale per la corretta attuazione delle prescrizioni del piano paesaggistico regionale – P.P.R. all’interno del P.U.C. (es. puntuale individuazione dei beni paesaggistici, delle disposizioni di prevenzione del rischio idrogeologico, dei beni ambientali e delle componenti di paesaggio; individuazione dei beni culturali in stretta collaborazione con le competenti strutture del Ministero per i beni e le attività culturali; chiara e precisa individuazione di zone e volumetrie rientranti nell’assetto insediativo; esaustiva considerazione delle reali attività nel settore turistico; individuazione delle aree standard – servizi – nelle zone “A – centro storico”; rivisitazione delle “zone B – residenziali”, delle “zone C – completamento”, delle “zone D – industriali” riguardo estensione e disciplina).

Foci del Coghinas

Nello specifico, sono durissime le richieste regionali riguardo l’aeroporto programmato alle foci del Coghinas, dopo aver constatato anche false rappresentazioni (esistenza di opere aeroportuali) da parte del Comune:

“Area G1 – Aviosuperficie:

*  l’area destinata all’aviosuperficie è situata in piena zona SIC e fascia costiera. Il Comune … dichiara di voler realizzare un sistema aeroportuale di 3° livello che funga da volano per i processi di sviluppo locale e per incrementare lo sviluppo imprenditoriale e le attività economiche. Si rileva che la distanza dagli aeroporti di Alghero e di olbia è appena di una sessantina di km., pertanto occorre motivare l’utilità e la necessità della realizzazione di tale infrastruttura in un contesto di tale pregio ambientale;

*  dall’analisi delle ortofoto al 2008 l’area in oggetto, che non risulta essere compromessa da strutture connesse alla realizzazione dell’aviosuperficie, è caratterizzata da ‘Aree ad utilizzazione agro-forestale’ disciplinate dagli artt. 29 e 30 delle NTA del PPR; nella relazione 29P ‘Piano di intervento sistema aeroportuale’ il Comune dichiara invece che la struttura di aviosuperficie è già realizzata;

*  si chiede inoltre la verifica di eventuali presenze di beni già individuati dal PPR quali stazzi e insediamenti archeologici prenuragici;

* dallo studio pedologico (TAV 1A – Carta delle unità di terre e Tav. 4° – Carta dell’attitudine del territorio all’uso agricolo) si desume inoltre che l’area in oggetto è classificata L 1 e interessa suoli di II classe di capacità d’uso, molto adatti alle pratiche agricole. La localizzazione di tale area non sembra considerare le risultanze emerse dagli studi agronomici e pedologici realizzati dal Comune sull’intero territorio;

*  la lunghezza della pista, così come richiamato dalla prescrizioni dello studio di valutazione di incidenza, è stata ridimensionata a 1200 metri di lunghezza anziché a 800 come richiesto;

* il CTRU rileva che il progetto deve essere compreso nel Piano regionale dei Trasporti ma allo stato attuale tale piano non prevede la realizzazione di alcuna infrastruttura aeroportuale a Badesi”.

Si deve ricordare che il progetto di aeroporto è stato oggetto di azioni legali nel marzo 2007 da parte delle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, per il suo pesante impatto ambientale e l’irrazionalità economica.

Iris planifolia

All’Amministrazione comunale di Badesi, però, le richieste regionali – vincolanti – non sono piaciute: con deliberazione Consiglio comunale n. 21 del 26 aprile 2011 il Consiglio comunale ha dato mandato al Sindaco “di poter agire ed avviare un eventuale contenzioso …in modo da poter accertare se vi siano state disparità di trattamento” riguardo altri Comuni.  Poi, il Sindaco Stangoni “con nota del 05.05.2011, non protocollata dagli uffici comunali …ha comunicato che il Comune avrebbe provveduto ad attuare gli adempimenti … senza peraltro fornire gli elementi richiesti”.     

Nessun’altra comunicazione è seguita alla Regione, ma con deliberazione Consiglio comunale di Badesi n. 30 del 30 maggio 2011 ”sono stati approvati ulteriori elaborati integrativi, predisposti in recepimento di alcune prescrizioni espresse dalla R.A.S.” in merito al P.U.C.       Infine, sul B.U.R.A.S., parte III, n. 17 del 16 giugno 2011 è stato pubblicato l’avviso concernente l’entrata in vigore del P.U.C.

