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Stop all’ampliamento di Porto Spurlatta, a Olbia!


Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno inoltrato (23 luglio 2011) una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni interventi alle amministrazioni pubbliche competenti riguardo il progetto di ampliamento dell’attuale Porto Spurlatta, in Comune di Olbia (OT), da parte della La Marina di Costa Corallina s.r.l. (sede: S. S. n. 125, km. 304, loc. Porto Spurlatta, Olbia).  Il progetto prevedrebbe la realizzazione di nuove banchine, nuovo canale di accesso, rifacimento integrale degli impianti tecnologici, pontili interni galleggianti, locali di servizio, ecc. con uno specchio acqueo di mq. 15.620 e il prolungamento dell’attuale concessione demaniale marittima ai prossimi cent’anni (fino al 27 gennaio 2111)!

Interessati la Commissione europea, i Ministeri dell’ambiente e dei beni e attività culturali, il Servizio regionale demanio e patrimonio per la Provincia di Olbia-Tempio, il Comune di Olbia, il Servizio regionale valutazione impatti, la Soprintendenza per i beni ambientali di Sassari, il Servizio regionale tutela del paesaggio di Sassari, il Corpo forestale e di vigilanza ambientale, l’Ente gestore dell’A.M.P. “Tavolata – Capo Coda Cavallo”.

Nel tratto di costa fra Olbia e San Teodoro sono già presenti numerosi porti turistici, oltre a Porto Spurlatta: Olbia (porto interno), Olbia (Nautisarda), Punta delle Saline, Tavolara, Porto S. Paolo, Porto Brandinchi, Marina di Puntaldìa.   Non si riscontra alcuna necessità di ampliamento dell’offerta diportistica nautica.

L’area in argomento ricade nel demanio marittimo (artt. 822 e ss. cod. civ.) e nel mare territoriale, la parte a terra è tutelata con specifico vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), mentre la fascia dei mt. 300 dalla battigia marina è tutelata con specifico vincolo di conservazione integrale (legge regionale n. 23/1993). Rientra, inoltre, nell’ Area marina protetta “Tavolara – Punta Coda Cavallo” (legge n. 394/1991 e s.m.i., istituita con D.M. 12 dicembre 1997) e il progetto dev’essere assoggettato a preventiva e vincolante procedura di verifica preventiva.

Non c’è bisogno di un ampliamento del porto turistico, che porrebbe in pericolo le spiagge contigue a aumenterebbe il già pesante carico antropico su litorale e mare di Tavolara!

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

Tavola ampliamento Porto Spurlatta

  1. G. Tilocca
    luglio 24, 2011 alle 12:45 am

    Aggiungo, a beneficio della discussione sul progetto, che il porto nel 1989, a seguito di un’importante evento piovoso, è stato interessato da una tracimazione del serbatoio idrico realizzato a tergo del porto, immediatamente a monte della foce artificializzata del locale Riu.
    [Ricordo che lo stesso porto fu ricavato nei primi ’80 mediante escavazione dell’alveo e contestuale demolizione del cordone litoraneo (leggasi: sfondamento della spiaggia; quella a Sud ne costituisce un relitto), secondo il modello vigente ai tempi (altri esempi realizzati in Gallura: Ottiolu, Punta Aldia, Poltu Quadu)e reiterato anche successivamente in altri progetti, sia al momento non realizzati (Salina Bamba-Coda Cavallo; Olbia-Costa Turchese; Porto San Paolo), che realizzati (Marina di Olbia)].
    Si tratta dunque di un’area idraulicicamente pericolosa.

  2. luglio 24, 2011 alle 1:08 PM

    da La Nuova Sardegna, 24 luglio 2011
    Anche Porto Spurlatta nel mirino degli ambientalisti. Il Gruppo d’intervento giuridico e gli Amici della Terra contestano il progetto di ampliamento. Il portavoce Deliperi: «Già troppe “marine” in quel tratto di costa».

