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Golfo Aranci, piano urbanistico e procedure corrette “in corso d’opera”.


Cisto (Cistus)

E’ pervenuta da parte della Provincia di Olbia-Tempio – Settore 5° Ambiente e Sostenibilità la nota n. 10994 del 6 aprile 2012  con la quale viene fatta – speriamo definitivamente – chiarezza sulle procedure corrette in corso d’opera di adozione del piano urbanistico comunale (P.U.C.) di Golfo Aranci.

In estrema sintesi, la procedura di valutazione ambientale strategica (V.A.S.) – che deve accompagnare l’elaborazione, l’adozione e l’approvazione definitiva del P.U.C. – viene avviata nel febbraio 2011 con il documento di scoping il cui avviso di deposito risulta effettuato il 3 marzo 2011.

“Con nota prot. 336 del 12.01.2012, acclarata al ns. protocollo n. 842 del 12.01.2012, l’Amministrazione Comunale di Golfo Aranci trasmette” alla Provincia “copia cartacea e digitale della Delibera di adozione preliminare n. 56 del 24.11.2011, del Piano Urbanistico Comunale, del Piano Utilizzo dei Litorali,  del Rapporto Ambientale e della Sintesi non tecnica.

Da notare che nell’avviso al pubblico riportato su La Nuova Sardegna, edizione del 18 dicembre 2011, base dei ricorsi ecologisti in proposito, non compare alcun riferimento al rapporto ambientale e alla sintesi non tecnica, elaborati fondamentali della V.A.S.

Nessun cenno anche alla necessaria valutazione di incidenza ambientale, visto che nel territorio comunale sono presenti siti di importanza comunitaria (direttiva n. 92/43/CEE, decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.), carenza evidenziata anche dalla Provincia.

Ciò nonostante il Comune di Golfo Aranci provvede alla pubblicazione sul B.U.R.A.S. del prescritto avviso al pubblico (27 gennaio 2012) e la stessa Provincia di Olbia-Tempio pubblica l’avviso (contenente i riferimenti alla V.A.S.) sul proprio sito web istituzionale in data 3 febbraio 2012.

Solo con deliberazione C. C. n. 5 dell’1 febbraio 2012 il Comune di Golfo Aranci ha approvato la relazione di incidenza ambientale.   E durante l’ incontro pubblico del 28 febbraio 2012 la Provincia fa constatare “il mancato coordinamento tra la L.R. n. 45/1989 e il D. Lgs. n. 152/2006 e le carenze della documentazione depositata in data 12.01.2012 nello specifico la mancata presentazione dell’elaborato inerente la Valutazione di Incidenza.   Altro che presunta correttezza della procedura, come sostenuto dall’Amministrazione comunale di Golfo Aranci.

Infine, come il Cielo ha voluto, il Comune di Golfo Aranci ha provveduto a una nuova pubblicazione dell’avviso di deposito di (questa volta) tutti gli atti inerenti l’adottato P.U.C. sul B.U.R.A.S. (16 marzo 2012) e sul quotidiano La Nuova Sardegna (2 aprile 2012).  Da allora decorrono nuovamente i termini per l’esame degli atti e la presentazione di atti di “osservazioni”.

Quindi, nessuna graziosa concessione da parte di chicchessia, ma solo il dovuto rispetto della legge.  Il resto, con tutto il rispetto, sono chiacchiere senza senso.

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

 

 

 

avviso deposito atti relativi al P.U.C. di Golfo Aranci (2 aprile 2012)

(elaborazione immagini GrIG, foto S.D., archivio GrIG)

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  1. icittadiniprimaditutto
    aprile 14, 2012 alle 6:19 pm

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. dicembre 24, 2013 alle 4:51 pm

    da La Nuova Sardegna, 24 dicembre 2013
    Più hotel, meno case: per Golfo Aranci ora c’è un nuovo Puc.
    Il piano prevede volumetrie per circa 500mila metri cubi Resta fuori il risanamento della lottizzazione «Terrata 2». (Alessandro Pirina)

    GOLFO ARANCI. Più alberghi e meno seconde case, ma spazio anche per campi da golf ed edilizia agevolata. Ieri il Consiglio comunale di Golfo Aranci ha dato l’ok definitivo al Puc. Un piano da oltre 500 mila metri cubi – 275 mila di volumetrie in zone C, di espansione, e 300 mila nelle zone F, turistiche – che delinea il futuro del centro costiero, sempre più orientato verso un turismo a tante stelle. Senza, però, dimenticare di dare risposte all’emergenza abitativa sia nel centro abitato che nella borgata di Rudalza. Il Puc, che era stato adottato nel 2011 ma per completare l’iter aveva bisogno della Vas, la Valutazione strategica ambientale rilasciata dalla Regione, è stato approvato con il voto della maggioranza, ma ha anche ricevuto il sì di due consiglieri di opposizione, Paolo Madeddu e Gabriella Varchetta. L’unica astensione registrata è stata quella di Enrico Manzoni, mentre Andrea Viola non era presente in aula. La seduta è andata avanti per quasi tutta la giornata. A illustrare il piano l’assessore all’Urbanistica Sebastiano Meloni. All’ordine del giorno le 97 osservazioni presentate, la maggior parte da privati, al piano adottato nel 2011 in adeguamento al Ppr. Tra i no più clamorosi dell’aula quello a chi chiedeva un piano di risanamento per Terrata 2, il complesso edilizio finito nella bufera giudiziaria e diventato di proprietà del Comune dopo la confisca penale stabilita dalla Corte di cassazione per il reato di lottizzazione abusiva. Il Consiglio ha anche dato l’ok allo spostamento delle volumetrie nell’area della Piccola, in altri punti del paese, trasformando i lotti inizialmente destinati ai metri cubi in aree standard. «Un altro grande obiettivo raggiunto dalla nostra amministrazione – ha affermato il sindaco Giuseppe Fasolino –. A mio avviso si tratta di un Puc equilibrato in cui abbiamo previsto più volumetrie alberghiere che residenziali. Rispetto al vecchio Piano del 2001 ci sono 200mila metri cubi in meno. Inoltre, le volumetrie che erano previste nell’intero territorio comunale sono state accorpate intorno al paese. Infine, un grande spazio lo abbiamo riservato all’edilizia agevolata, sia dentro Golfo Aranci che a Rudalza. Proprio la frazione beneficerà notevolmente del Puc, perché è stato previsto di creare al suo interno un centro intorno alla chiesa». Il Piano ha messo d’accordo maggioranza e opposizione, con la sola eccezione di Enrico Manzoni. «Ho preferito astenermi perché non condivido alcuni aspetti del Puc – afferma il consigliere di minoranza –. Non tutto il lavoro che è stato fatto è da buttare, ma poteva essere fatto meglio. Per esempio, ritengo si dovesse dare più spazio agli hotel. Sono anni che si dice che a Golfo Aranci deve aumentare l’offerta ricettiva, mentre si continuano a fare solo villaggi e seconde case». Ora il Puc per diventare effettivo dovrà superare l’esame della verifica di coerenza in Regione. La seduta di ieri ha segnato il debutto in aula di Luigi Romano, subentrato in Consiglio alla dimissionaria Cristiana D’Alpa.

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