Tuttavia, si ignora il pieno rispetto delle prescrizioni regionali vincolanti e la Direzione regionale della Pianificazione urbanistico territoriale ha detto chiaramente che – così com’è – il P.U.C. di Badesi è illegittimo e non è vigente.

Complimenti al Sindaco Stangoni, che a volare dall’aeroporto di casa non vuol proprio rinunciare…..

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

 

 

(foto Provincia di Sassari, per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)

  1. agosto 19, 2011 alle 2:38 PM

    da Sardegna 24, 19 agosto 2011
    Gruppo d’Intervento Giuridico. Attacco sul piano urbanistico comunale ritenuto illegittimo. Aeroporto a Badesi, lite ecologisti-sindaco.

    Tutto gravita attorno all’aeroporto che l’amministrazione comunale di Badesi ha incastonato all’interno del Piano urbanistico comunale. Secondo il Gruppo d’Intervento Giuridico, quell’aeroporto va a finire dritto dritto su un’area di grande pregio ambientale riconosciuta come Sito di interesse comunitario: quella di Muddizza di Poisa, alle foci del Coghinas. Di più: secondo il fondatore del movimento Stefano Deliperi, quel piano non è valido, benché in Comune la pubblicazione delle carte – secondo quanto asserisce il Gruppo – sia già avvenuta. Ecco quanto scrive lo stesso Deliperi in una nota: “Il Puc del centro gallurese – nonostante le forzature di Sindaco e Amministrazione comunale – non è legittimo e, quindi, non è vigente: ‘La Direzione generale della Pianificazione con nota n. 42622 del 20.07.2011 indirizzata al Comune di Badesi ha rilevato che la pubblicazione del provvedimento di approvazione definitiva del Puc sul BURAS n. 17 del 16.06.2011 è stata effettuata in mancanza del positivo esito della verifica di coerenza che costituisce presupposto necessario per procedere alla pubblicazione del piano nei termini di cui agli articoli 17 e 20 della legge regionale 22 dicembre 1989, n. 45’”. Sulla realizzazione dell’aeroporto, il Comitato Tecnico regionale avrebbe inoltre espresso perplessità molto forti. “L’area destinata all’aviosuperficie – si legge ancora nella nota, che fa riferimento alle comunicazioni della Regione – è situata in piena zona Sic e fascia costiera. Il Comune … dichiara di voler realizzare un sistema aeroportuale di 3° livello che funga da volano per i processi di sviluppo locale e per incrementare lo sviluppo imprenditoriale e le attività economiche. Si rileva che la distanza dagli aeroporti di Alghero e di Olbia è appena di una sessantina di km, pertanto occorre motivare l’utilità e la necessità della realizzazione di tale infrastruttura in un contesto di tale pregio ambientale”. Inoltre “dall’analisi delle ortofoto al 2008 l’area in oggetto, che non risulta essere compromessa da strutture connesse all’aviosuperficie, è caratterizzata da ‘Aree ad utilizzazione agro-forestale’ disciplinate dagli artt. 29 e 30 delle NTA del PPR; nella relazione 29P ‘Piano di intervento sistema aeroportuale’ il Comune dichiara invece che la struttura di avio superficie è già realizzata”. Accuse durissime, per le quali si attende ora la replica dell’amministrazione guidata da Toni Stangoni.

  2. agosto 25, 2011 alle 3:05 PM

    da La Nuova Sardegna, 24 agosto 2011
    Badesi. Gli ambientalisti e il Puc. «Nel piano è previsto anche l’aeroporto?»

    BADESI. «La Regione ha bocciato il Puc di Badesi con il suo progetto di costruzione di un aeroporto alle foci del Coghinas, a Muddizza di Poisa, ma l’amministrazione del paese fa finta di nulla e ha pubblicato l’avviso di entrata in vigore del piano urbanistico comunale». Ad affermarlo sono le associazioni ambientaliste Grig (Gruppo di intervento giuridico) e Amici della Terra.
    «L’area prevista per lo scalo aeroportuale – dicono gli ambientalisti- ricade in un sito di importanta comunitaria (Sic) dal punto di vista naturalistico, ma il sindaco Toni Stangoni sembra non volerne tenere conto. Questo è il senso dell’ampia documentazione che la Direzione generale della pianificazione urbanistico-territoriale dell’assessorato all’urbanistica della Regione ha trasmesso alle nostre associazioni in seguito all’esposto che inoltrammo a giugno per conoscere le prescrizioni regionali in merito al Puc di Badesi e la verifica sull’effettivo rispetto. Ebbene, la Direzione in una nota indirizzata al Comune di Badesi ha rilevato che la pubblicazione del provvedimento di approvazione definitiva del Puc sul Buras è stata effettuata in mancanza del positivo esito della verifica di coerenza che costituisce presupposto necessario».
    Gli ecologisti ricordano che la Regione aveva chiesto delle modifiche al progetto di Puc, a tutela delle aree di pregio. E in particolare sul progetto di aeroporto il giudizio era piuttosto drastico: la vicinanza con Fertilia e Olbia – fanno notare Grig e Amici della Terra – non ne giustifica la costruzione, che peraltro avverrebbe a scapito di zone agro-forestali e storico-archeologiche. Inoltre nel piano regionale dei trasporti non è previsto alcuno scalo a Badesi.