    OLBIA. Il progetto di ampliamento di porto Spurlatta finisce nel mirino degli ecologisti. Le associazioni “Gruppo d’intervento giuridico e Amici della Terra” hanno presentato una richiesta di informazioni a carattere ambientale e di adozione di interventi. Il progetto prevede nuove banchine, un nuovo canale di accesso, il rifacimento degli impianti tecnologici, pontili interni galleggianti e locali di servizio, con uno specchio acqueo di 15mila metri quadri e il prolungamento della concessione demaniale marittima per i prossimi 100 anni, fino al 27 gennaio 2111. «Nel tratto di costa fra Olbia e San Teodoro – dice il portavoce delle due associazioni, Stefano Deliperi -, sono presenti altri porti turistici. Non si capisce la necessità di ampliamento dell’offerta diportistica nautica. L’area è nel Demanio marittimo. La parte di terra è tutelata da vincolo paesaggistico, mentre la fascia dei 300 metri dalla battiglia è tutelata con uno vincolo di conservazione integrale. Rientra anche nell’Amp di Tavolara». Gli ambientalisti hanno inviato la richiesta a Commissione europea, ministeri dell’Ambiente e Beni culturali, servizio regionale demanio e patrimonio per la Provincia, Comune, Soprintendenza ai beni ambientali, servizio regionale tutela paesaggio, forestale e Amp.

    da Sardegna 24, 24 luglio 2011
    Costa Corallina. Il progetto prevede nuove banchine, un canale di accesso e altri pontili galleggianti. Ecologisti: stop ampliamento a Spurlatta.

    Finisce nel mirino degli ecologisti il progetto di ampliamento di porto Spurlatta, nel Comune di Olbia, della srl Marina di Costa Corallina. Ieri le associazioni Gruppo d’intervento giuridico e Amici della Terra hanno presentato una richiesta di informazioni a carattere ambientale e di adozione di interventi alle amministrazioni pubbliche competenti. Il progetto prevede nuove banchine, un nuovo canale di accesso, il rifacimento integrale degli impianti tecnologici, pontili interni galleggianti e locali di servizio, con uno specchio acqueo di 15.620 metri quadri e il prolungamento dell’attuale concessione demaniale marittima per i prossimi cento anni, fino al 27 gennaio 2111. “nel tratto di costa fra Olbia e San Teodoro – osserva il portavoce delle due associazioni, Stefano Deliperi – sono già presenti numerosi porti turistici, oltre a Porto Spurlatta: Olbia (porto interno), Olbia (Nautisarda), Punta delle Saline, Tavolara, Porto S. Paolo, Porto Brandinchi, Marina di Puntaldìa. Non si riscontra alcuna necessità di ampliamento dell’offerta diportistica nautica. L’area ricade nel damanio marittimo e nel mare territoriale”. L’ennesimo intervento cementificatore, al servizio della nautica da diporto, che inciderebbe sensibilmente su un ecosistema fragile e già ampiamente sollecitato dall’assalto edilizio. “La parte di terra – ricorda Deliperi – è tutelata con specifico vincolo paesaggistico, mentre la fascia dei mt. 300 dalla battigia marina è tutelata con specifico vincolo di conservazione integrale. Rientra, inoltre, nell’ Area marina protetta “Tavolara – Punta Coda Cavallo”. Gli ambientalisti hanno deciso, quindi, di lanciare l’allarme e di prendere iniziative concrete per limitare il rischio di ampliamento del porto di Spurlatta. “Non c’è bisogno di un ampliamento del porto turistico, che porrebbe in pericolo le spiagge contigue a aumenterebbe il già pesante carico antropico su litorale e mare di Tavolara” sostengono gli ambientalisti, che hanno inviato le loro richieste alla Commissione europea, ai ministeri dell’Ambiente e dei Beni e attività culturali, al Servizio Demanio e Patrimonio per la Provincia di Olbia-Tempio, Comune di Olbia, Soprintendenza ai beni Ambientali di Sassari, Servizio regionale tutela del Paesaggio di Sassari, Corpo forestale e all’ente gestore dell’Area marina protetta. Nel porto di Spurlatta si possono ormeggiare imbarcazioni con una lunghezza massima di 11 metri, con un pescaggio massimo di 1,60 metri.