  3. agosto 27, 2011 alle 8:43 am

    Replica al Sindaco di Badesi.

    Apprendo dalle colonne di Sardegna 24 (edizione del 27 agosto 2011) che il Sindaco di Badesi Stangoni avrebbe intenzione di querelarmi riguardo le vicende concernenti il piano urbanistico comunale di Badesi e rese note dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico da me rappresentata.
    Il Sindaco Stangoni dovrebbe essere molto più prudente, visto che dovrebbe conoscere quanto comunicatogli dalla Regione (Direzione generale della pianificazione urbanistica e territoriale) riguardo la pubblicazione del P.U.C. senza aver superato la prescritta e vincolante procedura di “verifica di coerenza” (art. 31 della legge regionale n. 7/2002), comunicazioni in nostro possesso e base per il relativo comunicato del 18 agosto 2011. Dovrebbe anche considerare che tale pubblicazione priva dei requisiti potrebbe costituire elemento d’interesse a fini penali ed erariali.
    Qualora prosegua nelle intenzioni annunciate, avrà l’adeguata risposta nelle sedi opportune.

    Stefano Deliperi
    presidente del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

    da Sardegna 24, 27 agosto 2011
    Cemento nel Comune di Badesi, il sindaco querela gli ambientalisti.

    Finirà in tribunale il duello a suon di esposti tra l’associazione ambientalista Gruppo d’intervento giuridico e il sindaco di Badesi. Toni Stangoni ieri ha annunciato di avere dato mandato ai legali del Comune per procedere in via giudiziaria contro il presidente dell’associazione Stefano Deliperi, autore di diverse segnalazioni alla magistratura in merito alle procedure di approvazione del piano urbanistico comunale e, in particolare, in relazione alla costruzione di un’aviosuperficie in un’area protetta di interesse comunitario. Stangoni intende chiedere un risarcimento danni che, se gli fosse riconosciuto, sarebbe devoluto alle famiglie bisognose del paese. “Pertanto – si legge in una nota diffusa dal Sindaco Toni Stangoni – le affermazioni riportate sulla stampa, che indicherebbero il Puc di Badesi ‘bocciato’, appaiono piuttosto strane e prive di fondamento. Tengo a sottolineare che il sottoscritto e la sua Amministrazione hanno il massimo rispetto di tutte le Associazioni Ambientaliste e ciò è provato dalle innumerevoli iniziative intraprese e dai progetti avviati per la tutela e la valorizzazione del territorio comunale”. Il duello è proseguito nei giorni scorsi con la denuncia di Deliperi in riferimento alla costruzione di un residence sul litorale di Badesi, intervento immobiliare all’interno di un sistema dunale che, secondo il Gruppo d’Intervento Giuridico, andrebbe tutelato. Anche su questa pratica urbanistica l’associazione ha inviato esposti alla magistratura e ai vari enti di tutela, nonché alle pubbliche amministrazioni del territorio.

    da La Nuova Sardegna, 27 agosto 2011
    «Il Puc ha tutte le autorizzazioni». Badesi, il sindaco Toni Stangoni risponde a Grig e Amici della Terra: non è previsto un aeroporto ma un’aviosuperficie per piccoli velivoli.

    BADESI. «Le associazioni ambientaliste “Gruppo di intervento giuridico” e “Amici della Terra”, così attente nel denunciare i problemi che riguardano il territorio sardo, si sono fatte travisare da informazioni infondate, false e pretestuose»: il sindaco di Badesi Toni Stangoni replica alle affermazioni delle due organizzazioni secondo le quali il Piano urbanistico comunale del paese non avrebbe ricevuto l’okay, specie per il progetto di un aeroporto sulle foci del Coghinas. L’iter procedurale del Puc – precisa – è stato condotto secondo quanto previsto dalle normative vigenti ed è supportato da tutte le autorizzazioni della Regione, della Provincia, del Genio civile e dell’autorità di bacino idrografico. Tutte le prescrizioni dei vari enti e uffici sono state accolte dall’amministrazione, a parte osservazioni di natura ideologica e discrezionali, di competenza del consiglio o del sindaco». Per Stangoni queste informazioni «creano infondato allarmismo in una comunità che cerca di venir fuori da un periodo di forte crisi economica e che nutre delle aspettative di sviluppo legate a questa pianificazione, ma nel rispetto dell’ambiente consapevole che l’intero territorio comunale sia un patrimonio da tutelare, ma soprattutto da valorizzare, conservandone integre le caratteristiche identitarie e tutte le sue peculiarità».
    In particolare il sindaco evidenzia che l’iter procedurale seguito per l’approvazione del Puc è stato avviato già ai primi del 2008, con gli incontri di copianificazione con gli uffici regionali e il coinvolgimento della popolazione e dei soggetti competenti in materia ambientale. E precisa che nel Puc non è prevista la costruzione di un aeroporto – come definito dagli ambientalisti – ma di un’aviosuperficie per piccoli velivoli, che niente ha a che vedere con i vicini scali di Fertilia e Olbia. Gli enti preposti – dice – non hanno vietato la realizzazione dell’aviosuperficie in area Sic, ma solo la riduzione della pista e la sua traslazione a non meno di 400 metri da boschi e macchie di ginepro, prescrizioni accolte. Il sindaco si riserva di querelare le due associazioni. (a.pal.)

    da L’Unione Sarda, 27 agosto 2011
    Badesi. Parla Stangoni. Puc, il sindaco: “Ambientalisti in mala fede”. (Sebastiano Depperu)

    “Il Puc non è stato bocciato”. Sono le parole di rabbia del sindaco di Badesi, Tony Stangoni, che vuole così mettere a tacere le voci che vorrebbero il Piano urbanistico comunale respinto dalla Regione. Stangoni poi nega che si voglia costruire un aeroporto. “Si tratta piuttosto di avio superficie”.
    Duello a distanza. Dunque il sindaco di Badesi difende il lavoro della sua amministrazione e non ci sta ad essere attaccato e messo alla berlina da gruppi di ambientalisti. “Apprendo con stupore – dice il primo cittadino – che le associazioni Gruppo di Intervento Giuridico e Amici della Terra, così attente nel denunciare i problemi che riguardano il territorio sardo, si sono fatte prendere la mano da informazioni infondate, false e pretestuose”. Stangoni spiega: “Dico infondate perché l’iter procedurale del Puc è stato condotto secondo quanto previsto dalle normative vigenti; false perché tutte le prescrizioni sono state osservate e accolte dall’amministrazione; pretestuose perché creano infondato allarmismo in una comunità che, come tante altre della Sardegna, cerca di venir fuori, annaspando, da un periodo di forte crisi economica”.
    Puc regolare. Insomma, il sindaco vuole evidenziare la correttezza dell’iter seguito. Un percorso cominciato “nei primi mesi del 2008 attraverso gli incontri di copianificazione con gli uffici regionali”. Quindi “il coinvolgimento della popolazione e di esperti in materia ambientale, infine la predisposizione di studi ed elaborati previsti dalla legge”. Poi la bozza di Piano è stata approvata dal servizio Savi (assessorato regionale all’Ambiente) e dal settore Ambiente della Provincia.
    Niente aeroporto. Stangoni arriva così al cuore dell’altra polemica. “Non è prevista – dice – la costruzione di un aeroporto, così come sottolineato dagli ambientalisti. Piuttosto abbiamo previsto la realizzazione di un’aviosuperficie per velivoli di ridotte dimensioni. Tanto che nel progetto la lunghezza della pista è stata ridotta e disterà almeno 400 metri da una zona boschiva”.

  1. agosto 19, 2011 alle 1:30 am
  2. agosto 25, 2011 alle 6:34 PM
  3. ottobre 14, 2011 alle 6:54 am
  4. giugno 21, 2012 alle 3:14 PM

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