  3. luglio 24, 2011 alle 7:53 PM

    A.G.I., 23 luglio 2011
    AMBIENTE: ECOLOGISTI, NO AD AMPLIAMENTO PORTO SPURLATTA (OLBIA)

    (AGI) – Cagliari, 23 lug. – Finisce nel mirino degli ecologisti il progetto di ampliamento di porto Spurlatta, nel comune di Olbia, della srl Marina di Costa Corallina. Oggi le associazioni Gruppo d’intervento giuridico e Amici della Terra hanno presentato una richiesta di informazioni a carattere ambientale e di adozione di interventi alle amministrazioni pubbliche competenti. Il progetto prevede nuove banchine, un nuovo canale di accesso, il rifacimento integrale degli impianti tecnologici, pontili interni galleggianti e locali di servizio, con uno specchio acqueo di 15.620 metri quadri e il prolungamento dell’attuale concessione demaniale marittima per i prossimi cent’anni, fino al 27 gennaio 2111.
    “Nel tratto di costa fra Olbia e San Teodoro”, osserva il portavoce delle due associazioni, Stefano Deliperi, “sono gia’ presenti numerosi porti turistici, oltre a Porto Spurlatta: Olbia (porto interno), Olbia (Nautisarda), Punta delle Saline, Tavolara, Porto San Paolo, Porto Brandichini, Marina di Puntaldia. Non si riscontra alcuna necessita’ di ampliamento dell’offerta diportistica nautica. L’area ricade nel demanio marittimo e nel mare territoriale. La parte di terra”, ricorda Deliperi, “e’ tutelata con specifico vincolo paesaggistico, mentre la fasce dei 300 metri dalla battiglia e’ tutelata con uno specifico vincolo di conservazione integrale. Rientra, inoltre, nell’area marina protetta Tavolara-Punta Coda Cavallo”.
    “Non c’e’ bisogno di un ampliamento del porto turistico, che porrebbe in pericolo le spiagge contigue e aumenterebbe il gia’ pesante carico antropico sul litorale e il mare di Tavolara”, sostengono gli ambientalisti che hanno inviato le loro richieste a Commissione europea, ministeri dell’Ambiente e dei Beni culturali, servizio regionale demanio e patrimonio per la Provincia di Olbia-Tempio, comune di Olbia, Soprintendenza ai beni ambientali di Sassari, servizio regionale tutela dei paesaggio di Sassari, corpo forestale e all’ente gestore dell’area marina protetta.(AGI) Red-Rob

  4. RUGGERO MARCOLUNGO
    luglio 26, 2011 alle 4:58 PM

    CONCORDO SULLA INUTILITA’ DELL’AMPLIAMENTO, TANTO PIU’ CHE INIZIALMENTE ERA STATO COSTRUITO E OFFERTO COME SERVIZIO PER I TITOLARI DELL’URBANIZZAZIONE “CONSORZIO COSTA CORALLINA” E SOLO LORO NE AVEVANO ACCESSO. SOLO SUCCESSIVAMENTE LA BRAMOSIA DI DENARO E LA PUBBLICITA’ PER L’ULTERIORE URBANIZZAZIONE “LA SERENA” SI E’ APERTO AGLI ESTERNI. VI INFORMO CHE COMUNQUE LA MARINA HA GIA’ USUFRUITO DI ALMENO ALTRE DUE PROROGHE PER INVESTIMENTI PIU’ O MENO REALI. NON PER ULTIMO IL PORTO E’ INSEDIATO IN UN CONSORZIO CHE AL LIMITE DEI SERVIZI NON VEDRA’ DI BUON OCCHIO L’AUMENTO DI RICHIESTE E AUMENTO DI UTILIZATORI E NEGHERA’ IL CAMBIO DI DESTINAZIONE D’USO DEL SUO TERRITORIO A MARE.

  5. RUGGERO MARCOLUNGO
    agosto 22, 2011 alle 7:03 am

    PER INFORMARVI DEL SISTEMA ASSULUTISTICO E DITTATORIO CHE VIGE NEL PORTO, VI INFORMO CHE DA IERI, DOPO PIU’ DI UN MESE, CI E’ STATA RTIAPERTA L’ACQUA IN BANCHINA. TANTO C’E’ VOLUTO DOPO LA DIFFIDA DEL NOSTRO LEGALE, CHE CI RAPPRESENTA COME CONSORZIATI FRUITORI, ALLA MAGISTRATURA, CAPITANERIA DI PORTO ECC. PER VEDERE SODDISFATTI I NS. DIRITTI.

  6. settembre 12, 2011 alle 3:12 PM

    con nota prot. n. 31403 del 12 agosto 2011 il Servizio regionale demanio e patrimonio di Olbia – Tempio ha comunicato “che non risulta rilasciata, per quanto di competenza, alcuna autorizzazione per l’ampliamento e proroga della concessione demaniale marittima per l’approdo turistico di Costa Corallina – Porto Spurlatta del Comune di Olbia”.

  1. luglio 6, 2012 alle 8:49 am

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